(ASI) Roma, 10 dicembre 2014 - "Renzi si sveglia solo oggi dopo lo scoppio di Mafia Capitale, ma da maggio Pd, Forza Italia e Lega insabbiano le leggi anti-corruzione presentate in Parlamento da M5S e da altre forze. La verità è che dopo la corruzione nell’Expo di Milano, nel Mose di Venezia e ora la Mafia Capitale di Roma, siamo ancora ostaggi di un premier che non può nulla contro la corruzione e la mafia dilagante in Italia, perché è lui stesso garante del Patto del Nazareno". Lo denunciano in una nota i gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato.
“I fatti parlano chiaro - continuano -: Pd e Forza Italia prima hanno affossato il 416ter, ovvero il reato di voto di scambio politico mafioso, riducendo le pene. Poi hanno distrutto la legge sull’autoriciclaggio e non hanno fatto nessuna vera riforma della prescrizione".
"Il 13 maggio il Senato - spiegano i parlamentari 5 stelle -, su proposta M5S, votò la calendarizzazione urgente delle norme anti-corruzione e Grasso annunciò che la discussione sarebbe iniziata il 10 giugno, ma il Patto del Nazareno bloccò tutto".
"La propaganda dei partiti vuole dipingere un Movimento 5 Stelle inerte - concludono i deputati e i senatori M5S -, ma le nostre proposte messe sul tavolo sono tante: riforma della prescrizione, innalzamento delle pene per lo scambio politico mafioso per il 416ter, pene più severe per i reati amministrativi, una proposta di legge sul whistleblowing, che aiuta a denunciare la corruzione sia nel settore pubblico e privato, reintroduzione del reato di falso in bilancio. Queste sono leggi che se votate, sarebbero la vera difesa dei cittadini contro la corruzione e le mafie. Chiedete a Renzi, al Governo e alla maggioranza perché è stato tutto bloccato in questi mesi. Per la risposta si potrebbe passare al Nazareno o forse a Palazzo Grazioli: a casa di Berlusconi".
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