Sabato, 29 Agosto 2026
ASI Notizie
Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac”
Politica Nazionale

Israele bombarda la Siria: silenzio dell’Europa. Negligenza, Decadenza o Vergogna?

Di Davood Abbasi. 2 Febbraio 2013 – 12:37 3 min di lettura
(ASI)Siria. Spunti per il Dibattito - Mercoledì Israele ha bombardato un centro di ricerca scientifica nella periferia di Damasco, capitale della Siria. Non c'è bisogno di essere un genio della geopolitica internazionale per capire che una follia del genere poteva anche scatenare una guerra regionale ed addirittura mondiale; del resto se si pensa bene ci sono state guerre mondiali (come la prima) che sono scoppiate anche per molto meno.

Visto che giovedì i Ministri degli Esteri dei Paesi europei erano riuniti a Bruxelles per una delle loro solite riunioni, si pensava che il "Vecchio Continente" riuscisse ad essere così coraggioso da emettere un qualche "suono" che invitasse l'aggressore, in questo caso Israele, a non effettuare azioni del genere. Non tanto per la Siria, ma nell'interesse della pace e della stabilità mondiale e quindi quella delle loro stesse popolazioni.

Ed invece...nemmeno una sola parola. Nossignore, nemmeno un solo Ministro degli Esteri europeo ha sentito il bisogno di esprimere una qualsiasi forma di preoccupazione, di dire una qualsiasi cosa pro o contro.

Vergognosamente i Ministri degli Esteri di Germania e Gran Bretagna hanno detto di non essere al corrente della questione.

Ed i fatti si sono conclusi quì.

Non si capisce veramente come ritengano accettabile e presentabile una simile politica Estera i paesi europei.

Se l'Europa mira a fare l'appendice malata di crisi economica degli Stati Uniti, allora può anche continuare con questo andamento.

Il mondo intero, davanti a dichiarazioni come quella di Westerwelle o Hague secondo voi cosa ha fatto? Si è messo a ridere...un Ministro degli Esteri che non sa la più importante notizia di politica estera del momento o che per meglio dire è così vigliacco da essere disposto a mentire così palesemente per sottrarsi ad un commento.

Se il Vecchio Continente vuole avere una voce in capitolo nel mondo, non può proseguire di questo passo.

300 milioni di arabi, 75 milioni di iraniani, 80 milioni di egiziani, i turchi, gli egiziani, gli indonesiani e per farla corta 1 miliardo e mezzo di musulmani, ed anche altri popoli come quelli dell'America Latina o dell'Africa, non sono ne stupidi ne cretini.

Una politica del genere è a dir poco vergognosa. La politica del "quando lo facciamo noi , gli Stati Uniti o Israele è giusto", ma "quando lo fanno gli altri è un crimine e vanno puniti".

Se la Siria avesse bombardato Israele cosa sarebbe successo? Gli europei nascondono la testa sotto la neve ma ciò non cambia la realtà; questa domanda se la pongono i bambini di Gaza, quelli di Kabul, quelli di Timbuctu e quelli di tutte le sciagurate città del terzo mondo che gli occidentali o Israele bombardano o occupano con la scusa di dare la caccia al terrorismo.

Ed il bombardamento di nazioni a destra e a manca da parte di Israele che cos'è? Pacifismo post moderno?

Certo questi ragionamenti nel pensiero del politico occidentale non hanno posto, ma la questione è che la realtà è proprio questa, se poi i teorici occidentali non la prendono in considerazione è un problema dei loro modelli e la realtà rimane lì, nuda ed irremovibile.

E queste riflessioni possono essere bollate come "esagerazione", "fondamentalismo" o chissacchè dai sapientoni e dai politici d'Occidente.

A loro rispondiamo con un bel pezzo di musica degna di questo nome:

"Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni"

 

 

Fonte IRIB: http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/120523-israele-bombarda-la-siria-silenzio-dell’europa-negligenza,-decadenza-o-vergogna

 

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.