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Analisi del voto. Il Paese a pezzi.
(ASI)“Governare gli Italiani non è impossibile è inutile” Benito Mussolini.“L’Italia Non è altro che un espressione Geografica,Ingovernabile,Come la Frisia la Bessarabia e le altre espressioni Geografiche. Klemens Metternich Il risultato di queste elezioni politiche(in realtà elezioni anticipate, visto lo scioglimento delle camere del 22 dicembre 2012),ha disegnato un paese ingovernabile,frammentato e profondamente diviso nelle sue strutture portanti. Hanno votato alla Camera 35.271.541 Italiani pari al 75.19% degli aventi diritto su un totale di 46 milioni 906.341. Hanno votato al Senato 31.751.350 pari al 75.11% degli aventi diritto su un totale di 42.271.987 elettori. Si votava anche per il rinnovo del consiglio regionale in Lombardia e in Molise. La vittoria di Grillo,primo partito alla camera dei deputati,secondo partito al senato,rappresenta espressione a mio avviso principalmente di un voto di protesta e caratterizzata tra l’altro dall’altissima percentuale di voto giovanile(circa il 16% dei giovani che si recavano alle urne per la prima volta ha votato per il comico genovese),ha spostato il voto di ben 16 milioni di Italiani che in precedenza avevano dato la preferenza ad uno dei due poli o ad altri partiti,ma è risultata controbilanciata dalla tenuta del popolo delle Libertà.

Il partito del Cavaliere,nonostante abbia perso circa 1\3 delle preferenze si impone nelle regioni chiave (stravince in Lombardia con il fondamentale apporto dela Lega Nord e riesce a tenere regioni importanti come Sicilia e Campania,mentre nell’altra isola maggiore(la Sardegna) non riesce a tenere feudi importanti,sino ad adesso tradizionalmente Belrusconiani come per esempio Olbia,che è il primo porto turistico d’Italia per imbarco e sbarco di passeggeri e terza città sarda come numero di abitanti,dove si è imposto invece Grillo. L’ecatombe maggiore la subisce però il vincitore pirrico di queste elezioni,e cioe il Partito Democratico,che perde la metà dei voti a favore del movimento Grillino e paga la scelta “ortodossa” di Bersani rispetto a Renzi.

Per Bersani ed i suoi si è trattata di “vittoria-sconfitta”,una vera e propria vittoria “pirrica”,visto che quasi la metà degli elettori di Grillo,provviene dal Centro-sinistra. Al senato Bersani è risicatamente il primo partito con otto milioni quattrocento mila e duecentocinquantacinque preferenze Bersani raccoglie il 27,43% di consensi e 108 seggi,ma è tallonato da Grillo con sette milioni duecento ottantacinque mila ottocento e cinquanta voti,54 seggi ed il 23.79% delle preferenze e da Belrusconi che né raccoglie sei milioni ottocentoventinovemila trecento settantare,98 seggi(per il premio di Maggioranza né ottiene più di Grillo) ed il 22.30% dei consensi.Molto staccato risulta Monti con 2 milioni settecentonovantasette mila quattrocento ottantasei consensi e 9.13%.(18 seggi) La Lega Nord raccoglie invece al Senato un milione trecentoventotto mila quattrocento cinquantacinque preferenze,concludendo con un 4.33% di consensi,con 17 seggi risultato peggiore rispetto alla scorsa legislatura quando raccolse 26 seggi al senato,ma che conferma comunque l’importanza di questo partito nelle regioni settentrionali.

In totale la Coalizione di Bersani(composta oltre che dal PD anche da SEL,Centro democratico,Lista Crocetta,Nuovo PSI,e Moderati ottiene al senato il 31.63% di consensi per un totale di nove milioni seicento ottantasei e seicento ottantatre voti,tallonata dalla coalizione di Belrusconi composta da PDL,Lega Nord,Fratelli d’Italia,La Destra,Pensionati,GS,Mir Samori,MPA Siciliani,Intesa Popolare,Cantiere Popolare,Basta tasse e Liberi per un Italia equa ottiene il 30.71%.Grillo da solo ottiene al Senato sette milioni duecento ottantacinque mila ottocento cinquanta pari al 23.79%. Alla camera invece vince Grillo con ben otto milioni seicentottantanove mila e centosessantotto e 25.55% di consensi.Il risultato frutta al comico Genovese 108 seggi contro i 292 del PD,pure meno votato e i 97 del PDL. Le due formazioni maggiori ottengono rispettivamente alla camera il 25.42% il PD con otto milioni Seicentoquarantaquattromila e centottantasette preferenze,mentre il PDL ottiene il 21.56% dei voti con sette milioni trecentotrentadue mila seicento sessanta sette. Monti ottiene alla camera 2.824.001 voti con 37 seggi e l’8.30% di consensi La Lega Nord alla camera ottiene poco meno di un milione e quattrocento mila voti(1.390 mila.156 e 18 seggi) In base a questi risultati abbiamo solo cinque partiti maggiori. PD,PDL,Grillo,Monti e Lega Nord.

