(ASI) Un ‘altra eccellenza italiana, conosciuta e stimata per il suo operato in tutto il mondo viene svenduta,  svilita,  rottamata.

Un popolo che non è capace di gestire le sue eccellenze,  è un popolo morto,  non ha futuro, è solo capace di introitare  nell’immediato per poi sperperare,  nella migliore delle ipotesi per insipienza,  nella peggiore per alimentare il mercato corruttivo.

Tremila dipendenti,  altamente qualificati,  vengono messi sulla strada ad ingrossare le file di milioni di disoccupati di questa nostra povera Italia,  ma ricchissima , di professionalità, tecnologie, genialità;  tutte qualità che i nostri governanti sanno solo dismettere,  in cambio di un piatto di lenticchie di biblica memoria.

La sanità italiana soffre del male , tutto italiano della corruzione,  quello che costa dieci, viene acquistato a diecimila, per ingrassare la filiera degli appalti mafiosi e dei corrotti che dalla politica , passano alla criminalità più o meno organizzata.

Siamo stanchi di vedere ciò che potrebbe essere un mercato di ricchezza per il  popolo italiano, ridursi ad un mercato delle vacche, che pure ha una sua dignità nelle operazioni di compravendita dei bovini,  ma che fa arricchire sempre e solo i soliti noti.

La necessità di non mettere per strada i tremila dipendenti della croce rossa italiana  è una emergenza nazionale, un servizio che ha servito e serve tutto il popolo,  non può,  non deve essere annientato.

Il sindacato italiano chiede di sapere perché’ si vuole privatizzare un servizio necessario a tutti. Chi si vuole far arricchire oggi?

Perché’ non si cambiano le regole che permettono gli sprechi invece di annientare una struttura efficiente?

A chi giova, fare un nuovo disastro di una struttura funzionante?

Siamo stanchi , siamo arrabbiati, siamo pronti a lottare per i posti di lavoro che volete cancellare.

Adesso basta, non vi pare di aver rubato troppo, o pensate che non ci sia fondo alle vostre gia immense pance?

Il vaso è colmo,  la nostra pazienza è finita, vogliamo riavere l’Italia che funzionava e dava servizi ai cittadini, vogliamo onestà, rettitudine amministrativa e una ammirazione trasparente che lavori per il cittadino e non per meri interessi personali.

                                       Il sindacato italiano invita tutti alla manifestazione che si terrà a Roma

Il 21 febbraio 2015, dalle ore 10,00 alle ore 13,00

– con partenza dal Colosseo e arrivo a piazza ss. Apostoli –

 

 con i lavoratori della croce rossa italiana, noi ci saremo, non fatti scippare anche questo servizio.

 

“ il SI-cel con i lavoratori della CROCE ROSSA ITALIANA “

Dario Miccheli

Segretario Generale SICEL

 

 

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