(ASI) La Repubblica Islamica dell’  Iran ha invitato il governo della Turchia ad astenersi  da qualsiasi intervento militare in Siria nella città di Kobani.

Città siriana di etnia curda collocata al  confine fra la nazione del Presidente Assad e lo Stato del presidente Erdogan che è sotto assedio delle milizie armate dell’Isis.

Ricordiamo ai lettori che la città di  Kobani e i suoi dintorni sono sotto attacco dalla metà settembre dei miliziani dell’Isis che hanno già conquistato decine di villaggi vicini. Da diverse settimane i curdi di Siria stanno combattendo una battaglia decisiva a difesa della strategica città. La cruenta guerra  ha costretto circa 200.000 civili a rifugiarsi in Turchia. A nulla sono valsi i molti attacchi aerei dei caccia Usa contro le postazioni dell’Isis per alleggerire l’accerchiamento della citta curda.

Il 2 ottobre è passata in Parlamento turco una mozione che autorizzava l’esercito a svolgere operazioni militari in Siria e in Iraq contro i terroristi dell’Isis.

La decisione del Parlamento è venuta giorni dopo che il governo turco aveva dislocato una quindicina di carri armati nella città di confine di Mursitpinar, situata a nord ovest della città di confine turco-siriano di Ain al-Arab, conosciuta con il nome curdo di Kobani.

La decisione del parlamento turco di autorizzare operazioni militari in Iraq e in Siria ha fortemente preoccupato la Repubblica Islamica dell’Iran. Infatti, il 2 ottobre 2014, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, in una conversazione telefonica con il suo omologo turco, Mevlut Cavusoglu, ha espresso la preoccupazione del suo Paese per qualsiasi azione che possa complicare ulteriormente la già difficile  situazione nella regione.

Sulla controversa questione è intervenuto anche il vice Ministro degli Esteri iraniano per gli affari del mondo arabo e africano Hossein Amir-Abdollahian che ha ribadito con decisione: “ la Repubblica islamica dell’Iran non tollererà operazioni militari della Turchia in Siria”, specificando però che fra le diplomazie di Teheran ed Ankara sono in corso negoziati  per risolvere la situazione di crisi che sta colpendo la città curda assediata dai miliziani dell’Isis. E si è così espresso: "Durante le nostre consultazioni preliminari, abbiamo rilevato che la Turchia  non sta cercando un crescendo della crisi nella regione ed auspicato anzi che la Turchia  possa svolgere un ruolo positivo in questo senso".  Il vice ministro degli Esteri iraniano ha poi  aggiunto: “ la Turchia può svolgere un ruolo efficace anche nel facilitare il ritorno degli sfollati siriani in patria”.

Sulla soluzione proposta dalla Repubblica Islamica  dell'Iran per la crisi in corso nella città di Kobani, Amir-Abdollahian ha specificato: " colloqui regionali sono in corso per risolvere  questa problematica nella speranza che alla fine siano prese serie azioni comuni”.  In ogni caso,  Amir-Abdollahian ha pure rimarcato: “il governo di Teheran aiuterà i curdi di Kobani. Lo farà in linea con il sostegno dato al governo siriano nella sua lotta contro il terrorismo".


Niger September – Agenzia Stampa Italia

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