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(ASI) Tripoli, Libano, le truppe libanesi sono state inviate nella città di Tripoli Domenica mattina, dopo duri scontri tra i sostenitori e gli oppositori del Presidente Siriano Bashar Al-Assad, e nel corso della giornata sono state uccise 13 persone secondo i medici e le forze di sicurezza sul posto.

I residenti hanno dichiarato che i soldati sono stati dispiegati stamattina alle 7:00 a.m., in seguito a combattimenti a colpi di granate. Il primo ministro libanese, Najib Mikati ed altri politici a Tripoli hanno ordinato alle forze di sicurezza di usare un "pugno di ferro" per placare la violenza, che al momento è la peggiore mai vista a Tripoli dall’inizio della guerra contro Assad, nella confinante Siria.

Le proteste in Libano, portate avanti principalmente dai musulmani sunniti contro Assad hanno mobilitato Tripoli, dove una piccola comunità di Alawiti, della stessa setta sciita del presidente Siriano, si sono scontrati spesso con la maggioranza di musulmani sunniti che sopportano i ribelli.

Gli ultimi scontri sono incominciati venerdì e sono continuati sabato finche non è arrivato l’esercito, e ancora stamane.

I combattimenti si sono concentrati nell’area di Jebel Mohsen, a Tripoli, dove principalmente risiedono gli Alawiti, i quali nelle ultime settimane si sono scontrati pesantemente con i musulmani sunniti nell’area di Bab al Tabbaneh.

Sabato è stato registrato il più alto numero di morti in un singolo giorno a Tripoli, e aumenta la paura tra i cittadini libanesi che la guerra in Siria sia ormai già dilagata in Libano.

La Lebanese National News Agency, una sorta di ANSA locale, ha dichiarato " i bombardamenti su entrambe le aree si sentono ogni 5 minuti, e i cecchini hanno preso di mira i civili".

I residenti hanno dichiarato che tra i morti ci sono diversi civili tra cui una mamma con la propria figlia e tra i feriti si conta un soldato libanese.

Le aree di Tripoli sono da sempre divise da odi settoriali, religiosi, ed etnici, e la rivolta contro Assad condotta dai sunniti non ha fatto che demarcare ancora di più questi odi interni in Libano, soprattutto a Tripoli , a 70 km nord di Beirut.

La Siria inviò migliaia di truppe in Libano nel corso della guerra civile che sconvolse il paese dal 1975 al 1990, e ha dominato il proprio vicino per più di un decennio in seguito. Resta ancora un’importante influenza siriana in Libano e soprattutto sull’apparato d’ intelligence e sicurezza, nonostante il ritiro delle proprie truppe nel 2005.

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