(ASI) Madrid –La Spagna da l’ultimatum alla Catalogna: 5 giorni di tempo per chiarire la posizione sulla dichiarazione d’indipendenza, altrimenti l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, ovvero la revoca dell’autonomia di una regione, potrebbe essere invocato dal Governo spagnolo.

In una lettera che Mariano Rajoy Brey, Presidente del Governo del Regno di Spagna, scrive a Carles Puigdemont, Presidente della Catalogna e Presidente del sedicente Governo indipendente catalano, impone ad egli il giorno lunedì 16 ottobrecome il tempo massimo per chiarire le sue affermazioni in merito alla dichiarazione d’indipendenza avventa lunedì 10 ottobre. Il Primo Ministro spagnolo nel pomeriggio di ieri ha tenuto un discorso al Parlamento, dove dichiarando che la Costituzione vieta di negoziare «sulla titolarità della sovranità nazionale», e accusando direttamente Puigdemont di aver fatto «un attacco sleale e pericoloso» e che «Il suo referendum è stato un attacco illegale all'unità spagnola e alla convivenza pacifica tra i cittadini», Rajoy ha anche detto che «Serve solo che Puigdemont dica “non ho dichiarato l'indipendenza”». Aggiungendo inoltre che «Vogliamo offrire certezze ai cittadini spagnoli e catalani, per evitare la confusione generale. La risposta del presidente della Generalità determinerà le decisioni che il governo prenderà nei prossimi giorni».

Sempre ieri alle 14:00, circa, era giunta inoltre una dichiarazione di Pedro Sánchez, leder del Partido Socialista Obrero Español – PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo), che annunciava di «aver raggiunto un accordo con il premier Mariano Rajoy per avviare una riforma della Costituzione che ridefinisca fra l'altro lo statuto della Catalogna». Sánchez non ha però dato chiare precisazioni in merito a queste “ridefinizioni”, parlando solo della formazione a breve di una commissione di lavoro che si vedrà impegnata per sei mesi e che riporterà al Parlamento gli esiti dei suoi lavori. Il Segretario socialista ha anche aggiunto che per lo svolgimento di un referendum che permetta alla Catalogna l’autodeterminazione, al quale egli è contrario, la Costituzione va comunque riformata.

Pablo Iglesias Turrión, leder di Podemos (Possiamo), il partito populista di sinistra in forte ascesa in Spagna, è uno dei pochi che si dichiara contrario all’utilizzo di qualsiasi forma riconosciuta dalla Costituzione per contrastare le tendenze secessionistiche. Anzi, è lo stesso Iglesias che vede nel discorso di dichiarazione d’indipendenza tenuto da Carles Puigdemont, sospendendola egli stesso subito dopo il suo l’annuncio, una chiara possibilità di dialogo. Alla quale il leader di Podemos, dalla sua pagina di Twitter, chiede a Rajoy di assumersi “… la responsabilità del dialogo”.

Federico Pulcinelli – Agenzia Stampa Italia

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