Cina. Altri 358 km di alta velocità nei primi quattro mesi, la rete sfonda quota 40.000 km

1310024573 16244914466841n(ASI) Nei primi quattro mesi dell'anno, in Cina sono stati installati 358 km di nuovi binari ad alta velocità. In tutto, tra gennaio e aprile, sono entrate in servizio nuove linee ferroviarie per un totale di 581 km. I numeri emergono dai dati pubblicati ieri da China State Railway Group (CR), che evidenzia come nello stesso periodo gli investimenti in capitale fisso nel settore ferroviario abbiano raggiunto quota 157,46 miliardi di yuan, pari a circa 22 miliardi di euro, in crescita dello 0,6% su base annua.

Lo scorso dicembre, con l'entrata in funzione dei 170 km di binari della sezione Anqing (Anhui) - Jujiang (Jiangxi) della linea AV in via di completamento tra Pechino e Hong Kong, la rete ad alta velocità cinese ha superato i 40.000 km di estensione totale ed insegue quota 45.000 entro il 2025, cioè alla fine del 14° Piano Quinquennale. Quello dell'alta velocità è un tema che ha catalizzato l'attenzione del governo cinese da almeno un quindicennio, durante il quale le linee sono state pensate, progettate, realizzate e testate per poi entrare in funzione a partire dall'agosto 2008, quando diventò operativa la linea Pechino-Tianjin.

Nel 2016 era già stato presentato il piano Otto verticali, Otto orizzontali, aggiornamento del precedente Quattro verticali, Quattro orizzontali del 2013, con cui il governo ha sistematizzato l'intera programmazione infrastrutturale dell'alta velocità ferroviaria prevedendo il completamento di otto corridoi Nord-Sud e di otto corridoi Est-Ovest, che entro il 2030 dovranno collegare in modo adeguato, moderno ed efficiente i 31 soggetti amministrativi che compongono la Repubblica Popolare, dalla lontana Ürümqi, capoluogo della regione autonoma uigura dello Xinjiang, all'antica capitale Xi'an, dalla capitale politica Pechino a quella digitale Shenzhen, dalle spiagge tropicali di Sanya, nella provincia insulare di Hainan, alla gelida Harbin.

Per diversi anni, la flotta alta velocità cinese è stata composta esclusivamente da convogli realizzati sulla base di già esistenti modelli occidentali o giapponesi. L'ormai scomparsa Bombardier Transportation, Alestom, che l'ha assorbita appena un anno fa, Siemens e Kawasaki Heavy Industries svilupparono - assieme alle cinesi CNR e CSR, dal 2015 fuse nel colosso statale CRRC - la serie Hexie, nota anche come CHR, composta da quattro modelli base: CHR1, ispirato ai Regina di Bombardier; CHR2, ispirato agli Shinkansen Serie E2 di Kawasaki e Hitachi; CHR3, ispirato al Velaro di Siemens; e CHR5, ispirato al Nuovo Pendolino di Alstom.

Come avvenuto in tanti altri settori, anche in quello ferroviario la Cina ha tuttavia puntato ad una progressiva emancipazione tecnologica. Nel 2017 è stata infatti presentata e messa in servizio la nuova serie Fuxing, composta dai modelli CR400AF e CR400BF, i primi convogli ad alta velocità interamente progettati e realizzati nel Paese asiatico da tre controllate di CRRC, cioè CRRC Qingdao Sifang, CRRC Changchun Railway Vehicles e CRRC Tangshan Railway Vehicle.

