Scontro diplomatico tra Bruxelles e Caracas

(ASI) Nuovo scontro diplomatico tra il Venezuela e l’Unione europea.

Il governo di Caracas ha infatti rilasciato una dichiarazione ufficiale con la quale respinge con fermezza le ingerenze di Bruxelles in merito alle materie di competenza esclusiva dei poteri pubblici della nazione indiolatina.

In precedenza infatti l’Ue aveva espresso “profonda preoccupazione” per le decisioni prese dal governo chavista “intese a impedire ai membri dell'opposizione di esercitare i loro diritti politici fondamentali, come nel caso di Maria Corina Machado e di altre personalità politiche”, asserendo che si tratta di “decisioni che minano la democrazia e lo stato di diritto e non fanno altro che aggravare una crisi politica e sociale di lunga data”. A motivare la presa di posizione di Bruxelles inserimento, da parte di Caracas, della Machado - ritenuta dagli analisti filoatlantici la principale sfidante dell’opposizione - nella lista nera degli ineleggibili per un periodo di 15 anni; dell'elenco fanno già parte anche Henrique Capriles, l'ex golpista filo Usa Juan Guaidò, e Freddy Superlano. Una posizione simile era stata presa pochi giorni fa anche da Washington che da circa 20 anni sta cercando di tornare centrale nelle politiche decisionali venezuelane appoggiando i politici anche chavisti.

Nel testo diffuso da Caracas e rilanciato dal ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil si legge che: “L’Unione Europea ha fallito negli ultimi anni nel suo tentativo di imporre un falso presidente nel nostro Paese, oggi continua sulla stessa strada del fallimento, impegnata in una retorica irrazionale e colonialista nei confronti del governo costituzionale”, ricordando che “più di 200 anni fa i venezuelani cacciarono l'imperialismo dalla nostra terra e cominciarono a percorrere la via della sovranità”.

“La Repubblica Bolivariana del Venezuela – si conclude il testo - ribadisce ai rappresentanti dell'Unione Europea che la legalità e la legittimità del processo elettorale venezuelano non dipende, né dipenderà, da alcun attore straniero, ma dalle decisioni che il popolo venezuelano decide sovranamente”.

 

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

 

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