×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Il dato incontrovertibile è che la Cina, negli ultimi anni, grazie alla manodopera a basso costo sia diventata una potenza su scala globale. Si tratta della seconda economia al mondo per PIL (Prodotto Interno Lordo), alle spalle degli Stati Uniti d’America.

 Proprio in virtù di questa sua strepitosa ascesa la Cina desta a Washington forte preoccupazione, accresciuta dal fatto che una quota del debito pubblico americano appartiene all’emergente colosso asiatico. Nei giorni scorsi il presidente statunitense Obama ha effettuato un viaggio diplomatico nei Paesi dell’Asia affacciati sull’oceano Pacifico (che bagna anche le coste ovest degli Stati Uniti). Indicativo che Obama non sia passato per Pechino e che, anzi, si sia occupato di rafforzare i rapporti d’amicizia tra gli Stati Uniti e i suoi più stretti alleati nella regione: Giappone, Corea del Sud, Australia (quest’ultima in Oceania). Una missione persegue il fine di intensificare la presenza militare americana nel territorio, un accordo siglato tra Stati Uniti e Australia prevede infatti un maggiore dispiegamento di forze armate americane nel Pacifico da attuarsi entro il 2016. La Cina ha interpretato la mossa di Obama come un tentativo di operare un accerchiamento nei suoi confronti, in tal senso sembrano orientate le parole stizzite di un portavoce del ministro degli Esteri cinese, Liu Weimin: “Probabilmente non è appropriato intensificare ed espandere le proprie alleanze militari in questa regione”. E’ appropriato invece, dal momento che la Cina rappresenta per la Casa Bianca uno spettro da esorcizzare, a quanto pare non con gli incantesimi ma ostentando i muscoli.

Tuttavia, se è incontrovertibile che la Cina sia oggi una potenza di enormi dimensioni, non è altrettanto scontato che questa progressione condurrà il Paese asiatico ad insidiare il primato di dominio mondiale agli Stati Uniti, nonostante vi sia l’aggravante del debito contratto da questi ultimi nei confronti della finanza cinese. Stando ad un recente studio di Richard Jackson e Neil Howe pubblicato dal “Centro per gli studi strategici e internazionali” di Washington (L’invecchiamento nel Regno di Mezzo: aspetti demografici ed economici delle politiche pensionistiche in Cina), il colosso asiatico rischia di crollare su se stesso. La causa è da ricercare nella politica del figlio unico per ogni coppia (attuata spesso con metodi atroci come arresti, aborti e infanticidi). I due analisti americani pongono poi l’accento sul recente incremento delle aspettative di vita dei cinesi, una vera e propria rivoluzione demografica che tra qualche anno farà sì che non ci saranno abbastanza giovani lavoratori per mantenere un mastodontico esercito di vecchi e di pensionati. Si stima che nel 2040 in Cina ci saranno 397 milioni di abitanti anziani e inabili al lavoro, cioè una popolazione maggiore di quelle di Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Giappone messe insieme. Lo studio prevede uno scenario beffardo per il Paese asiatico: “Le società dei Paesi sviluppati di oggi sono diventate ricche prima di invecchiare: la Cina potrebbe essere la prima grande nazione a invecchiare prima di arricchirsi”. Già, perché in questo scenario futuro nel quale la Cina si riempirà d’anziani, a causa della denatalità il numero di cinesi in età lavorativa sarà diminuito del 18% rispetto ad oggi secondo le previsioni del governo cinese e del 35% secondo l’Onu. Cifre che impongono a Pechino di trovare il modo di prendersi cura di un numero maggiore di anziani non autosufficienti senza che ciò ricada eccessivamente su contribuenti e famiglie. Oggi le pensioni in Cina sono bassissime o addirittura inesistenti, ma un domani l’incremento della popolazione anziana darà man forte alle loro istanze e lo stato sociale dovrà occuparsi seriamente di questa nuova problematica.

