Sanità – Casini (ANPAS) “Preoccupati per le dichiarazioni di Monti: le assocazioni non ricevono i rimborsi dei servizi di emergenza”.*
(ASI) «Le dichiarazioni di Monti di ieri sono preoccupanti. Noi siamo preoccupati per la deresponsabilizzazione del pubblico rispetto alla sanità come previsto dalla Costituzione». dichiara Fausto Casini, presidente nazionale Anpas. «La deresponsabilizzazione provoca quello che sta accadendo sui territori: proprio oggi scade l'ultimatum per i mancati pagamenti del trasporto sanitario del sistema 118 delle Marche e il problema di Cuneo per le pubbliche assistenze che non vengono ripagate per i servizi prestati».
Per l'emergenza 118 i costi arretrati, già sostenuti e ancora da rimborsare alle Pubbliche Assistenze Anpas del cuneese, relativi a 7 postazioni operative 24 ore su 24 e a una postazione operativa 12 ore su 24 ammontano a circa 650mila euro corrispondenti a circa 4.200 servizi effettuati. Si tratta postazioni che svolgono servizi di emergenza urgenza 118 in forma continuativa a queste vanno ad aggiungersi i costi relativi ai servizi gestiti in forma estemporanea.
ANPAS, fondata nel 1904 a Spoleto, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia: attualmente vi aderiscono 882 Pubbliche Assistenze con 238 sezioni, presenti in tutte le regioni italiane che operano nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale. Si avvale di 2700 ambulanze e 500 mezzi di protezione civile, ma soprattutto della partecipazione di 100.000 volontari attivi e di 700.000 soci sostenitori. E' ente accreditato di prima classe con oltre 800 sedi e 976 giovani in servizio civile nazionale. Ha sviluppato grandi progetti di solidarietà internazionale ed è autorizzata per le Adozioni Internazionali in Bulgaria, Costa Rica, Venezuela, Armenia, Nepal, Sri Lanka, Gambia, Senegal, Repubblica Domenicana, Kenia, Isole Mauritius, Taiwan, Mali e Guatemala.
Redazione Agenzia Stampa Italia