Giovedì, 27 Agosto 2026
ASI Notizie
Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Giochi del Mediterraneo, Confeuro: “Faro su tutela mare e agricoltura” Ue, Tiso(Euromò): “Debito Ue preoccupante. Insostenibile in Italia e Usa” Manovra, Turco (M5S): da fondo sovrano a cashback fiscale nostre proposte copiate  Spin Time: Trancassini, Gualtieri non si arrenda a pretese abusivi. Basta regali su spalle romani Iran - Usa preparano una stretta senza precedenti: nel mirino anche i partner commerciali Caro carburanti, Schlein sfida il governo: «Tassare subito gli extraprofitti energetici» Diesel, proroga di 48 ore per lo sconto sulle accise: la misura scade il 26 agosto Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Giochi del Mediterraneo, Confeuro: “Faro su tutela mare e agricoltura” Ue, Tiso(Euromò): “Debito Ue preoccupante. Insostenibile in Italia e Usa” Manovra, Turco (M5S): da fondo sovrano a cashback fiscale nostre proposte copiate  Spin Time: Trancassini, Gualtieri non si arrenda a pretese abusivi. Basta regali su spalle romani Iran - Usa preparano una stretta senza precedenti: nel mirino anche i partner commerciali Caro carburanti, Schlein sfida il governo: «Tassare subito gli extraprofitti energetici» Diesel, proroga di 48 ore per lo sconto sulle accise: la misura scade il 26 agosto
Economia

Qatar blocca il gas: l’Italia torna sotto pressione energetica

Di Tommaso Maiorca 25 Marzo 2026 – 16:24 3 min di lettura

(ASI) Il Qatar chiude i rubinetti e riporta l’Europa, e in particolare l’Italia, dentro una nuova crisi energetica. La compagnia statale QatarEnergy ha dichiarato la forza maggiore sui contratti di fornitura di gas naturale liquefatto (GNL), sospendendo le consegne verso diversi Paesi, tra cui Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina.

La decisione arriva dopo gli attacchi missilistici tra il 18 e il 19 marzo che hanno colpito il polo energetico di Ras Laffan Industrial City, cuore della produzione di GNL dell’emirato. I danni, secondo le prime stime, avrebbero compromesso circa il 17% della capacità esportativa del Qatar, pari a quasi 13 milioni di tonnellate annue.

L’amministratore delegato Saad al-Kaabi ha chiarito la posizione: nessuna ripresa delle forniture finché la situazione geopolitica nella regione non sarà stabilizzata. La clausola di forza maggiore consente all’azienda di sospendere gli obblighi contrattuali senza incorrere in penali, trasformando una crisi militare in uno shock diretto sui mercati energetici globali.

Per l’Italia, l’impatto è immediato. Il Qatar rappresenta uno dei principali fornitori di GNL, con contratti di lungo termine – in particolare con Edison – che coprono circa il 10-20% del fabbisogno nazionale, a seconda delle stime. Una quota non dominante, ma sufficiente a creare tensioni in un sistema già fragile e fortemente dipendente dalle importazioni.

Le conseguenze si sono viste subito sui prezzi. Il gas sul mercato TTF di Amsterdam ha registrato un’impennata fino al +40%, salvo poi stabilizzarsi attorno ai 55 euro per megawattora. Ancora più evidente l’effetto sui carburanti: il diesel ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, annullando in pochi giorni il taglio delle accise introdotto dal governo.

Dietro lo shock energetico si muove una crisi geopolitica più ampia. Gli attacchi agli impianti qatarioti si inseriscono nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, con un elemento chiave: la chiusura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il traffico energetico globale. Le rotte delle metaniere sono già state deviate, con ritardi e costi logistici in aumento.

Roma si muove per limitare i danni. Il governo ha avviato contatti per diversificare le forniture, guardando ad Africa (Algeria, Angola, Congo), Americhe e Asia. Ma i margini sono ridotti. L’Algeria, già primo fornitore via gasdotto, potrebbe aumentare i volumi solo in misura limitata e a prezzi più elevati. Al tempo stesso, resta esclusa – almeno politicamente – l’ipotesi di un ritorno al gas russo, più volte respinta dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il nodo, ancora una volta, è strutturale. Dopo il 2022, l’Italia ha ridotto la dipendenza da Mosca ma non quella dall’estero: ha semplicemente sostituito un fornitore con altri, spesso collocati in aree geopoliticamente instabili. La crisi del Qatar dimostra che la sicurezza energetica europea resta esposta a shock esterni, soprattutto quando coinvolgono snodi critici della filiera globale.

Non è solo una questione di gas. Il blocco di Ras Laffan colpisce anche la produzione di elio, di cui il Qatar è tra i principali fornitori mondiali, essenziale per l’industria dei semiconduttori e quindi per l’intera economia digitale. Un effetto a catena che collega energia, tecnologia e sicurezza industriale.

Nel breve termine, l’Italia può contare su livelli di stoccaggio ancora relativamente alti e su forniture alternative da Stati Uniti, Norvegia e Nord Africa. Ma se la crisi dovesse protrarsi, il rischio è quello di una nuova stagione di volatilità dei prezzi e tensioni economiche, con effetti diretti su imprese e consumatori.

Tommaso Maiorca – Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.