×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) “Oggi Romani dice che i certificati verdi ci sono costati troppo in questi anni:

  si dimentica di dire che la maggior parte di quelle risorse ( addirittura tra i 40 e 50 miliardi di euro negli ultimi 20 anni) sono andate attraverso il famigerato Cip6 a incentivare fonti fossili e petrolieri. Altro che rinnovabili!” Lo dichiara il senatore Francesco Ferrante, responsabile per il Pd delle politiche relative ai cambiamenti climatici.

 

“La settimana prossima – continua Ferrante - il governo approverà in via definitiva il decreto legislativo che riforma il meccanismo delle incentivazioni delle energie rinnovabili nel nostro Paese.. L’obiettivo che il decreto si dovrebbe prefiggere è quello di costruire un meccanismo di incentivazione che possa permettere il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, il 17% dei consumi finali di energia da fonti rinnovabili, senza pesare eccessivamente sulle bollette di cittadini e imprese.

Obiettivi talmente condivisi che le commissioni parlamentari di Camera e Senato hanno approvato all’unanimità pareri favorevoli seppur condizionati".

“Ora – aggiunge Ferrante - sembra proprio che il governo non voglia, contrariamente a ciò che aveva assicurato in sede di discussione parlamentare, accogliere condizioni fondamentali quali la riduzione, dal 30% a un più sostenibile 15%, del valore dei certificati verdi e un meccanismo delle aste al ribasso valido solo per gli impianti molto grandi. Inoltre, senza che la misura fosse richiesta né dal Parlamento e né dalle regioni sembra che il Governo voglia limitare ad appena 8000 mw la quantità di fotovoltaico incentivabile nel nostro Paese: una sciocchezza che renderebbe difficile raggiungere gli obiettivi e ci fa fare una ben misera figura nei confronti dei tedeschi che già oggi ne hanno installati più del doppio. Incomprensibile, in questa politica di austerity, invece il vero e proprio regalo ingiustificato ai cosiddetti rifacimenti, per un costo che supererebbe il miliardo all’anno. Se il governo non dovesse correggere tali aspetti – conclude Ferrante - sarebbe uno schiaffo al Parlamento e si metterebbe in difficoltà un intero settore economico che in questi anni di crisi è stato un volano per la nostra economia".

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Di Giacomo (F.S.A.-C.N.P.P.-S.PP.) - Con Legge Bilancio 2026 “la montagna ha partorito il topolino”

(ASI) “La montagna ha partorito il topolino”: di fronte alla gravissima emergenza delle carceri italiane la Legge di Bilancio 2026 prevede l’assunzione di 2.000 agenti di polizia penitenziaria entro il 2028 (vale ...

Il cielo come infrastruttura digitale: La rivoluzione degli unmanned aircraft systems nell’analisi di Marcella Lamon.

(ASI) In un panorama tecnologico che corre a velocità esponenziale, il saggio di Marcella Lamon, "I droni nel diritto della navigazione. Verso l’integrazione degli Unmanned Aircraft System nello spazio ...

No sosta no party. Il Tar Puglia e le nuove frontiere della guida in stato di ebrezza.

  (ASI)  In un mondo sempre più attento alla sicurezza stradale e alla prevenzione degli incidenti, una recente e significativa decisione della giustizia amministrativa ha chiarito un confine ...

Guatemala: dichiarato lo stato d’assedio dopo le violenze delle gang

(ASI) Il presidente guatemalteco Bernardo Arévalo de León ha dichiarato lo stato d'assedio di 30 giorni in tutto il paese in risposta a un'ondata di violenza tra gang che ...

Gli USA gettano la maschera e mostrano la loro vera faccia

(ASI) Washington - Caduto definitivamente il falso mito degli Stati Uniti paladini della giustizia e dell'autodeterminazioni dei popoli di "wilsoniana" memoria,  portatori di democrazia e di libertà, gli Usa ...

Il promotore finanziario “investe” tutto al casinò.

(ASI) Grazie ai tipi del portale Ius Responsabilità Civile ed alla firma del prof. Bencini, possiamo segnalare ai nostri lettori un caso giudiziario che sembra uscito dalle pagine di un ...

Ambiente, Confeuro aderisce all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

(ASI) Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, aderisce ufficialmente alla Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), che racchiude una rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione della Agenda 2030 delle ...

Influenze politiche statunitensi e dinamiche europee: il caso MAGA

(ASI) - Il termine “MAGA” è l’acronimo di Make America Great Again, il motto politico associato alla narrativa retorica nazionalista e conservatrice americana. Nato negli Stati Uniti come slogan della ...

Dazi contro l’Europa per la Groenlandia: in Europa sale la tensione; l’Italia difende dialogo e Nato

(ASI) - La questione dei dazi imposti dagli Stati Uniti ai Paesi europei, come prevedibile, ha avuto impatti diretti sulla politica italiana e sul dibattito in Parlamento.

Il Canada guarda a Pechino: l’accordo con la Cina segna la svolta post-americana di Carney

(ASI) Dopo anni di rapporti gelidi con Pechino, il Canada ha accettato di ridurre drasticamente i dazi sulle auto elettriche cinesi, passando dal 100 per cento al 6,1 per cento per un ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113