(ASI) Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, oggi in missione a Tripoli, dopo i primi due incontri in mattinata con  il presidente del Consiglio Presidenziale libico, Fayez Al Serraj, e il vice primo ministro, Ahmed Maitig, ha avuto un colloquio con il presidente dell’Alto Consiglio di Stato della Libia, Abdulrahmann Swehli, e un incontro bilaterale con il suo omologo, il ministro degli Esteri Mohamed Taher Siyala.

 

Con Swehli, che era accompagnato da un'ampia delegazione di membri del Consiglio di Stato libico, Alfano ha svolto un'approfondita analisi della situazione politica sia a Tripoli sia nell'Est e nel Sud del Paese. Da parte italiana il ministro ha confermato l’impegno di Roma a sostegno dell’azione del Rappresentante Speciale Onu Salamé per favorire un dialogo politico tra le diverse forze libiche, facendo perno sull’azione delle Nazioni Unite.

Con il collega Siyala, che aveva da poco incontrato a New York per trattare il processo di stabilizzazione della Libia,  Alfano ha passato in rassegna i diversi settori delle relazioni bilaterali, con riferimento particolare alla sicurezza e allo sviluppo delle infrastrutture.

Siyala ha espresso apprezzamento per il lavoro  dell'ambasciata d'Italia di cui Alfano ha annunciato un ulteriore potenziamento a otto mesi dalla sua apertura. I due ministri hanno altresì convenuto di lavorare per ripristinare il volo Roma-Tripoli per promuovere un ulteriore avvicinamento nelle relazioni tra i due Paesi.

Il ministro Alfano e il collega libico hanno infine trattato la tematica migratoria. Il titolare della Farnesina ha ribadito come per l’Italia sia “importante che le agenzie Onu specializzate, come UNHCR e OIM, facciano ritorno in Libia, e che le ONG libiche e italiane cooperino a supporto del lavoro dell’Onu, soprattutto con riferimento alla gestione dei campi di accoglienza dei migranti”.

Con l’occasione, il Capo della Farnesina ha auspicato che il ministro Siyala possa partecipare alla Conferenza Mediterranea OSCE 2017, di cui l’Italia detiene la presidenza, in programma a Palermo il 24 e 25 ottobre.

Il ministro Alfano incontra Serraj a Tripoli

(ASI)  Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, è oggi in missione a Tripoli. La visita è cominciata con un colloquio tra il ministro e il presidente del Consiglio presidenziale libico, Fayez Al Serraj.
Il ministro Alfano e' in Libia per rinnovare l’impegno dell’Italia a sostegno dell’azione del Rappresentante Speciale Onu Salamé, al fine di favorire il dialogo politico tra parti libiche, polarizzando il consenso internazionale sull’azione delle Nazioni Unite. “Per l’Italia non vi è spazio per soluzioni militari alla crisi libica; al contrario, l’anniversario dei due anni dalla firma degli Accordi di Skhirat deve rappresentare l’occasione per rinnovare l’impegno collettivo a favore di una soluzione condivisa”, ha dichiarato Alfano al presidente Serraj. “Anche l’accoglienza che il Governo italiano ha riservato al generale Haftar a Roma, martedì scorso, si inquadra nello sforzo italiano di vedere unita la Libia”, ha aggiunto Alfano.

La visita di Alfano a Tripoli ha luogo pochi giorni dopo la presentazione a New York da parte dello SRSG Salamé del Piano d’azione per dare nuovo impulso al processo di dialogo politico intra-libico, nonché a breve distanza dell’incontro, a Tunisi, dei rappresentanti delle diverse fazioni libiche, primo passaggio per concretizzare il percorso verso elezioni politiche e presidenziali.

“La cooperazione tra Italia e Libia è positiva, non solo con riferimento alla gestione dei flussi migratori. Permetterà di ristabilire gradualmente quelle condizioni di completa sicurezza che consentiranno lo sviluppo socio-economico e la crescita del vostro Paese”, ha detto Alfano a Serraj. La missione punta infatti ad approfondire le prospettive del partenariato bilaterale con particolare attenzione ai settori della sicurezza e dell’economia, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture e il sistema dell’aviazione civile.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha incontrato a Tripoli il vicepremier libico, Ahmed Maitig.

Durante il colloquio, è emersa una visione comune per la crescita della Libia e l’intenzione di dare seguito al Forum economico italo-libico di Agrigento, tenutosi lo scorso luglio e presieduto proprio da Alfano e Maitig.

“Siamo consapevoli dell’importanza che le istituzioni libiche possano disporre delle risorse finanziarie per realizzare iniziative a favore della popolazione e, per questo, continuiamo a sostenere il dialogo economico, al fine di favorire una migliore cooperazione tra il Consiglio Presidenziale, il Governo di Accordo Nazionale e la Banca Centrale”, ha affermato il ministro Alfano.

“In questa direzione, il Forum economico di Agrigento, che ha registrato oltre 100 aziende presenti, ha dimostrato come gli imprenditori italiani siano pronti a tornare a investire in Libia, non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Infrastrutture, trasporti, energia, reti, telecomunicazioni, banche e finanza sono stati identificati quali settori chiave di un futuro nuovo partenariato italo-libico in grado di diventare il pilastro per lo sviluppo economico dell’intero Mediterraneo centrale”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Il ministro Alfano ha ricordato inoltre le varie iniziative italiane ed europee a sostegno del Paese, tra cui il Fondo Africa e il Trust Fund per l'Africa. “Possiamo già parlare di un Piano Marshall per la Libia, di cui il nostro Paese è capofila in Europa”, ha concluso il ministro.

 

Il ministro Alfano incontra il Vicepremier libico Maitig

(ASI) Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha incontrato a Tripoli il vicepremier libico, Ahmed Maitig.

Durante il colloquio, è emersa una visione comune per la crescita della Libia e l’intenzione di dare seguito al Forum economico italo-libico di Agrigento, tenutosi lo scorso luglio e presieduto proprio da Alfano e Maitig.

“Siamo consapevoli dell’importanza che le istituzioni libiche possano disporre delle risorse finanziarie per realizzare iniziative a favore della popolazione e, per questo, continuiamo a sostenere il dialogo economico, al fine di favorire una migliore cooperazione tra il Consiglio Presidenziale, il Governo di Accordo Nazionale e la Banca Centrale”, ha affermato il ministro Alfano.

“In questa direzione, il Forum economico di Agrigento, che ha registrato oltre 100 aziende presenti, ha dimostrato come gli imprenditori italiani siano pronti a tornare a investire in Libia, non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Infrastrutture, trasporti, energia, reti, telecomunicazioni, banche e finanza sono stati identificati quali settori chiave di un futuro nuovo partenariato italo-libico in grado di diventare il pilastro per lo sviluppo economico dell’intero Mediterraneo centrale”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Il ministro Alfano ha ricordato inoltre le varie iniziative italiane ed europee a sostegno del Paese, tra cui il Fondo Africa e il Trust Fund per l'Africa. “Possiamo già parlare di un Piano Marshall per la Libia, di cui il nostro Paese è capofila in Europa”, ha concluso il ministro.

 

Fonte e foto: www.esteri.it

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