×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) di Marco Petrelli L'Ucraina, un tempo granaio degli zar, è oggi focolaio di un'insurrezione che rischia di far scivolare, da un momento all'altro, il paese nella guerra civile. Agli occhi di noi occidentali la protesta che vede popolazione e governo contrapposti ha cardine in un agognato tentativo di avvicinamento degli ucraini all'Unione Europea. Una tesi non condivisa da Stefano Bonilauri, direttore di Stato e Potenza, periodico di informazione socialista, secondo il quale “i problemi sociali ed economici dell'Ucraina non potrebbero mai trovare soluzione nell'Unione Europea, poiché l'economia nazionale è completamente proiettata verso i mercati orientali”.

ASI lo ha intervistato. Leggete cosa ci ha raccontato.

- Ucraina in fiamme. All'est piace così tanto l'UE?

In realtà l'Unione Europea non piace a nessun popolo dell'Europa Orientale, già profondamente disilluso dal "benessere" che il capitalismo avrebbe dovuto portare dopo la caduta del Patto di Varsavia. Ciò che accade in Ucraina ha radici storiche, culturali e religiose, legate alla collocazione geografico-politica del Paese. Si tratta in realtà di una minoranza proveniente dalle regioni del Nord-Ovest, storicamente legata alla Chiesa cattolica, alla Polonia e alla Germania, che tenta di trascinare la popolazione ucraina in un confitto con la Federazione Russa. I problemi sociali ed economici dell'Ucraina non potrebbero mai trovare soluzione nell'Unione Europea, poiché l'economia nazionale è completamente proiettata verso i mercati orientali (Russia in primis). L'Ucraina in UE rischierebbe di diventare una nuova Romania (o Bulgaria), completamente asservita ai gruppi economici europei e alla NATO. Manodopera a basso costo, sfruttamento delle risorse minerarie, abbondanti nella parte orientale e maggiormente filo-russa del Paese, e soprattutto l'ennesimo sbocco sul Mar Nero, strategicamente importante coi suoi porti di Odessa, Nikolaev e Sebastopoli.

 

- A suo avviso cosa spererebbe di ottenere quella parte dell'Ucraina desiderosa di entrare in Ue?

Nulla. È solo una rivincita che cova da secoli nei confronti della Russia, considerata dai nazionalisti ucraini il nemico principale del Paese. Quella gente che manifesta a Kiev è carica di odio xenofobo e religioso. Sono i gruppi economici statunitensi, tedeschi, polacchi e francesi che, sotto l'ombrello militare della NATO, sperano di fare il loro ingresso in Ucraina.

 

- Gli USA parlando di repressione violenta: Kiev sta usando sistemi di repressione duri non crede?

A nostro avviso Kiev ha perso fin troppo tempo, cercando di risolvere un problema di ordine pubblico con metodi pacifici, lasciando fare, nell'attesa di temperature rigide e tempeste nevose, mentre invece secondo noi lo schieramento dell'Esercito era necessario sin dall’inizio.

L'ipocrisia statunitense non ha limiti, è solo una questione di opportunismo. Uno Stato serio ha il dovere di intervenire quando un gruppo minoritario tenta di sovvertire l'ordine costituito attraverso atti di insubordinazione tesi alla paralisi dell'attività istituzionale.

 

- SeP si esprime a favore di un riavvicinamento tra Ucraina e Russia, perché?

4) L'Ucraina è un paese slavo-orientale, ortodosso, dove il russo è la prima lingua parlata e scritta nella metà del Paese. Come già detto, l'intera economia nazionale è proiettata verso la Federazione Russa e gli stati ex-sovietici. Il destino del paese è ritornare alla casa madre: l'Unione Eurasiatica, il nuovo progetto di ricomposizione dello spazio post-sovietico. Stato & Potenza, non sostiene solo l'avvicinamento tra i due paesi fratelli, ma l'uscita dell'Italia dall'Unione Europea e il suo avvicinamento all'Unione Eurasiatica.

 

- Da socialista a socialista cosa ne pensa della condanna di Hollande a alle violenze?

5) Hollande non è socialista ma un sionista liberale che, come molti altri politici socialdemocratici occidentali, ha sposato posizioni di complicità con il liberismo euro-atlantico e l’imperialismo della Nato. Continui a occuparsi dei suoi problemi sentimentali, visto che la sua carriera politica è destinata al tramonto.


Marco Petrelli – Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Mercosur, Confeuro: "Tra criticità strutturali e necessità di tutelare l'agricoltura europea" 

(ASI) "Il via libera dell'accordo Ue-Mercosur non può essere considerata una buona notizia per il settore agricolo europeo e per i nostri produttori, rispetto alla quale Confeuro ha sempre ...

Perugia, Vitali (FdI): “Il caso Hannoun arriva in Consiglio Comunale: il Sindaco chiarisca la sua posizione. Per governare serve prudenza e senso di responsabilità”

(ASI) "Nel corso della Interrogazione di lunedì in Consiglio comunale, il Sindaco Vittoria Ferdinandi riferirà ufficialmente la propria posizione sul cosiddetto 'caso Hannoun'. Un passaggio che Fratelli d’Italia Città ...

Fisco: PD su Instagram, Meloni nega in diretta nazionale aumento record tassazione

(ASI) "Il governo di Giorgia Meloni ha portato la pressione fiscale ai massimi livelli da 10 anni. E lei nega in diretta nazionale". Così in un video su Instagram il Partito ...

UGL Telecomunicazioni Basilicata: "Sciopero contro i criteri discutibili del bando di gara dei contact center ENEL".

(ASI) "Lo sciopero odierno dei lavoratori delle commesse di contact center di ENEL, E-Distribuzione, ENEL-X, è l'ennesimo allarme per i migliaia di posti di lavoro a rischio nelle aziende appaltatrici, e ...

Pirateria, Mollicone (FDI): “Sanzione AGCOM a Cloudfare dimostra forza della legge antipirateria, italia modello in Europa”

(ASI) “La sanzione di oltre 14 milioni di euro comminata da Agcom a Cloudflare rappresenta la conferma definitiva dell’efficacia della Legge 93/2023, di cui sono stato primo firmatario.

Milano-Cortina, Rixi: Olimpiadi investimento sul futuro del Paese

(ASI)Genova - "L'arrivo della fiaccola olimpica in Liguria è un momento di grande valore:  simbolo di pace, unità, amicizia, lealtà e impegno.

Lavoro, Turco (M5S): sui salari da Meloni ancora bufale

(ASI) Roma - “Pure oggi Giorgia Meloni, in conferenza stampa, ha ripetuto le solite bufale sui salari.

Venezuela, Barbera (PRC): "Sabato 10 corteo per  dire basta alle violazioni del diritto internazionale, basta doppi standard dell'Occidente. Libertà per Maduro e Cilia Flores"

(ASI) "Confermiamo la nostra partecipazione al corteo di Roma che si terrà domani, sabato 10 gennaio, con partenza alle ore 15:00 da piazza dell'Esquilino e diretto verso l'ambasciata degli Stati ...

Misterbianco, al via rimozione binari ex Circumetnea tra Montepalma e Lineri

(ASI)Sicilia - "Al via dal prossimo lunedì 12 gennaio di Misterbianco  la rimozione dei binari dismessi lungo l'ex tracciato della Ferrovia Circumetnea.

Associazione Italia–Iran, manifestazione sabato a Milano per chiedere libertà e democrazia in Iran

(ASI) "L’Associazione Italia–Iran annuncia una manifestazione che si terrà sabato 10, alle ore 16.00, davanti al Consolato della Repubblica Islamica in Via Monte Rosa 63 a Milano.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113