Federconsumatori: "Industria: un andamento “da brividi”. Si prendano provvedimenti immediati, o nel 2013 andrà ancora peggio".
Di fronte ad una contrazione della domanda di mercato così marcata come quella che si è registrata nel 2012 (pari al -4,7% secondo le stime O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, con una caduta della spesa di oltre -33,4 miliardi di Euro) la produzione industriale non poteva che registrare un fortissimo calo.
Andamento dettato dalla gravissima perdita della capacità di acquisto delle famiglie: basti pensare agli aggravi a cui queste ultime devono far fronte nel biennio 2012-2013, pari a +3.823 Euro a famiglia (2.333 nel 2012 e 1.490 previsti per il 2013).
I dati diffusi oggi sull’andamento dell’industria lasciano presagire un ulteriore peggioramento del 2013: la caduta di produzione, infatti, inciderà negativamente sul versante dell’occupazione, alimentando nuovi record del tasso di disoccupazione e cassa integrazione e contribuendo sempre di più alla contrazione del potere di acquisto delle famiglie.
Anzi, come denuncia la CGIL, lo Stato fatica a reperire i fondi necessari per garantire la cassa integrazione in deroga nel 2013.
Alla luce di tale tendenza risulta del tutto inutile e aleatorio aggrapparsi alle speranze di chi vede la ripresa alla fine dell’anno: questo non potrà avvenire senza serie ed immediate misure di emergenza per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie e per lo sviluppo economico del Paese.
Per questo ribadiamo che il primo punto all’ordine del giorno del nuovo Governo dovrà essere quello di affrontare seriamente, con responsabilità e mezzi adeguati, questa grave situazione, avviando:
- interventi per il rilancio della domanda di mercato (attraverso il sostegno alle
famiglie a reddito fisso);
- misure per la ripresa degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca;
- un piano per il rilancio dell’occupazione, specialmente quella giovanile, anche attraverso l’allentamento dei patti di stabilità degli Enti Locali (per intervenire soprattutto con pratiche di manutenzione, sicurezza ed edilizia);
- l’abolizione definitiva del nuovo aumento dell’IVA in programma da luglio;
- eliminazione dell’IMU sulla prima casa per i bassi redditi.
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