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Economia

Istat: Dinamica recente dei prezzi al consumo

Di Redazione ASI 25 Novembre 2011 – 14:57 2 min di lettura

(ASI) Secondo quanto riportato in comunicatodell'Istat nei mesi autunnali l'inflazione ha mostrato chiari segnali di aumento, giungendo ad ottobre al 3,4% (era 1,8% nel quarto trimestre del 2010).

In conseguenza di tali andamenti, a ottobre, il tasso di inflazione medio annuo acquisito per il 2011 è pari al 2,7%. Le tendenze inflazionistiche manifestatesi nel corso del 2011 sono in gran parte riconducibili ad impulsi di origine esterna, in particolare ai rialzi delle quotazioni internazionali degli input energetici e delle materie prime industriali ed alimentari.

Nei primi nove mesi dell'anno, i valori medi unitari dei beni energetici importati sono aumentati mediamente del 26,2%, mentre la crescita tendenziale rilevata a settembre è pari al 26,9%.

Negli ultimi mesi anche i prezzi dei prodotti industriali venduti dalle imprese residenti in Italia sul mercato nazionale hanno mostrato tendenze accelerative: a settembre 2011 l'indice generale dei prezzi alla produzione sul mercato nazionale è aumentato su base tendenziale del 4,7%.

In questo quadro, il mese di ottobre è stato caratterizzato dall'accelerazione della crescita dei prezzi al consumo per quasi tutte le tipologie di beni e servizi: l'indice generale è aumentato dello 0,6% rispetto a settembre, con incrementi rilevanti per il comparto dei beni (+0,9%), in particolare quelli energetici (+1,8%).

Su questi andamenti ha influito anche la recente manovra finanziaria (Legge n. 148/2011) e, in particolare l'aumento, a partire dal 17 settembre, dell'aliquota dell'Iva ordinaria dal 20% al 21%.

Il peso dei prodotti su cui grava l'Iva ordinaria, e dunque interessati da tale provvedimento, è pari al 47,8% del paniere dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), con forti differenziazioni per divisione di spesa.

A ottobre, i prezzi dei prodotti a Iva ordinaria sono aumentati, nel complesso, dell'1% rispetto al mese precedente, mentre i prezzi degli altri prodotti hanno fatto registrare una crescita dello 0,1%.

Tuttavia, la dinamica congiunturale dei prezzi dei prodotti a Iva ordinaria risulta influenzata dai forti rialzi registrati per alcuni prodotti, solo parzialmente attribuibili all'effetto dell'aumento dell'aliquota: in particolare, gli incrementi dei prezzi dei tabacchi (+4,5%), del gas naturale (+4,8%) e del gasolio per mezzi di trasporto (+1,7%) spiegano, nell'insieme, circa la metà della variazione su base mensile dell'indice dei prezzi dei prodotti a Iva ordinaria.

L'analisi delle variazioni di circa 270mila quotazioni di prezzo consente di valutare la diffusione e l'intensità degli incrementi di prezzo dei prodotti interessati dal provvedimento: in particolare, a ottobre 2011 il trasferimento sui prezzi finali dell'incremento dell'aliquota Iva dal 20% al 21% ha coinvolto un quinto delle quotazioni di prezzo osservate.

La distribuzione delle variazioni di prezzo dei singoli prodotti risulta addensata nell'intorno della crescita attesa a seguito dell'aumento dell'aliquota (circa lo 0,8%).

Distinguendo i prodotti in base al livello del prezzo, emerge che gli aumenti coinvolgono il 23,8% delle quotazioni relative a prodotti di prezzo elevato e solo il 9,2% di quelle riguardanti prodotti con livelli dei prezzi molto contenuti.

Nota della Redazione

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