Mentre a Imola infuria la polemica sul patto con Ardakan a Palermo nuovi voli con l'Iran
(ASI) Mentre il Presidente della Regione Sicilia Musumeci riceveva a Palazzo d’Orleans l’Ambasciatore iraniano Bayat, seguito dal sindaco di Palermo Orlando a Villa Niscemi, ed il Consiglio comunale di Imola confermava il Patto di collaborazione con la Città di Ardakan scegliendo così la via del dialogo, uno sparuto numero di forze politiche di minoranza decideva di continuare a mettere forza ed energia in un'inutile polemica che dura da oltre un mese e che ha tenuto occupata la massima istituzione cittadina per oltre due ore sperando di riceverne in cambio un po' di sana visibilità.
Ma i Signori che invece continuano incessantemente a criticare questo patto, hanno capito che hanno rischiato, fortunatamente senza successo, di mettere a rischio posti di lavoro, aziende e scambi commerciali fondamentali per la tenuta socio-economica della nostra Città?Conoscere prima di criticare o giudicare è una regola antica ma sempre valida.
In qualità di Presidente della società I-Pars che da diversi anni promuove gli scambi culturali ed economici tra Italia ed Iran, di promotore del Patto di collaborazione tra le due Città e soprattutto in qualità di imprenditore esprimo grande soddisfazione a nome mio, delle imprese che promuovo all'estero e di tutte le persone che hanno lavorato e che lavoreranno per il bene della nostra Città e per il dialogo tra i popoli e le culture.Oltre ai rapporti economici con l'Antica Persia che valgono per il Circondario imolese un interscambio annuale già superiore ai 100 milioni di euro sono in arrivo novità industriali già programmate frutto di collaborazioni tra aziende locali ed aziende iraniane e non mancheremo di promuovere nuove occasioni di confronto tra le due realtà cittadine, lontane geograficamente ma da oggi di nuovo più vicine. Così in una nota Andrea Zucchini Presidente I-Pars.
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