×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Sono cominciati, ormai da qualche settimana, in tutti i programmi ed a tutte le ore, i soliti martellanti ed insopportabili spot (alcuni, in verità, anche demenziali) per ricordare di pagare, entro il 31 gennaio, salvo dover corrispondere anche le sanzioni, il canone a quell’indecente carrozzone chiamato Rai.
Questa tassa, ma più correttamente andrebbe chiamata imposta, perché a differenza della tassa, che è un tributo che lo paga, volontariamente, soltanto chi chiede un servizio - come dicono i manuali di scienza delle finanze - è diventato, di fatto, obbligatorio. Tutti coloro che hanno un televisore, quindi, dovrebbero pagare quest’altro indecente balzello. Dico dovrebbero perché al Sud - forse giustamente - non lo paga quasi nessuno. E, naturalmente, come avviene peraltro per tantissime altre cose, non succede niente. Bene, anzi male. Perché odioso balzello? Perché si tratta di aggiungere al finanziamento di chissà quanti milioni, che già paga lo Stato, che poi siamo sempre noi, i soliti noti, altri 113,5 euro, che con questi chiari di luna, non è cosa da poco.
Ma perché pagarlo? Perché - è la spiegazione - dobbiamo mantenere un servizio pubblico? Ma siamo sicuri che la Rai, così com’è oggi, svolge un servizio pubblico? Io penso proprio di no. Ormai sono anni - tanto per fare un esempio - che nella mia famiglia ai telegiornali inguardabili e, soprattutto, intollerabili con quella sfilza di omicidi, dalla Valle D’Aosta a Lampedusa, guardiamo i telegiornali della 7. E non solo i telegiornali, sono fatti bene anche i talk show  e tanti altri programmi con un giornalismo di buon livello. La Rai è una immensa mangiatoia per un esercito di politici, dirigenti, giornalisti (non semplici, ma direttori, vice direttori, capiredattori ecc. ecc.), collaboratori a vario titolo, che percepiscono retribuzioni da favola. Basti pensare che Fabio Fazio, solo lui, prende 5 milioni di euro l’anno.

Capito bene ? Cinque milioni di euro, che sarebbero 10 miliardi delle vecchie lire. E che cosa fa di così strabiliante? Fa una chiacchierata, per due ore, due volte la settimana, con qualche personaggio più o meno noto. Tutto qua. Forse, ma non sono sicuro, è compresa anche la presentazione del Festival di Sanremo, che comporta qualche altra settimana di divertimento, ovviamente con tante altre spese, sulla Riviera Ligure.  Degli altri non ho notizia, ma immagino che Bruno Vespa, Giovanni Floris ed altri non si facciano certamente umiliare con compensi molto a di sotto di quelli di Fazio. E alla fine dell’anno il bilancio è in rosso, con 250 milioni di euro di perdite. Silvio Berlusconi, con Mediaset, guadagna una montagna di soldi e anche Urbano Cairo, che da poco ha comprato La 7, guadagna piuttosto bene, solo la Rai con un direttore generale che prende 750.000 euro l’anno, ha l’abilità di perdere, tanto si sa che ci siamo noi che paghiamo il canone e tutto il resto.

Vale la pena di fare un altro esempio, per vedere con quanta abilità bruciano il denaro pubblico: a Londra, è una tradizione, quindi come tale non è nemmeno una notizia, appena Natale tutti i negozi fanno i saldi di fine anno; ebbene, per descrivere i particolari di questo eccezionale avvenimento, pensando, evidentemente, che nessuno di noi era in grado di immaginare quello succede in questi casi, quest’anno hanno mandato l’inviato con gli operatori! Cose da mandarli tutti a casa a calci nel sedere. Questo sarebbe servizio pubblico?. Per non annoiare gli amici lettori mi fermo qui ma gli esempi di sprechi sono pressoché infiniti. Monti, la Fornero, Letta, e compagnia bella hanno pensato di tagliare le pensioni e ridurre alla fame il Paese, ma di risparmiare qualcosa sulla Rai non ci ha mai pensato nessuno. E come mai non si fanno pubblici concorsi per assumere gli infiniti direttori, visto che si tratta di un servizio pubblico?  Perché deve rimanere la mangiatoia dove i vari potentati politici mettono i loro uomini (e le donne) più affidabili per un’informazione che dire faziosa è un banale eufemismo.

