L'Aiuto alla Chiesa che Soffre sui tragici attentati nello Sri Lanka: "la persecuzione anticristiana non conosce confini"
(ASI) "Non conosce confini geografici la persecuzione anticristiana. E non conosce tregue legate alle più importanti celebrazioni liturgiche come ovviamente la domenica di Pasqua. Se nel 2016 nel giorno della Risurrezione di Gesù ad essere colpita da un attacco terroristico ad opera di un kamikaze talebano fu la comunità cristiana del Pakistan, e se nel 2017 l’orribile destino Isis lo riservò alla comunità copta in Egitto, oggi l’estremismo religioso ha colpito la Pasqua della comunità cristiana nello Sri Lanka.
Aiuto alla Chiesa che Soffre piange questi fratelli assassinati durante la Santa Messa soltanto perché Cristiani. Colpevoli, per i persecutori, di una duplice colpa, essere appunto Cristiani, pacifici e pacificatori, ed essere, in quanto Cristiani, percepiti vicini ai Paesi d’Occidente. È ora di manifestare reale, e non di sola facciata, indignazione. Innanzitutto aiutando concretamente le minoranze religiose oppresse e non delegando a questo le sole Organizzazioni di carità. E sostenendo una battaglia culturale e politica perché la difesa della libertà religiosa torni a essere un diritto di serie A. Se ciò non accadrà adesso dopo sarà troppo tardi.". Lo dichiarano con una nota Alfredo Mantovano, Presidente ACS Italia e Alessandro Monteduro, Direttore ACS Italia.
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