Disegno di legge contro omofobia e sostegno della libertà religiosa, di pensiero e di parola
(ASI)Lettere in Redazione - Il disegno di legge che vorrebbe introdurre nell'ordinamento giuridico italiano il reato di omofobia e transfobia, fortemente voluto dal Pd con Dario Franceschini e Ivan Scalfarotto e in discussione in questi giorni in Parlamento, attraverso l'applicazione della Legge Mancino, rischia di essere un testo con intenzione liberticida, volto a minare e limitare il diritto alla libertà di pensiero e di espressione sanciti e tutelati dalla nostra Carta Costituzionale.
Inoltre, contravvenendo sempre al dettato costituzionale, in base al quale un sistema penale deve fondarsi su dati oggettivi, per la nuova normativa sarà penalmente rilevante un elemento del tutto soggettivo e transitorio come l'orientamento sessuale, che si basa non sull'identità del sesso biologico, bensì sulla percezione di sé e dell'attrazione verso il proprio o l'altro o entrambi i sessi.
Che ci sia un “vizio” ideologico a ben guardare risulta anche dall'ispirazione ai metodi di rieducazione dei detenuti politici per quanto riguarda la previsione della pena accessoria, costituita dalla prestazione d’opera non retribuita a favore della collettività, che nello specifico potrebbe essere svolta presso le stesse associazioni gay, lesbiche o transgender.
C'è veramente bisogno di questa legge o è il tentativo attraverso il quale raggiungere anche in Italia il riconoscimento giuridico delle coppie e del matrimonio gay (vista anche la fretta con cui in Parlamento si cerca di arrivare alla meta bruciando le tappe legittime della discussione degli emendamenti)? Purtroppo, con il tacito consenso di tanti cattolici, mediato dalla politica, si sta imponendo un tipo di cultura laicista che, rivoluzionando totalmente la visione antropologica e privando i soggetti dei diritti e delle libertà fondamentali, intende vanificare la differenza sessuale al fine di abbattere uno dei pilastri su cui poggia la nostra società, ossia la famiglia “naturale”, fondata sul matrimonio tra uomo e donna.
Concludiamo facendo nostre le dichiarazioni dei parlamentari del Popoloi della Libertà Mariastella Gelmini, Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi in una lettera a la Stampa:
''Noi facciamo politica liberamente, in prima persona e mettendoci la faccia. Riteniamo che il rispetto, il valore e la dignità di ogni singola persona siano principi inviolabili e irrinunciabili, e che quindi quello alla vita sia il primo fra tutti i diritti, per tutti i cittadini, in qualsiasi condizione versino. Crediamo che ogni bambino desideri crescere con un padre e una madre. Crediamo che la volontà condivisa di impedire le discriminazioni per l'orientamento sessuale non possa sfociare nella limitazione della libertà di espressione e di associazione, che sono beni irrinunciabili per una democrazia''.
Bardelli Elena - Consigliere Comunale PdL Serravalle Pistoiese
Patrizio La Pietra - Vice-Coordinatore Vicario PdL e Capogruppo in Consiglio Provinciale a Pistoia
Sandra Palandri - Capogruppo in Consiglio Comunale a Lamporecchio
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