Qualche anno fa, la Lega Nord, con Umberto Bossi, aveva, seppure timidamente, avanzato la proposta di abolire il canone o, in subordine, invitare tutti alla disobbedienza fiscale, non pagando il canone, ma poi non se n’è fatto niente. E così i pensionati con 600 euro al mese sono costretti, per qualche settimana a non poter nemmeno mangiare, per pagare 113,5 euro per mantenere in vita questa vergogna. E non solo: anche sentirselo dire, tutto il giorno, in tutte le ore, fino alla nausea. Ma in questo nostro Paese non c’è nessuno, tra le migliaia di politici che, ogni tanto, dico ogni tanto, abbia un minimo di dignità? Un sussulto di orgoglio? Mai.

Fortunato Vinci – Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Cina. Il discorso di Xi tocca tutti i temi salienti, il 2026 sarà un anno decisivo

(ASI) Come di consueto, anche in questo 31 dicembre, il presidente cinese Xi Jinping ha pronunciato in diretta televisiva il suo discorso di fine anno. A questo riguardo, Andrea ...

Meloni ringrazia Mattarella: “Giovani e pace al centro del nostro impegno”

(ASI) Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimere al Capo dello Stato l’apprezzamento del Governo per il discorso di fine ...

Crosetto: “Le parole del presidente Mattarella sono un appello all’unità, alla responsabilità e alla pace”

(aASI) Roma -  «Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresenta un riferimento imprescindibile per il Paese in una fase storica segnata da straordinaria ...

Migranti: Patto Nord, bene lavoro concreto Piantedosi al Viminale

(ASI) Roma – "In posti chiave come il ministero dell'Interno servono uomini delle Istituzioni, come Piantedosi, che lavorano seriamente e fanno parlare i fatti.

Incontro Trump-Netanyahu: prossimo un nuovo attacco all’Iran?

(ASI) Secondo i comunicati stampa, nell’incontro Trump-Netanyahu (Mar-a-Lago 29/12/2025)  si è discusso - non come ultimo punto in agenda - dei rapporti con l’Iran. Subito dopo è iniziato il fuoco ...

Campania, Zinzi (Lega): Giunta Fico monca e confusa. nasce davvero male

(ASI) Napoli - “Il nuovo governo regionale della Campania nasce davvero male. C’è ben poco di cui essere soddisfatti e c’è solo da preoccuparsi.

M.O., Provenzano (Pd): chiesto a governo iniziativa urgente per operatività ONG e afflusso aiuti

(ASI) “L’annuncio del Governo israeliano di sospendere le attività di molte ONG attive nella Striscia di Gaza desta allarme e sconcerto.

Agricoltura, Cerreto (FdI): Al via su reti RAI spot Lavoro Agricolo di Qualità

(ASI) “Campagna istituzionale in onda sulla Rai e promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’INPS è grande iniziativa per valorizzare la Rete del Lavoro Agricolo di ...

Ex Ilva, Spera (UGL Metalmeccanici): "Urgenti garanzie per il lavoro e la decarbonizzazione".

/ASI) Antonio Spera, Segretario Nazionale della UGL Metalmeccanici, interviene in merito all'avvio della trattativa esclusiva tra i commissari straordinari dell'ex Ilva (oggi Acciaierie d'Italia) e il gruppo Flacks.

Fiore (FN): "2026 Anno del Ritorno degli Italiani dalL'Estero"

(ASI) "Per salvare l'Italia dal drammatico calo demografico e dall'ingresso nel nostro Paese, voluto dal governo Meloni, di 380mila immigrati Afroasiatici ogni anno, ci sono solo due strumenti.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113