×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Dopo il voto favorevole di qualche giorno fa sull’ingresso della Palestina nell’Unesco, non si sono fatte attendere le risposte di Israele. La reazione è stata immediata, dopo il gran trambusto suscitato a questa notizia. Israele ha pensato bene, ennesima figuraccia che compie di fronte i signori-sionisti, di prendere le contromisure.

Contromisure guarda un po’ contro lo Stato Palestinese. L’entrata nell’Unesco della Palestina, a detta di Israele, rappresenta un ostacolo ulteriore nel processo di pace e solleva dubbi sulle intenzioni reali dell’Autorità Nazionale Palestinese.

Israele ha bloccato, momentaneamente, il trasferimento dei fondi tasse e dei dazi doganali che Tel Aviv percepisce per conto di Ramallah.

Fondi che variano dai 45 ai 90 milioni circa di euro l’anno. Immediata la reazione del primo ministro Benyamin Netanyahu: “Non resteremo con le mani conserte”.

Netanyahu ha convocato con urgenza a Gerusalemme i sette ministri del Governo per meglio definire le strategie da adottare nei confronti dell’Unesco e dell’Autorità Nazionale Palestinese.

Netanyahu ha ordinato di accelerare la costruzione di insediamenti nel territorio della Cisgiordania. Dopo l’entrata della Palestina nell’Unesco, il governo israeliano ha deciso la costruzione di duemila nuovi alloggi.

Di questi, 1.650 verranno costruiti a Gerusalemme Est, i rimanenti alloggi verranno costruiti negli insediamenti di Maale Adunim e di Efrat.

“Siamo in una fase preparatoria , ogni organizzazione ha le proprie regole di adesione”. Queste le parole del vice ambasciatore all’Onu Imad Zuhairi, dopo la decisione presa di chiedere l’adesione alle sedici agenzie internazionali.

L’Anp ha definito “disumano” la decisione presa dal governo israeliano riguardante il blocco dei fondi ai palestinesi. I vertici dell’Anp hanno spiegato inoltre, che queste decisioni da parte di Israele blocca ancor di più il processo di pace tra i due Stati. La decisione da parte del governo israeliano di costruire duemila alloggi a Gerusalemme Est e in Cisgiordania, il blocco dei fondi alla Palestina, è la risposta in negativo, meglio ancora il ricatto, alla recente entrata dei palestinesi nell’Unesco.

 

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sanità, M5S: “Riforma SSN  senza un Euro senza un senso, Governo bocciato”

(ASI) Roma – “Arriva una pesante bocciatura al disegno di legge della maggioranza sulla riforma del Servizio sanitario nazionale, che secondo Fondazione GIMBE ambisce a potenziare sia l'ospedale sia il territorio ...

Covid, Ruspandini (Fdi): Conte smetta di fare avvocato di se stesso e faccia chiarezza

(ASI) “L’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, finge disponibilità a chiarire sulla gestione del Covid ma in realtà non dimettendosi, come gli hanno chiesto il presidente Lisei e i ...

Elezioni ungheresi 2026: vittoria netta di Magyar e cambio di rotta politica

(ASI) Budapest - Le elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026 segnano un passaggio rilevante per l’intero scenario politico europeo.

Tensioni tra Vaticano e USA: Meloni difende il Papa dopo le accuse di Trump

(ASI) Roma - Tensioni tra il presidente americano Trump e il Vaticano, sullo sfondo della crisi internazionale legata all’Iran e alle tensioni in Medio Oriente. Lo scorso 7 aprile, il ...

Elezioni Ungheria, Roberto Jonghi Lavarini : Il Trionfo delle tre Destre e la scomparsa della sinistra. è un monito per il Governo italiano.

(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo - "La sinistra italiana ed europea ha poco da festeggiare perchè scompare completamente dal parlamento ungherese. A vincere è la destra liberale europeista di Magyar (tipo Forza ...

L’Acqua e gli Etruschi: successo a Grotte di Castro per il quarto convegno annuale con le ultime novità archeologiche

(ASI) I nuovi scavi subacquei avviati nel lago di Mezzano potrebbero presto dirci qualcosa di nuovo sui resti protostorici individuati in quell’area. È una delle novità emerse nel convegno “L’...

Salute, Tiso(Accademia IC): “Ambiente urbano incide su qualità vita anziani”

(ASI) “L’invecchiamento della popolazione è una delle trasformazioni sociali più significative del nostro tempo. Tuttavia, quando si parla di terza età, l’attenzione si concentra spesso su salute, pensioni o ...

Intervista al Segretario Sumai Umbria Francesca Castellani: il valore dell'autonomia professionale nel governo della sanità territoriale 

(ASI)Dalle liste d'attesa alla fuga dei professionisti: il Segretario Regionale  del Sumai Umbria, la Dottoressa Francesca Castellani, analizza la situazione della sanoità in Umbria.

Vinitaly, Confeuro: “Grande vetrina. Ora valorizzaste sistema fiere al Sud”

(ASI)“Il Vinitaly 2026, Salone internazionale dei vini e dei distillati giunto alla sua 58esima edizione, si svolge quest’anno dal 12 al 15 aprile a Verona e si conferma come uno degli ...

Ecuador, mobilitazione in sostegno dell’ex vicepresidente Jorge Glas

(ASI)Si amplia il fronte internazionale che invoca la libertà per Jorge Glas, vicepresidente ecuadoriano; del gruppo fanno parte ex capi di Stato, legislatori, giuristi, accademici e difensori dei diritti ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113