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(ASI) Le pene per i reati di pedofilia sono troppo lievi e non sempre lo Stato tutela i nostri bambini.   E' scientificamente noto il fatto che il pedofilo quasi sempre ricommette  le sue malvagità sui minori.    La soluzione c'è: bisognerebbe curarlo, ossia i pedofili dovrebbero essere sottoposti coercitivamente all' INIBIZIONE SESSUALE FARMACOLOGICA.


Una prevenzione medica che tutela tutti,  per primi loro.  Infatti, un problema sociale va sempre risolto, pena reazioni incontrollate e l'accuirsi di questa emergenza. E' inaccettabile che ci siano troppi pedofili in circolazione e continuanino impunemente ad insidiare i bambini. E' giunto il tempo che vengano messi in condiozione di non nuocere più e che le norme prevedano condanne severissime.


Forza Nuova
interviene in merito all'ennesimo episodio di pedofilia avvenuto a Fano ad opera di un albanese pregiudicato”Forza Nuova considera la pedofilia un crimine bestiale ed estremamente vile perché colpisce i più piccoli e quindi più indifesi. La tentata violenza sessuale ai danni di un minore avvenuta a Fano è la conferma che esiste un preoccupante aumento di questi crimini abominevoli-afferma Sara Bernardini di FN- quello che sconcerta è che la persona fermata aveva già usato violenza sessuale aggravata nei confronti di due bambini di 12 anni nel 2010 e fino a ieri era a piede libero. Ci chiediamo come sia possibile che a reati del genere non corrispondano pene adeguate, ed in questo caso specifico per quale motivo il colpevole non sia stato espulso non essendo cittadino italiano. Bisogna prendere atto che le istituzioni non sono in grado o non vogliono garantire l' incolumità dei più piccoli, e che la minaccia della pedofilia viene sovente sottovalutata da un sistema giudiziario incredibilmente tenero verso i colpevoli. Visto che i pedofili si trovano spesso a piede libero o al massimo agli arresti domiciliari-conclude Bernardini-vogliamo che i loro nomi siano resi pubblici, in questo modo se chi ne ha il potere non lo fa difenderemo i nostri figli da soli” .

Redazione Agenzia Stampa Italia

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