Giovedì, 5 Novembre 2026
ASI Notizie
Premio Luchetta 2026, al reporter Fabio Polese il riconoscimento per la Fotografia Paper week 2027: Perugia capitale del riciclo di carta e cartone nell'anno della prima giornata nazionale del riciclo della carta Cuba accusa Washington per deportazione esuli Marino, Pace(Pd): “Riapre liceo Mercuri, giornata storica. Grazie a consigliere Parrucci”  A Roma “Sapori Capitolini 2026 – Dialoghi tutta la terra e tavola”. Fattore  Umano, , dall'ascolto la crescita collettiva  4 Novembre, Prisco: “L’Italia e le Forze Armate sono patrimonio di tutti.  Inaccettabili le polemiche sulle scuole nel giorno in cui piangiamo i nostri caduti.” Tra le trattative a Doha e l'ombra del nucleare in Iran: le mosse di Trump per nascondere il crollo nei Midterm? USA, stangata per la Casa Bianca, 'l'Onda Blu' travolge il presidente Trump: Camera e Senato ai Democratici. Ecomondo 2026, Gesenu inaugura il nuovo stand a Rimini: istituzioni, innovazione e comunicazione ambientale al centro della prima giornata Elezioni in USA. Il grande crollo di Trump che ha tradito l'America ed i MAGA. Consegnerà Camera e Senato ai Democratici? Premio Luchetta 2026, al reporter Fabio Polese il riconoscimento per la Fotografia Paper week 2027: Perugia capitale del riciclo di carta e cartone nell'anno della prima giornata nazionale del riciclo della carta Cuba accusa Washington per deportazione esuli Marino, Pace(Pd): “Riapre liceo Mercuri, giornata storica. Grazie a consigliere Parrucci”  A Roma “Sapori Capitolini 2026 – Dialoghi tutta la terra e tavola”. Fattore  Umano, , dall'ascolto la crescita collettiva  4 Novembre, Prisco: “L’Italia e le Forze Armate sono patrimonio di tutti.  Inaccettabili le polemiche sulle scuole nel giorno in cui piangiamo i nostri caduti.” Tra le trattative a Doha e l'ombra del nucleare in Iran: le mosse di Trump per nascondere il crollo nei Midterm? USA, stangata per la Casa Bianca, 'l'Onda Blu' travolge il presidente Trump: Camera e Senato ai Democratici. Ecomondo 2026, Gesenu inaugura il nuovo stand a Rimini: istituzioni, innovazione e comunicazione ambientale al centro della prima giornata Elezioni in USA. Il grande crollo di Trump che ha tradito l'America ed i MAGA. Consegnerà Camera e Senato ai Democratici?
Politica Nazionale

Electrolux: operazione ricatto

Di Valentino Quintana 28 Gennaio 2014 – 22:26 2 min di lettura
(ASI)Mestre-Susegana-Pordenone: Operazione ricatto. Se poco tempo fa, per Agenzia Stampa Italia avevo scritto che il mondo moderno avrebbe trasformato il lavoro in schiavitù, le prove si fanno avanti giorno dopo giorno. Da mesi il "colosso del freddo" svedese Electrolux sta ricattando la maggior parte dei lavoratori degli stabilimenti italiani. Ieri, ha posto il suo diktat, assoluto, intransigente, senza alternative: stipendi italiani abbassati ai livelli della Polonia, altrimenti, chiusura e delocalizzazione. La "medicina amarissima" è stata presentata il 27 gennaio a Mestre, e consterebbe di tre tappe: riduzione dello stipendio italiano da 1350 a 800 - 900 euro al mese; rinuncia dei benefit della contrattazione integrativa; abolizione degli scatti di anzianità; rinuncia agli aumenti contrattuali di 130 euro al mese fino a tutto il 2015. Tutto ciò sarebbe indispensabile per poter competere in un mondo globalizzato, con i concorrenti come: Wirpool, Indesit, Samsung e Lg.

In ballo ci sono seimila posti di lavoro, negli stabilimenti di Solaro, Forlì, Susegana e forse Porcia.  E se ci pensiamo, in confronto la proposta di Confindustria, era oro: si parlava di un taglio dei salari del 10%, ma ripagati di benefit dalle Regioni, quantificabili in: buoni pasto mensa, libri scolastici pagati per i figli, trasporti agevolati, sanità integrata.

Ora, riflettiamo anche solo per un attimo: si eviterà la chiusura, ma si metteranno 6 mila famiglie in ginocchio. E' impossibile vivere con 900 euro al mese, soprattutto se con figli, coniuge a carico, mutuo o rate di altre cose da pagare. I diritti sociali dei lavoratori sono inalienabili. Un'operazione del genere è scandalosa. E' giusto modernizzare gli stabilimenti, è altrettanto giusto essere competitivi, è tremendo ricattare seimila lavoratori. E' un oltraggio punire i lavoratori con sacrifici pesantissimi, che probabilmente si riveleranno inutili.

Si può pensare di ridurre leggermente le pause di lavoro, ma non di eliminarle per portare la giornata a 6 ore fisse sino al 2017, senza il tempo di andare in bagno o addentare un panino. Gli uomini e le donne sono persone, non macchine. Si è elementi della catena, non numeri.

Se la produzione poi viene ripagata con la riduzione di 450 euro al mese del proprio salario, come si potrà pensare di vivere?

Questo è il libero mercato, la globalizzazione il processo produci - consuma - crepa. Occorre ribellarsi. E' assolutamente necessario un serio intervento governativo, che non abbandoni questi lavoratori ad una fine certa. La schiavitù è terminata secoli fa. Non ripristiniamola.

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.