Spariscono probabilmente dalla scena politica Fini,che con il suo Futuro e Libertà ottiene un misero 0.46% alla camera,Pannella(0.19% alla camera),Giannino(1.12%alla camera),mentre Ingroia paga la mancanza di un azione incisiva e si ferma al 2.25% alla camera non raggiungendo gli ottocento mila voti,mentre ottiene solo l’1.79% al Senato non arrivando neanche a seicento mila voti(549.987) sicuramente anche a causa del voto disgiunto. Per quello che riguarda SEL,ottiene al senato sette seggi frutto di novecento dodici mila e trecentosettantaquattro voti(2.97%),mentre alla camera ottiene 37 seggi frutto di un milione ottantanove mila voti e quattrocentoquaranta due(3.20%). Il Centro democratico ottiene sei seggi alla camera,mentre il partito del popolo Sud Tirolese del Sud Tiroler Vollkspartei,riesce a mantenere agevolmente la sua rappresentanza alla camera con 5 senatori.

Per quello che riguarda le forze antiatlantiste antisistema,pagano le loro divisioni interne,oltreché la voluta censura operata dal sistema. Forza Nuova,Casa Pound Italia e Fiamma tricolore ottengono un risultato al di sotto delle aspettative che non permette loro di contare,almeno attualmente nella scena politica Italiana,anche se bisogna dire che soprattutto Forza Nuova è stata penalizzata dalla mancanza di spazi volutamente orchestrata dal sistema. Altrettanto dicasi per le formazioni di sinistra antagonista. Anche la Destra di Storace perde consensi fermandosi al di sotto dell’1%. Per quello che riguarda le singole regioni,credo che di fondamentale importanza sia il voto della Lombardia dove Maroni(Lega Nord) ha avuto nettamente la meglio su Ambrosoli 2.456.921 e 42.81% contro 1.369.599 e 25.32%.PDL primo partito,ma sempre presente la Lega Nord,senza il quale non si governa la regione. In Sicilia Grillo ha la meglio di misura su Belrusconi a Palermo 28.16 contro 27.24% del Cavaliere,Trionfa a Ragusa e vince a Trapani,Enna,Caltanissetta,Siracusa ed Agrigento ma il Cavaliere si rifà a Catania con 30.61% contro 30.25%,e soprattutto a Messina 28.11% contro 21.39% di Grillo lasciando il Pd poco al di sopra del 20%. Questi risultati consegnano sia pure di poco l’isola al centro-destra,malgrado Grillo sia uscito vincitore a Palermo e nella maggioranza delle provvince In Sardegna:Grillo vince nelle province di Cagliari, Gallura,Oristano,Carbonia-Iglesias,mentre le altre quattro Province vanno invece a Bersani. Nelle principali città Sarde Grillo vince(risultato importantissimo) ad Olbia,staccando di circa cinque punti percentuali Belrusconi,ma non riesce a prevalere pur ottenendo ampi consensi,nelle città di Cagliari e Sassari che vanno invece a Bersani.

Bersani vince anche a Nuoro(risultato scontato),ma Grillo ottiene nel capoluogo barbaricino un gran numero di consensi.(Si noti che in ques’t area partiti come SEL ottengono una percentuale di voti notevolmente più alta rispetto alla media nazionale) Ad Oristano città,c’è una situazione molto particolare in quanto Grillo e primo partito,ma la coalizione guidata da Belrusconi ha raccolto ancora il maggior numero di consensi. In Sardegna non hanno partecipato a queste elezioni molte importanti formazioni indipendentiste,in quanto per loro l’Italia rappresenta un corpo estraneo alla realtà sarda. Da questi dati vediamo che il paese,come dicevano Metternich e Mussolini,sia pure utilizzando concetti diversi è ingovernabile. Riuscirà una formazione come quella di Grillo,formata da persone di provenienza politica assai eterogenea a dare una risposta ai problemi atavici del “Paese Italia”,dovendo combattere anche contro gli assi e i poli tradizionali “atlantici” che determinano da sempre la politica Italiana?.

Nonostante la mia giovane età,la mia risposta è che io penso di no,stà agli aderenti del movimento grillino,smentire categoricamente questa mia affermazione,penso di no perché né Grillo né molti dei suoi deputati(l’eta media degli eletti Grillini è la più bassa di tutta la storia Repubblicana) hanno idea di come si governa un paese.Grillo non ha la statura di uno statista di pregio,e non credo nemmeno la maggioranza di coloro che siederanno sui banchi di Montecitorio che sono stati eletti per Grillo abbia idea di come si governa il carrozzone Italia. Sicuramente molti eletti Grillini sono animati da principi sani di cambiamento e di rimozione di questa classe politica corrotta,vecchia e lacera,questo di per se è un fatto positivo,ma secondo me molti di loro non hanno l’esperienza,ed alcuni nemmeno forse la capacità di opporsi alle mastodontiche leve che i poteri tradizionali interni ed esterni che governano il paese(non ultima la massoneria),hanno sottomano per per controllare l’andamento degli eventi. Per di più mi pare che Grillo sia un movimento fondamentalmente molto litigioso. La divisione politica del paese,porta con se i germi di pericolosi rischi di dissoluzione della nazione. Spero proprio di sbagliarmi,ma penso che le premesse confermino quanto espresso in questo articolo.

Cerina Antonio – Agenzia Stampa Italia
 
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