Protesta degli insegnanti a Caracas

(ASI) Lavoratori e pensionati del settore dell'istruzione sono scesi in piazza a Caracas per chiedere al presidente Nicolas Maduro di rispettare gli impegni assunti.

I manifestanti si sono radunati attorno alla sede del governo del distretto della capitale, nel cuore di questa città, per chiedere il pagamento dell'equivalente di quattro mesi del cosiddetto “paniere alimentare” di loro pertinenza e aumenti per un settore i cui stipendi sono ormai fermi da 10 anni.

Pedro Laguna, presidente della Federazione dei Pensionati di Caracas, ha affermato che si sta cercando una soluzione rapida per poter pagare i quattro mesi del bonus alimentare, che ammonta a 5.600 bolivar (circa 160 euro).

“Il 24 dicembre è alle porte ma non si sa ancora nulla del pagamento. Chiediamo a Nahum Fernandez, capo del governo di Caracas, di risolvere il problema”, ha tuonato;dopo aver chiesto a gran voce la presenza di Fernandez, Laguna ha riferito che, insieme a Carmen Ravelo, rappresentante del settore sanitario; Jose' Pérez e Luisa Rada, del settore educativo, sarebbero stati ricevuti dalle autorità con l'obiettivo di cercare una risposta soddisfacente che permetta a tutti i lavoratori di soddisfare i loro bisogni primari in questo periodo così speciale dell'anno.

Tra oggi e domani è attesa la risposta della vicepresidente, e ministro delle Finanze, Delcy Rodriguez, vicepresidente esecutiva e ministro delle Finanze, per il primo pagamento di due bonus alimentari dei quattro in sospeso.

La protesta si è conclusa pacificamente.

Secondo il censimento del 2017, l’infrastruttura educativa nazionale del Venezuela conta più di 27mila unità educative pubbliche, ma di queste più del 60% lamentano problemi all’acqua potabile, nell’elettricità, nelle mense scolastiche. Molte necessitano di ristrutturazione di soffitti, pareti e tinteggiatura.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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