I Dati saranno illustrati ad Umbrò domani 4/7 in occasione del workshop “Europa Creativa”

(ASI) La crisi economia imperversa. L’incertezza diffusa si ripercuote inevitabilmente sulle aspettative dei giovani. In particolare nel centro Italia risulta ampio il divario tra voglia di scommettere su se stessi e prospettive attuali. Il 91% di loro, infatti, considera limitate o scarse le opportunità lavorative.

 

Meglio allora sfruttare le proprie competenze e la voglia di mettersi in gioco per diventare imprenditori di se stessi. E’ così che nelle preferenze il lavoro in proprio, ha superato quello fisso. Il primo viene indicato dal 37% degli intervistati, il secondo dal 26%, con un ulteriore 37% a cui vanno bene entrambi.

E’ quanto emerge dall’indagine sul mondo giovanile del Rapporto Giovani: indagine promossa ed elaborata a partire da un panel di 5000 giovani tra i 19 e i 31 anni dall'Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l'Università Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo.  

Nonostante le incertezze sul proprio futuro, i giovani del centro Italia sono quelli che maggiormente credono nelle istituzioni e nella politica. Il 15%, infatti, dà un voto positivo ai partiti (contro l’11% della media nazionale), il 33% all’Unione Europea (contro 29% media italiana) e il 43% al sistema scolastico (40% media Italiana).

Più alti tendono ad essere anche i valori di impegno civile. Rispetto al Servizio civile nazionale che i Governo progetta di rilanciare, l’affermazione “stimolare i giovani a diventare cittadini attivi” e “rafforzare il senso di appartenenza alla comunità” raccoglie molti più consensi nel Centro rispetto alle altre ripartizioni geografiche. Il 64% dei giovani del centro considera il servizio civile un modo per stimolare a diventare cittadini attivi e intraprendenti, il 63,2% lo vede come un mezzo per aiutare i giovani a crescere come persone, il 61% pensa sia un’occasione per arricchire conoscenze e competenze utili per la vita sociale e lavorativa.

“La condizione giovanile in Umbria, in Italia e in Europa” sarà oggetto di dibattito ad Umbrò (Perugia) domani, Sabato 4 Luglio 2015, dalle 17 alle 19 in occasione di “Europa Creativa”, giornata di workshop organizzata da Perugia EYC2018 e del FRGU, in collaborazione con L'Umbria che Spacca.

Interverranno: Alessandro Rosina, docente di demografia e statistica sociale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e tra i curatori del Rapporto Giovani, Gabriele Biccini, portavoce del Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria e Giuseppe Failla, portavoce del Forum Nazionale dei Giovani. A partire dai dati del Rapporto Giovani si rifletterà sul mondo giovanile cercando di elaborare delle risposte concrete d’intervento sul territorio.

“I giovani del centro Italia – dichiara Alessandro Rosina, fra i curatori del Rapporto Giovani – non vogliono rimanere fermi, nonostante le difficoltà del presente, si adattano ma non rinunciano ai propri obiettivi. A fronte della propria disponibilità all’impegno, cresciuta con la crisi, c’è però l’amara constatazione che l’Italia offra attualmente poche possibilità di trovare lavoro adeguato a cui corrisponde un aumento di chi valuta l’opzione estero. I valori civici, la voglia di spendersi in modo positivo nella propria comunità, l’intraprendenza, fanno dei giovani del centro una risorsa particolarmente preziosa per alimentare un nuovo processo di sviluppo che riparta dal protagonismo positivo della nuove generazioni”.

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