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Politica Nazionale

Congresso nazionale di “Fratelli d’Italia-AN”. La destra italiana rilancia la sua sfida: via dall’euro e no all’IRAP

Di Mauro Brachelente 10 Marzo 2014 – 13:24 4 min di lettura
(ASI)  Si è chiuso con la nomina a Presidente nazionale – per acclamazione – di Giorgia Meloni e la scelta del nuovo simbolo del partito il primo Congresso nazionale di “Fratelli d’Italia-AN”, tenutosi lo scorso fine settimana a Fiuggi (FR).

Molto intenso è stato il dibattito politico congressuale, culminato nel discorso finale della neo Presidente Giorgia Meloni, ma nell’occasione si è proceduto anche alla elezione della nuova “Assemblea nazionale” di Fd’I, il parlamentino del partito.

L’Umbria ha fatto la sua parte (la delegazione era composta da quasi sessanta esponenti), riconosciuta dalla presenza di ben dieci rappresentanti nell’Assemblea: tra gli altri possiamo segnalare l’elezione dei Consiglieri regionali Andrea Lignani Marchesani, Francesco Zaffini ed Alfredo De Sio, del Consigliere comunale di Fratta Todina Brigitta Favi e di quello di Foligno Marco Cesaro, oltre ad Enea Paladino, uno dei pilastri della politica universitaria nel Capoluogo regionale.

Nel suo discorso “di investitura”, Giorgia Meloni - 37 anni, già ministro e vice presidente della Camera - ha lanciato la nuova sfida della Destra italiana: riaffermare i valori non negoziabili della nostra Tradizione e rendere l’Italia nuovamente protagonista in Europa e nel mondo.

Per far ciò la Meloni ha fissato alcuni punti fondamentali: uscita dall’Euro, rilancio delle imprese italiane con l’eliminazione dell’IRAP, un nuovo presidenzialismo come forma dello Stato e regole certe e ben definite per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

«Troppi governi sono nati nel laboratorio del Quirinale» - afferma la Meloni - «Noi invece stiamo portando avanti la battaglia per un vero presidenzialismo, quello che Giorgio Almirante propose fin dal 1946. In realtà il presidenzialismo c'è già, solo che gli italiani non lo hanno mai votato», conclude la neo-Presidente di Fd’I-AN ironizzando sul governo Renzi, nato senza investitura popolare.

Circa la richiesta di FdI di uscire dall’Euro, in un contesto in cui la Germania la fa da padrona senza pensare alle altre nazioni europee, la Meloni conia un suo slogan “Meglio populisti che servi”, a significare che non debba essere un tabù criticare una “unione” europea fatta solo dal punto di vista economico e senza alcun afflato ideale, con una moneta che è nella realtà un vero e proprio capestro per l’Italia.

La Meloni ha avuto parole dure anche per il premier Matteo Renzi: «È arrivato il momento di andare in Europa ed alzare la voce. Renzi va invece “in pellegrinaggio” dai suoi pari europei per farsi mettere il bollino blu sulle riforme. Così rischia solo di essere una marionetta caricata a molla». Inoltre, l’ex Ministro ha preannunciato la battaglia di Fd’I contro le proposte del centrosinistra sulle nuove regole per l’ottenimento della cittadinanza italiana: «È una follia chiedere lo “ius soli”, perché diventare cittadini italiani non è un automatismo, ma deve essere una scelta».

Concludendo il suo discorso, Giorgia Meloni afferma di puntare a ricostruire una destra alternativa sia a “Forza Italia” sia al “Nuovo Centrodestra”: «Sulle alleanze, per ora, posso solo dire che stiamo bene come stiamo» sottolinea. Da notare, comunque che al congresso ha partecipato anche il leader de “La Destra” Francesco Storace, che ha aperto al doppio tesseramento per il suo movimento e Fdi, in attesa di una intesa più stretta in un prossimo futuro.

Tra gli altri interventi, particolare attenzione ha destato quello dell’ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha sottolineato come «bisogni spiegare agli italiani che non è possibile abbassare le tasse senza che l’Italia esca dall'Euro. Trattati come il “Fondo salva-Stati” ed il “Fiscal Compact” richiedono all'Italia un durissimo sforzo finanziario e non lasciano alcuno spazio per politiche di riduzione della pressione fiscale. Per questo le nostre due battaglie contro l’Euro e contro l’IRAP sono strettamente collegate: vogliamo finanziare il taglio dell’IRAP con la corrispondente cancellazione di agevolazioni aiuti di stato per le imprese, mentre il taglio del cuneo fiscale deve essere finanziato con la riduzione della spesa pubblica». E ancora: «Tutto questo è impossibile se continuiamo a rimanere in un sistema-Euro che assorbe tutti i nostri sforzi finanziari».

Con l’elezione dell’Assemblea nazionale si è poi chiuso il primo Congresso di “Fratelli d’Italia-AN”, al termine del quale riappare nel simbolo di “Fratelli d'Italia” il logo di Alleanza Nazionale: AN fu fondata proprio a Fiuggi nel 1995 e “rinasce” ora, sotto altra forma  quasi venti anni dopo.

Mauro Brachelente – Agenzia Stampa Italia

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