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Politica Nazionale

Coletti (M5s): E' il Governo della trattativa Stato-Mafia

Di Redazione ASI 29 Aprile 2013 – 23:45 3 min di lettura

(ASI) "Presidente del Consiglio Letta, noi vi conosciamo! Noi sappiamo chi siete! Ed è quindi inutile mettere delle facce nuove solo per far vedere che è in atto un cambiamento. Quando in una parete c’è la muffa, la soluzione è rimuoverla, non passarci sopra la vernice. Perché la muffa, subito dopo, ritorna ancora peggio di prima. E questo siete voi, una mano di vernice su di un muro già irrimediabilmente rovinato".

 

Inizia così l'intervento in Aula dell'onorevole del M5s, Andrea Coletti, in occasione della fiducia al nuovo esecutivo guidato da Enrico Letta. Parole dure quelle del deputato del Movimento Cinque Stelle che, mettendo in evidenza aspetti oscuri del nuovo governo, ha suscitato non poche polemiche all'interno dell'aula.

Critiche rivolte anche al vicepresidente della Camera, Luigi De Maio, del MoVimento: secondo i deputati Ettore Rosato (Pd) e Barbara Saltamartini (Pdl), la mancata interruzione delle parole del deputato avrebbe rappresentato una vera e propria offesa verso le stesse istituzioni.

Nei due minuti a disposizione concessi ad ogni deputato del M5s, Coletti non si è risparmiato nell'attaccare la formazione del nuovo direttivo, definendola come il governo della trattativa Stato-Mafia.

"Presidente Letta, questo Governo odora di democristianità- ha dichiarato Coletti in Aula- Odora di intrecci di comitati d’affari quali CL e Compagnia delle Opere. Visto il Ministro dell’Interno che ha scelto, o che è stato obbligato a scegliere, possiamo ben dire che questo sembra il Governo della trattativa Stato-Mafia. Del bavaglio alla magistratura ed alle opposizioni politiche. Questo, siamo sicuri, sarà il Governo del salvacondotto giudiziario a Silvio Berlusconi.

Presidente Letta, sappiamo anche perché Napolitano ha scelto lei. Lei è l’esemplificazione della trasversalità, degli accordi alle spalle dei cittadini. E d’altra parte Lei è lo stesso che ha affermato che era meglio votare Berlusconi che il M5S. Lei è lo stesso che venerava un certo Giulio Andreotti, prescritto per concorso esterno ad associazione mafiosa. Lei è anche il nipote di Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, amnistiato per finanziamento illecito dei partiti; indagato da varie Procure d’Italia. Tipico intreccio familistico del potere in Italia.

Presidente Letta- aggiunge- la sua Fondazione Vedrò riceve finanziamenti da aziende praticamente pubbliche come Eni ed Enel. Da ex monopolisti pubblici come Autostrade per l’Italia ed altri ancora. Ed allora, quando dovrà prendere decisioni difficili, a chi risponderà? Ai cittadini oppure alle grandi aziende che generosamente la finanziano? Insomma, Lei riassume quello che è lo status quo in Italia. La preservazione degli interessi di pochi contro gli interessi della collettività.

Presidente Letta, noi qui in Aula faremo una opposizione durissima, senza sconti. D’altra parte qui dentro abbiamo dimostrato di essere l’unica vera opposizione. Ma siamo anche cittadini italiani. E, sinceramente, speriamo, ma non crediamo, che possiate fare qualcosa di positivo per il Paese.

E se ciò dovesse davvero succedere, se quindi riuscirete a fare gli interessi dei cittadini invece che delle lobby che vi sostengono, noi vi appoggeremo convintamente. Ma se- conclude- Coletti- come crediamo, farete gli interessi dei pochi, noi saremo pronti a stanarvi ed a denunciare pubblicamente ciò che siete e rappresentate!"

 

Redazione Agenzia Stampa Italia

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