Con una velocità massima in servizio di 350 km/h, i treni Fuxing hanno ridotto ulteriormente i tempi di percorrenza tra le principali metropoli del Paese. Possono ad esempio coprire i 1.318 km di distanza che separano la stazione di Pechino Sud da quella di Shanghai Hongqiao in tempi compresi tra le 4 e le 6 ore, a seconda delle fermate intermedie, contro le 10-12 ore dei convogli che percorrono la linea convenzionale. Il costo del biglietto per un Fuxing Pechino-Shanghai varia dai 553 yuan (€ 77,42) della seconda classe ai 1.748 yuan (€ 244,72) della classe business, passando per il valore intermedio della prima classe, fissato a quota 933 yuan (€ 130,62). Prezzi che diversi esperti ritengono non troppo elevati in virtù del comfort e dei servizi garantiti a bordo, tra cui una stabile connessione 5G già sperimentata dagli atleti, dagli staff e dai giornalisti al seguito in occasione delle ultime Olimpiadi Invernali, durante gli spostamenti tra i villaggi olimpici di Pechino e Zhangjiakou.

Altra novità comunicata ieri da China Railway (CR) è l'aggiornamento del tracciato e di tutti i dispositivi di comunicazione e segnalazione, incluso un sistema di garanzia di sicurezza per l'alta velocità che integra misure di protezione manuali, fisiche e tecnologiche, sulla sezione Pechino-Wuhan della linea AV Pechino-Guangzhou, permettendo ai Fuxing di viaggiare ad una velocità di 350 km/h a partire dal prossimo 20 giugno . Sulla sezione Wuhan-Guangzhou si sta ancora lavorando per risolvere i problemi legati alle non ottimali condizioni dei tunnel e dei percorsi, nonché all'impatto dell'ambiente esterno sul tracciato. In questo caso, CR sostiene di produrre il massimo sforzo per consentire quanto prima le stesse prestazioni della sezione Pechino-Wuhan. In ogni caso, allo stato attuale, lungo l'intera linea Pechino-Guangzhou la velocità media operativa è già piuttosto alta, raggiungendo 310 km/h.

Lo scorso 8 maggio, CR ha inoltre avviato la messa in funzione e test della sezione Yiyang-Changsha della Changde-Yiyang-Changsha, una linea AV interamente racchiusa all'interno della provincia dello Hunan, nell'entroterra della Cina centro-meridionale. Come spiegano dalla compagnia statale cinese, la sezione Yiyang-Changsha, collocata nella parte nord-occidentale della provincia, si estende per una lunghezza di 64,2 km, attraversando sei contee nelle aree metropolitane di due città e tre stazioni: Yiyang, Ningxiang e Changsha. Anche qui la velocità operativa massima raggiungerà i 350 km/h.

Ultima novità recente è infine il completamento della messa in posa dei nuovi binari sulla linea convenzionale che collega Xingguo (Jiangxi) a Quanzhou (Fujian), un percorso ferroviario che attraversa molte delle vecchie contee teatro della guerra rivoluzionaria condotta dall'Armata Rossa Cinese [dal 1946 Esercito Popolare di Liberazione] tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, come Yudu, Ningdu, Shicheng, Ninghua, Qingliu e Yongchun, riqualificate per ospitare i flussi legati al cosiddetto "turismo rosso", un fenomeno intergenerazionale di interesse storico-culturale che richiama milioni di visitatori ogni anno nei luoghi-simbolo del maoismo pre-1950. La linea, progettata per una velocità massima operativa di 160 km/h, è utilizzata anche per il trasporto merci.

Al di fuori dell'alta velocità, il governo sta dunque potenziando anche le linee convenzionali, interconnettendole in modo abbastanza funzionale. La stazione di Xingguo, ad esempio, si trova sul tracciato della grande arteria convenzionale Pechino-Kowloon, aperta nel 1996, che dalla capitale consente di raggiungere la porzione peninsulare di Hong Kong. Oggi, ovviamente, chi viaggia da Pechino a Hong Kong preferisce utilizzare i convogli ad alta velocità, che attraversano praticamente l'intero Paese da nord a sud percorrendo i 2.439 km di distanza complessiva in circa 9 ore. Eppure, la vecchia linea mantiene ancora intatto il suo fascino paesaggistico, dipanandosi tra alcuni dei più suggestivi scenari naturali delle province di Hebei, Shandong, Henan, Anhui, Hubei, Jiangxi e Guangdong.

 

Andrea Fais - Agenzia Stampa Italia

 

 
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