La crisi che attende la Cina rivela che il calo demografico costituisce un flagello per la società: anche un brillante ed emergente Paese lanciato nell’economia liberista con disinvolta spregiudicatezza deve arrendersi all’assunto secondo il quale fare meno figli equivale a scontrarsi con gravi problemi economici. Del resto, non esiste finanza creativa né operosità imprenditoriale che possano sopperire, in seno ad ogni società umana, alla mancanza di quella intraprendenza primordiale che scaturisce tra un uomo e una donna e produce vita, dunque ricchezza (non solo materiale). Per questo si rende necessario, come affermato da Benedetto XVI nel febbraio scorso davanti alla Commissione per lo sviluppo sociale dell’Onu, che gli Stati si impegnino a “varare politiche che promuovano la centralità e l’integrità della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, prima e vitale cellula della società”.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Ex Ilva, Turco (M5S): su garanzie avevamo già denunciato tutto ma il governo ha taciuto

(ASI) ROMA  "Già a marzo, con un accesso agli atti, avevamo denunciato la gravissima situazione relativa all'insufficienza delle garanzie finanziarie prestate a copertura dei rischi ambientali connessi all'attività dell'ex ...

Blackout in Sicilia, Giuffrida (UGL): "Non possiamo essere il polo energetico del Mediterraneo e continuare a lasciare i siciliani al buio"

(ASI) "Da Catania a Palermo, passando per Motta Sant'Anastasia e numerosi altri comuni siciliani, i blackout che si stanno verificando in questi giorni confermano una criticità che avevamo già denunciato. ...

Brasile, l’argentino Milei lancia la candidatura di Flávio Bolsonaro

(ASI) Sarà l’ultra atlantico Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair, il candidato della destra atlantica alla presidenza del Brasile. A lanciare il rampollo presidenziale è stato Javier Milei, ...

Sicurezza stradale, Zoffili (Lega): "Risultati storici grazie al lavoro di Matteo Salvini e della Lega. Controlli rafforzati anche in provincia di Como"

(ASI) Roma,  "Lo scorso anno, per la prima volta le vittime sulle strade italiane sono scese sotto quota 3.000: un risultato storico che conferma la validità del lavoro portato avanti ...

Caro carburanti, Casella (PD): Governo intervenga subito

(ASI) "L'aumento del prezzo dei carburanti preoccupa profondamente anche gli enti locali. I rincari si rifletteranno inevitabilmente sui costi dei servizi pubblici, dallo scuolabus al trasporto delle persone con disabilità, ...

NO TAV: Prisco (Sottosegretario Interno), "A Chiomonte attacco premeditato alle Istituzioni, tolleranza zero per i violenti

(ASI) "Assaltare un cantiere, bruciare mezzi di servizio, ferire quasi 60 agenti a colpi di molotov e bombe carta. Chiamiamo le cose con il loro nome: questa non è una manifestazione. È un ...

Racing Night: Alex Ricci racconta quando la storia corre su due ruote

(ASI) “Spesso mi sembra che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno”. Queste parole che Van Gogh scrisse al fratello Theo prendono forma nel suo celebre ...

Ecuador, fondi pubblici per la campagna elettorale del governo?

(ASI) Possibile scandalo in Ecuador dove le forze di governo sono accusate di aver utilizzato fondi pubblici per la campagna elettorale.

Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Ristorazione in crisi? Ogni anno stesso copione”

(ASI) “Ogni estate il copione sembra ripetersi. Alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e locali pubblicano decine di annunci di lavoro alla ricerca di camerieri, cuochi, pizzaioli, baristi e aiuto cucina.

Covid. Malan (FdI): Grave esclusione terapie alternative a 'Paracetamolo e vigile attesa'

(ASI) "Durante la prima fase della pandemia l'ostinazione per il protocollo 'Paracetamolo e vigile attesa' da parte di Ministero della Salute e Aifa ha suscitato un sovraccarico di ospedalizzazioni di ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113