(ASI) Roma – “Ho depositato un'interrogazione al Ministro della Salute per chiedere risposte immediate sul drammatico deterioramento del nostro Servizio Sanitario Nazionale, fotografato dall'ultimo Country Report 2026 della Commissione Europea.
Non c'è più tempo da perdere: il report di Bruxelles non è un semplice campanello d'allarme, ma la certificazione di un crollo strutturale che sta distruggendo il pilastro fondamentale del nostro welfare e calpestando l’articolo 32 della Costituzione. I dati emersi delineano un quadro di assoluta emergenza sociale: nel 2024 la quota di cittadini costretti a rinunciare alle cure è schizzata al 9,9% (rispetto al 6,3% del 2019), spinta principalmente da liste d'attesa interminabili, indicate come causa diretta dal 6,8% degli italiani. Chi ha le risorse economiche si rifugia nel privato, portando la spesa out of pocket, quella a carico delle famiglie, al 23,7% della spesa sanitaria complessiva, contro una media UE del 14,9%. Chi non ha i soldi per pagare, semplicemente, smette di curarsi e si abbandona a un silenzioso destino di sofferenza. Siamo di fronte a una sanità governata dal censo e dalla geografia, dove il diritto alla salute è diventato un lusso per pochi. La stessa Commissione Europea conferma che la spesa pubblica per la sanità è scesa al 13,2% di quella totale, in contrazione rispetto al 13,8% del 2019. Curare i conti dello Stato tagliando sulla salute e sulla vita delle persone è una scelta politica miope e inaccettabile”. Lo scrive in una nota Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento 5 Stelle.



