×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) I medicinali, negli Stati Uniti, stanno rivelando tutto il loro notevole potenziale. Ma, al contrario di quanto si potrebbe ipotizzare, non per fornire cure contro le malattie, bensì per diffondere un’epidemia di morte che sta falcidiando la gioventù americana.

Proprio così, i giovani yankee non muoiono solo in lidi lontani dalle proprie case, quando sono impegnati a “servire la patria” e ad “esportare la democrazia” indossando l’uniforme militare, ma muoiono anche entro i confini del loro grande Paese, lentamente e spesso nel silenzio. La morte, ci confermano degli sconfortanti dati che giungono dalla rivista NaturalNews, insinuandosi comodamente per via orale può colpire chi, ingurgitando un farmaco, pensa invece di compiere un gesto a favore della propria salute o del proprio sballo (sic!).

Sono gli stessi specialisti, del resto, che avvertono spietatamente: “I farmaci da prescrizione stanno uccidendo la gioventù americana”. E la Casa Bianca si è attivata commissionando uno studio che conclude parlando di “epidemia di decessi da farmaci da prescrizione”. Il campanello d’allarme che ha allertato specialisti e piani alti della politica americana è la tragica storia raccontata dalle pagine di NaturalNews nel mese di luglio, la quale ha scosso l’opinione pubblica. L’articolo della rivista scientifica fa riferimento alla morte di due giovani ragazze del Kentucky, amiche sin dall’infanzia: Sarah, morta nel 2006 appena diciannovenne, e Savannah, morta nel 2009 a 22 anni. Vittime entrambe di farmaci da prescrizione, queste due ragazze rappresentano oggi la testimonianza di un problema che affligge la società americana: l’abuso intenzionale - spesso letale - da parte dei giovani di sostanze medicinali proprio come fossero droghe da strada. Gli esecutori di una grande quantità di delitti hanno, infatti, i nomi tipici dei prodotti presenti sui banchi delle farmacie, ovvero xanax, ossicodone, klonopin, hydrocodone. Si tratta di antidolorifici, tranquillanti, stimolanti e sedativi, tutti rimedi a cui sempre più persone – soprattutto in età giovanile – ricorrono per lenire i propri dolori e i propri affanni, fisici ma anche psicologici. Il problema è più grave di quanto venga percepito da un’opinione pubblica imbonita con notizie spesso fuorvianti rispetto ai problemi reali; per avere un’idea di quanto il fenomeno stia diventando preoccupante, è sufficiente rilevare che un numero sempre maggiore di giovani arriva perfino al crimine pur di procurarsi la dose comprandola da chi se la può far prescrivere. Lo Stato del Kentucky è intanto corso ai ripari, istituendo un centro di riabilitazione in cui confluiscono frotte di pazienti colpiti dalla cosiddetta “Pharmageddon-sindrome”. Il problema, tuttavia, si estende ben al di fuori dei confini del Kentucky, e i genitori iniziano a mobilitarsi per esprimere il loro dissenso nei confronti di case farmaceutiche e medici, questi ultimi accusati di prescrivere farmaci con troppa leggerezza.

Secondo lo studio “Adolescenti e farmaci da prescrizione”, in dieci anni, dal 1998 al 2008, l’abuso di farmaci da prescrizione da parte dei giovani americani ha avuto un incremento del quattrocento per cento, così da far diventare i farmaci secondi solo alla marijuana nella classifica delle sostanze illegali più abusate. Oltre agli ospedali, ai centri di recupero, persino ai cimiteri, i farmaci da prescrizione stanno riempiendo anche le carceri americane. “Credo di poter tranquillamente dire che oltre l’80% dei detenuti nel centro di detenzione regionale di Pike County sono lì per qualcosa che ha a che fare con la loro dipendenza da farmaci da prescrizione”, afferma Dan Smoot, direttore del programma anti-droga Unite.

Insomma, da quanto emerge, quello dell’abuso di certe sostanze non può che esser considerato un flagello. E’ per questo che il “Comitato dei cittadini per i diritti umani onlus”, onde evitare che questo ennesimo e dannoso costume americano venga esportato anche in Italia, raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per sé stessi che per i propri figli, di richiedere accurate analisi mediche e l’applicazione del consenso informato secondo il Codice di deontologia medica: articoli 33, 34 e 35. Appena pochi giorni fa, a margine di un congresso internazionale di cardiologi tenutosi a Parigi, è emerso uno studio secondo il quale ridere protegge il cuore, farlo frequentemente e di gusto allunga la vita. La cura più naturale, dunque, si dimostra ancora il miglior antidoto ai mali che tormentano l’uomo moderno, sempre più fragile, solo e votato a un nichilismo che sovente si manifesta sotto forma di palliativo artificiale.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Segnali incoraggianti dall’economia cinese, la sfida alla congiuntura riparte dall’innovazione

(ASI) Pochi giorni fa il Dipartimento Nazionale di Statistica della Repubblica Popolare Cinese ha diffuso i dati economici relativi al primo trimestre. Molti i segnali di ripresa sul fronte della ...

Campionato agli sgoccioli, zero incognite sullo scudetto. il punto di Sergio Curcio

Campionato agli sgoccioli, zero incognite sullo scudetto. il punto di Sergio Curcio

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113