Sabato, 29 Agosto 2026
ASI Notizie
Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Questura Prato, Mazzetti e Agati (FI) incontrano il Questore Basile: "Utilizzare modelli efficienti contro le code, Comune sia più collaborativo e meno polemico" Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Comunità che trasformano territori” Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Questura Prato, Mazzetti e Agati (FI) incontrano il Questore Basile: "Utilizzare modelli efficienti contro le code, Comune sia più collaborativo e meno polemico" Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Comunità che trasformano territori”
Politica Estera

Medio Oriente: Israele si prepara ad un nuovo conflitto con gli Hezbollah libanesi?

Di Fabrizio Di Ernesto 26 Maggio 2016 – 15:52 1 min di lettura

(ASI) Nuovi venti di guerra spirano in Medio Oriente. Il quotidiano israeliano “Jerusalem Post” riferisce infatti che gli israeliani stanno formando nuove unità nel nord della Palestina occupata per far fronte ad un eventuale nuovo conflitto con Hezbollah, il maggior gruppo islamico paramilitare libanese.

L'allestimento di queste unità però non riguarderebbe attività militari ma civili. La notizia è stata confermata anche dal colonnello Eren Makov, comandante delle forze israeliane nel nord. Intervistato dai media locali, Makov ha spiegato che l'attività di formazione riguarda soprattutto cittadini arabi-israeliani che “sono molto propensi a collaborare con noi; noi li formiamo”.

Più della metà di coloro che vivono nel nord del paese sono di origine araba e, secondo Makov, sono sotto la minaccia dei missili di Hezbollah come gli ebrei. Ovviamente la maggior parte degli arabi che vivono in territori controllati da Israele non milita nell’esercito di Tel Aviv, e il governo israeliano si rivolge alle unità di protezione civile del Comando del Fronte Interno, che sono formate da volontari senza uniformi.

Ufficialmente questi corsi di formazione sono finalizzati a soccorrere ls popolazione in caso di catastrofe. Ma gli scopi reali sembrano essere ben altri. Makov ha osservato come in caso di terremoto il 25% dei sopravvissuti vengano salvati nella prima ora; secondo le autorità israeliane una situazione simile si verrebbe a creare se Hezbollah lanciasse 100 mila razzi contro il territorio israeliano.
Analisti e funzionari di Tel Aviv smentiscono la possibilità che a breve ci sia un nuovo conflitto con Hezbollah, attualmente impegnato in Siria a sostegno del presidente Bashar al Assad contro i terroristi dello Stato islamico ed i ribelli “moderati” del fronte al Nusra sostenuti dagli Usa.


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.