Cile: repressione anche contro i professori
Gajardo ha precisato che "tali misure obbediscono agli ordini emessi dai sindaci ed eseguiti dai direttori delle istituzioni educative", sostenendo la tesi in base alla quale alcuni insegnati ed altri lavoratori del mondo scolastico avrebbero il compito di portare a termine un vero e proprio castigo contro gli studenti e i docenti che appoggiarono il movimento sociale per l’educazione pubblica e gratuita.
Nonostante ciò le trattative tra Harald Beyer, ministro dell’Istruzione, e le cosiddette parti sociali continuano anche se il tempo stringe visto che il progetto di legge sulla Carriera d’Insegnamento Professionale, dovrebbe essere rinviato al Congresso entro marzo.
Gajardo ha dichiarato che "il ministro Beyer ha acconsentito ad un altro vertice entro l’ultima settimana di febbraio, prima che il Ministero dell’Istruzione illustri la versione definitiva del testo.
Il mondo della scuola cilena quindi continua la sua battaglia per un futuro migliore ma i media continuano ad ignorare il tutto.
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