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(ASI)Milano -  le gravi parole del leghista Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, pronunciate alla festa del suo partito a Treviglio nei confronti del Ministro Cecile Kyenge hanno scatenato dure polemiche fra i politici italiani. "Quando la vedo non posso non pensare a un orango". Questa la pesante frase inciminata.
Calderoli, compresa la caduta di stile e le offese fatte al rappresentante istituzionale per l'integrazione ha cercato di rimediare al suo errore.  ''Ho parlato in un comizio, ho fatto una battuta, magari infelice, ma da comizio, questo e' stato subito chiaro a tutti i presenti. Non volevo offendere e se il ministro Kyenge si e' offesa me ne scuso, ma la mia battuta si e' inserita in un ben piu' articolato e politico interve...nto di critica al ministro e alla sua poliitica'': lo ha detto all'ANSA Roberto Calderoli. Fin dalla sua nomina - aggiunge Calderoli - la Lega ha espresso perplessià e critica, a viso aperto, nei confronti del ministro Kyenge. Intanto perche' ci e' subito sembrata una scelta provocatoria nei confronti della Lega e delle sue battaglie. E poi perche' Kyenge sta portando avanti questa battaglia dello ius soli, che tra l'altro non e' nel programma di Governo''. ''E allora mi pare corretto che in democrazia uno possa criticare apertamente - conclude l'esponente leghista - chi ci vuole imporre, venendo da fuori, qualcosa che non rientra nel nostro modo di pensare e di vivere. Io comunque accetto di catalogare la mia battuta come infelice ma non voglio sentire accuse di razzismo da parte di politici che sono razzisti ogni giorno con i cittadini del nord''.

Intanto, si registrano le critiche. A condannare senza appello la frase giudicata razzista è il PD, primo fra tutti lo fa il presidente del Consiglio Enrico Letta: "Inaccettabili oltre ogni limite le parole di Calderoli - scrive il premier su Twitter - avanti Cecile col tuo lavoro! Siamo con te".

''Calderoli deve scusarsi nell'aula del Senato per le gravi e indegne parole usate nei confronti del ministro Kyenge''.
Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti, presidente della commissione Politiche dell'Unione europea.
Chiti ammonisce: ''Sono offese ingiustificabili: comizi, dibattiti o convegni non possono certo essere una scusante per volgarita' razziste pronunciate, oltretutto, da chi ricopre l'incarico istituzionale di vice presidente del Senato. La politica deve tornare ad essere di esempio ai cittadini, rafforzando una cittadinanza fondata prima di tutto sul reciproco rispetto di ogni persona, e non occasione per grida violente, ingiurie e offese".

''Il senatore Calderoli rappresenta un caso di gravissimo sdoppiamento di personalità. Quando presiede il Senato lo fa con equidistanza. Quando parla da leghista tocca le vette della massima volgarità politica e civile. Il suo insulto al ministro Kyenge e' totalmente incompatibile col suo ruolo di vicepresidente del Senato''. Cosi' il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, commenta le dichiarazioni di Roberto Calderoli sul ministro Kyenge.

"Le parole del vicepresidente del Senato Calderoli rivolte al ministro Kyenge sono inaccettabili. Non e' possibile e non e' degno che un importante rappresentante delle nostre istituzioni insulti, con parole volgari e offensive e razziste una cittadina italiana e ancora di più una donna che oggi, da ministro, rappresenta il nostro Paese. Domani il Pd in aula a Palazzo Madama chiederà conto a Calderoli delle sue affermazioni. Nel frattempo mi auguro che il vice presidente del Senato trovi la dignità di spiegare e di scusarsi con il ministro Kyenge". Lo dichiara Anna Finocchiaro, senatrice del Pd e presidente della commissione Affari costituzionali del Senato.

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