(ASI) Il presidente argentino Javier Milei presenterà oggi, mercoledì 22 aprile, al Congresso un disegno di legge di riforma elettorale per eliminare le elezioni primarie, aperte, simultanee e obbligatorie (Paso). Per le opposizioni però si tratta solo di un tentativo per distogliere l’attenzione dalle accuse che pendono sui suoi ministri mentre l’esecutivo sostiene che questo progetto miri a modificare il finanziamento delle elezioni e implementare la legge "Tabula Rasa" per tutti i candidati alla presidenza.
“Invieremo al Congresso il disegno di legge di riforma elettorale. Elimineremo il Paso: basta costringere gli argentini a pagare per le primarie dell'élite. Cambieremo il sistema di finanziamento: la politica che vive a spese vostre è finita. Tabula Rasa: i corrotti saranno fuori per sempre. L'impunità è finita. La farsa è finita” ha dichiarato il primo mandatario del paese indiolatino.
La proposta rientra tra le promesse di riforma annunciate il I marzo all'apertura della sessione ordinaria del Congresso, dove il presidente ha dichiarato che uno dei 90 disegni di legge che il partito di governo presenterà nel 2026 riguarda la riforma del sistema elettorale.
Un altro aspetto chiave della proposta Libertad Avanza riguarda il finanziamento dei partiti, in quanto potrebbe consentire finanziamenti privati senza limiti. Ciò potrebbe portare a manipolazioni elettorali e corruzione politica.
Il potere esecutivo aveva già tentato di approvare la legge "Tabula Rasa" nel 2025, fallendo in un acceso dibattito al Senato. All'epoca, il movimento peronista denunciò l'iniziativa come un tentativo di impedire all'ex presidente Cristina Kirchner di candidarsi alle elezioni legislative di quell'anno. Nonostante la Corte Suprema abbia confermato la condanna dell'ex presidente nel caso Vialidad, escludendola quindi dalla competizione elettorale, il governo sta reintroducendo la legge "Tabula Rasa" in questa nuova legge.
Per quanto riguarda le primarie, il partito al governo può contare su un precedente favorevole: con il sostegno dei partiti Ucr e Pro, è riuscito a sospenderle per le elezioni dello scorso anno. Ora, la Casa Rosada ribadisce l'intenzione di eliminarle definitivamente, insieme all'attuale sistema di finanziamento delle campagne elettorali.
Fabrizio Di Ernesto



