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Economia

Istat: Commercio con l’estero

Di Redazione ASI 17 Febbraio 2012 – 15:09 2 min di lettura

(ASI) Secondo l'Istituto nazionale di statistica  a dicembre si registra un aumento congiunturale delle esportazioni pari al 4,2%, superiore per i mercati extra Ue (+5,6%) rispetto a quelli Ue (+3%). Le importazioni calano dello 0,8%, per effetto della riduzione degli acquisti dai paesi extra Ue (-3,2%).

 

Nell'ultimo trimestre le esportazioni crescono dell'1,4% rispetto a quello precedente, con un incremento maggiore sui mercati Ue (+1,8%). Per gli acquisti dall'estero si osserva una flessione del 2,1%.

La crescita tendenziale delle esportazioni a dicembre (+5,7%) è quasi interamente spiegata dalle vendite sui mercati extra Ue (+11,4%), mentre verso la Ue si rileva una variazione dello 0,8%. Anche la diminuzione delle importazioni (-8,4%) dipende in gran parte dai flussi provenienti dai paesi extra Ue (-12,5%).

Nel 2011 l'incremento delle esportazioni è stato dell'11,4% (+14,9% per l'extra Ue e +8,8% per l'Ue). Le importazioni sono aumentate dell'8,9% (+12,6% dai paesi extra Ue e +5,8% dai paesi Ue). Rispetto al 2008, ultimo anno di espansione prima della crisi, nel 2011 gli scambi a prezzi correnti sono superiori del 2% circa per l'export e del 5% circa per l'import.

La dinamica tendenziale dei volumi a dicembre è positiva per l'export (+0,4%) e in forte contrazione per l'import (-16,4%). Nell'anno i volumi esportati sono aumentati del 4%, quelli importati si sono ridotti dell'1,8%; l'aumento dei valori medi unitari è stato del 10,9% per l'import e del 7,1% per l'export.

A dicembre si registra un avanzo di 1,4 miliardi di euro. Nel corso del 2011 il deficit è stato pari a 24,3 miliardi, in miglioramento rispetto al 2010 (-30 miliardi). Il saldo non energetico (+37,1 miliardi) è in forte aumento sul 2010 (+22 miliardi), mentre quello energetico peggiora (-61,4 miliardi dai -52 del 2010).

A dicembre i raggruppamenti principali di industrie più dinamici sono stati i prodotti intermedi (+7,9%) e i beni strumentali (+7%) all'export, i beni di consumo non durevoli sia all'export (+8,1%) che all'import (+6,2%). Risultano in calo l'import-export di prodotti energetici e l'import di input intermedi e strumentali.

A dicembre la crescita dell'export è trainata dalle vendite di prodotti in metallo verso la Svizzera e la Francia, di macchinari e apparecchi verso USA e paesi Mercosur e di mezzi di trasporto verso USA.

Il calo dell'import è principalmente imputabile alla riduzione degli acquisti di apparecchi elettronici e ottici dalla Cina, dalla Germania e dai Paesi Bassi, di petrolio dalla Russia e di gas naturale dall'Opec.

Nota della Redazione

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