×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

 

(ASI) E' questo il titolo apparso sabato mattina su un importante quotidiano europeo. In un momento di disperazione della nazione, di suicidi, di fabbriche che chiudono, di famiglie sull'orlo della povertà, ecc, ecc. i nostri politici, almeno gran parte di loro, stanno giocando sulla nostra pelle, infischiandosene apertamente dei reali problemi del Paese. Le scelte e i bizantinismi di questi ultimi due mesi sono manifestati non per esigenze del Paese, ma solo per interessi di parte o, peggio, personali. Si chiedono in molti... la risposta è: no! Ovviamente conoscono e sentono il problema, ma lo esprimono nei fatti come se non gli appartenesse, come se fosse un evento lontano, come quando si apprende di disastri naturale in un Paese asiatico o delle bombe di Boston.  Ogni volta che gran parte di questi politici parlano dei problemi del Paese, notatelo, lo fanno in maniera distaccata, lo esprimono solo per giustificare il loro "impegno" politico, per "cavalcare la tigre".

 

In tutto questo c'è un fatto scientifico oggettivo da valutare: l'essere umano è una macchina biologica che risponde a certe regole imprescindibili dalle quali non può sottrarsi. Meccanismi psicologici che solo chi ha frequentato studi di psicologia o psichiatria può comprenderli. Si tratta di una variante "della gerarchia dei bisogni umani " una formula elaborata diversi anni fa dal filosofo e psichiatra americano Abraham Maslow. Cosa ci dice? Un grave problema di sopravvivenza che può colpire un essere umano, causato da povertà o mancanza di cibo, può essere vissuto in modi diversi. In maniera intensa e diretta da chi è nelle stesse condizioni, in maniera emotiva ma non diretta per le persone sensibili poste su livelli leggermente superiori alla sopravvivenza, in maniera soprattutto distaccata, ma "sentita" da chi è molto lontano dai livelli di sopravvivenza. In parole povere quando si presenta nella società un problema generale grave, a rischio sopravvivenza, in ogni essere umano scatta un meccanismo di autodifesa e di valutazione del rischio personale. Questo meccanismo analizza il problema e alle persone  "chiede": in questo problema ci siamo dentro anche noi?  La povertà ci potrà raggiungere? Non avremo più di che mangiare? ecc. ecc. - Se la risposta risulta: "no nessun rischio per noi!  Il problema non ci riguarda, riguarda altri! " A quel punto la questione viene affrontata con un diverso spirito. Se si è religiosi con spirito di partecipazione cristiana, se si è politici con spirito di apparente coinvolgimento personale, ma con altrettanto distacco, finalizzato a scopi tutt'altro che diretti verso chi ha veramente bisogno.

Questo e quanto sta accadendo in Italia da qualche tempo e in particolare in questi ultimi giorni. Allora ci sarebbe una soluzione, anche se utopica e paradossale, che se applicata sarebbe efficacissima, quella di privare i nostri rappresentanti politici dei loro mega stipendi, benefit economici e agevolazioni ad ogni livello, fin quando non saranno riusciti a risolvere il problema. A quel punto il meccanismo scoperto da Maslow sulla sensibilità e partecipazione diretta al problema funzionerebbe alla perfezione, perché ci si allineerebbe alle reali esigenze di chi non ha più da mangiare, di chi ha perso il lavoro, di chi vorrebbe suicidarsi perché non riesce più a far fronte ai debiti, ecc.  - Un pò come accadde nel 1271 a Viterbo per l'elezione di un nuovo papa dopo la morte di Clemente IV. A Viterbo, come è riportato dai testi storici, i cardinali che dovevano eleggere il nuovo papa si "trastullarono" per ben 3 anni nella ricerca di un erede di San Pietro utile a questa o quella fazione ( era 4 le fazioni interessate ad avere un loro papa ). Ad un certo punto il popolo di Viterbo si ribellò e cominciò a ridurre loro il cibo, fino a scoperchiare il tetto del salone dov'erano riuniti i cardinali, lasciandoli alla mercé degli elementi meteorici. Questa cura drastica riuscì in pieno: dopo 3 giorni fu eletto il nuovo papa ( Gregorio X ). Se questa cura si potesse applicare ai nostri politici certamente non assisteremmo più a questi squallidi e irresponsabili "teatrini" politici.

 

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Pnrr sanità, Giuliano (UGL): “Luci sulla medicina territoriale ma preoccupa il ritardo digitale negli ospedali, servono investimenti e assunzioni per centrare gli obiettivi”

(ASI) "I dati emersi dalla relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del Pnrr confermano un'Italia a due velocità che non possiamo permetterci se vogliamo davvero garantire il ...

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “IA un rischio? Mettere al primo posto tutela della persona”

(ASI) “Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale è passata da tecnologia emergente a protagonista assoluta del dibattito globale. Dalle aziende alle scuole, fino alla vita quotidiana, i sistemi basati su AI ...

Ue, Tiso(Euromò): “L’Europa è prima di tutto un sentimento”

(ASI) “Prima di diventare un'unità burocratica, l'Europa è stata un desiderio ragionato di unità, nato tra differenti nazioni. Il sentimento europeo dunque non è legato a un luogo fisico, ma alla condivisione ...

Il primato di Roma [vs] il collaborazionismo filo germanico

(ASI) Parigi - Occorre oggi fare chiarezza su un equivoco storico che per troppo tempo ha inquinato l’analisi delle destre europee.

Serie A: Una stagione che si chiude con troppe incertezze. Il punto di Sergio Curcio

Serie A: Una stagione che si chiude con troppe incertezze. Il punto di Sergio Curcio

Oro e preziosi in Italia tra mercati e made in Italy. Romualdo Pettorino (CNA Orafi): “Il Mezzogiorno regge al calo strutturale grazie a resilienza e know how”   

(ASI) Il settore orafo in Italia, secondo i dati di Mediobanca, ha subito un calo strutturale sulle esportazioni pari a un -18.9% che segna il fondo del bicchiere in quanto ...

Spoltore,"Da Parigi ad Hollywood": alla Soms la presentazione del romanzo ucronico su Drieu e Brasillach

(ASI) Spoltore,"Da Parigi ad Hollywood": alla Soms la presentazione del romanzo ucronico su Drieu e Brasillach ​Spoltore (Pe) – Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 19:00, la suggestiva cornice della Pinacoteca della Società ...

Gdo, Confeuro: "Garantire equa distribuzione. Trasparenza su etichettatura" 

(ASI) "Confeuro esprime apprezzamento per l'incontro promosso dai Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con i rappresentanti delle principali sigle ...

Sicurezza Urbana. Prisco:  "Avanti con Polizia Locale più moderna per la sicurezza urbana"

(ASI) "Con il voto alla Camera sulla delega per la riforma della Polizia Locale compiamo il primo passo per modernizzare il ruolo della Polizia Locale, strategica per la sicurezza urbana". ...

​L’identità del Mezzogiorno nel nuovo saggio di Melinda Miceli 

​(ASI) Sicilia  – Esce un’opera che promette di segnare un punto di svolta nella storiografia del Sud Italia: "Storia della Sicilia - Regno delle Due Sicilie", l’ultima fatica ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113