(ASI) Roma - "Con l'abolizione del Senato dichiarare lo stato di guerra diventerà una prerogativa del governo. Non saranno più le due Camere a deliberare, ma la singola maggioranza parlamentare che conferirà la fiducia al presidente del Consiglio. Insomma basterà il parere dell'esecutivo a trascinare o meno l'Italia in un conflitto militare". Lo denunciano i deputati M5S della Commissione Difesa, che aggiungono: "In questi giorni la maggioranza del Partito democratico in Commissione Difesa ha infatti espresso parere favorevole al testo di riforma costituzionale, in particolare, per quanto riguarda la riforma dell’articolo 78 della Costituzione, il quale prevede che “le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al governo i poteri necessari". La revisione si è resa necessaria per effetto della trasformazione del Senato in Camera non elettiva. E in tal modo - spiegano i deputati - l’attribuzione della decisione dello stato di guerra spetterà solo alla Camera dei Deputati, il che, se si considerano i vari premi di maggioranza o meccanismi maggioritari inseriti nella presente e prossima legge elettorale, si traduce in un'autentica torsione politica per cui finirà per essere il governo a decidere su uno degli atti più importanti e gravi nella storia di un popolo, ovvero la dichiarazione di guerra". "E' evidente - proseguono i 5 Stelle - che in questo modo il governo e il Pd trattano la la guerra come qualunque legge ordinaria, decisa da una maggioranza parlamentare, che è minoranza nel Paese, invece di riservare l'atto a un voto a maggioranza qualificata, come accade per l’elezione di un organo di garanzia come il Capo dello Stato". "Ci domandiamo: la guerra può diventare parte delle decisioni di un governo alla luce delle tristi pagine che il nostro Paese annovera nella sua storia? Forse qualcuno ha dimenticato chi decise per l'Italia l'intervento militare nel secondo conflitto mondiale? Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, con l'ausilio del segretissimo Patto del Nazareno, stanno violentando la Costituzione. Le cicatrici la segneranno per sempre in modo indelebile, e gli effetti di questa devastazione si ripercuoteranno per anni sulle nuove generazioni. Un buon Governo che abbia come intento quello di tutelare i propri cittadini ed il futuro del proprio paese - concludono i deputati M5S - ha il dovere di preservare ciò che sono i cardini dei diritti di pace lasciati ai posteri dai nostri Padri costituenti. In primis il rispetto dell'articolo 11, che l'esecutivo sembra invece aver gettato definitivamente nell'oblio".
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.
Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
(ASI) “Chiarezza questa sera dall’Ufficio di presidenza della Commissione affari costituzionali sul perimetro della discussione sulla legge elettorale che comprenderà in modo organico anche tutto il procedimento per l’...
(ASI) Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif.
(ASI) Roma - “Sul PNRR, ancora una volta la sinistra a Montecitorio ha votato contro. Ma contro cosa? Sulla rendicontazione finale dei fondi del PNRR, da parte del Governo, ...
(ASI) Nelle prime ore dell'8 aprile 2026, il mondo si è svegliato con la notizia di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump lo ha venduto come ...
(ASI)Il Parlamento argentino, nonostante le proteste, ha approvato la controversa “sui ghiacciai” fortemente voluta e sostenuta dal presidente ultraliberista Javier Milei; dopo il voto le proteste sono continuate nel ...
(ASI) Teheran - Oggi dobbiamo guardare in faccia la realtà a ciò che è accaduto nel Golfo Persico. Quella a cui abbiamo assistito non è stata una scelta strategica ordinaria del Presidente ...
(ASI) “Confeuro accoglie positivamente la circolare dell’Inps che stabilisce le aliquote contributive per gli operai agricoli a tempo indeterminato, determinato e per il lavoro occasionale in agricoltura per il 2026, ...