(ASI) Parigi, Roma, Berlino - Il negoziato sulla relazione futura tra Unione Europea e Regno Unito è entrato in una fase cruciale. A poche settimane dalla scadenza del 31 dicembre il rischio di non accordo è una possibilità concreta. Ne scaturirebbero una serie di conseguenze per le nostre imprese e per i nostri cittadini: dazi e controlli doganali, burocrazia, ritardi, blocchi, delocalizzazioni e così via. 

Le nostre imprese stanno dedicando tutte le loro energie a limitare e sanare gli effetti sanitari, sociali ed economici della crisi da Covid-19. Sono mobilitate per rilanciare le nostre economie e affrontare le sfide ecologica e digitale. Una divisione brutale tra l’Europa continentale e il Regno Unito contribuirebbe ad aumentare le difficoltà, mettendo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro e insediamenti produttivi in tutti i nostri paesi.

Alla vigilia del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre – in piena sintonia con l’intera comunità imprenditoriale europea e ribadendo l’appello già lanciato come BusinessEurope – sollecitiamo i negoziatori, su entrambe le sponde della Manica, a fare tutto il possibile per concludere un accordo ambizioso e onnicomprensivo in tempo utile per consentire la ratifica e l’entrata in vigore entro il  1 gennaio 2021, nel reciproco interesse dell’Unione Europea e del Regno Unito. 
Invitiamo i leader di entrambe le parti a rispettare l’Accordo di Recesso e la Dichiarazione Politica, a essere pragmatici ed esplorare tutte le opzioni possibili per raggiungere una soluzione in grado di garantire fluidità negli scambi commerciali, mantenendo al contempo condizioni di concorrezza leale tra l’UE e il Regno Unito. Questo accordo, necessario, non dovrà mettere in discussione il fulcro del nostro impegno europeo e delle nostre attività, diffuse sul territorio dell’Unione: la solidarietà fra i 27 e il regolare funzionamento del mercato unico.

Germania, Francia, Italia: come membri dell’Unione condividiamo gli stessi interessi, gli stessi valori fondamentali e difendiamo un modello di economia sociale di mercato senza eguali nel mondo. Qualunque cosa accada dopo il 31 dicembre, e più che mai in un mondo pericoloso e incerto, i legami tra noi e i nostri amici, oltre che partner e alleati, britannici resteranno comunque forti.           
In questo momento storico, ci appelliamo all’intelligenza collettiva affinché questa partnership possa fondarsi su basi stabili e sicure.

Geoffroy Roux de Bézieux

Carlo Bonomi

Dieter Kempf

President Medef

President Confindustria

President BDI

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