(ASI) La Cgil in un suo comunicato stampa rende noto che nel 2011 la cassa integrazione registra un calo significativo. Le 60.271.118 ore registrate a gennaio segnano un discesa sul mese precedente del -30,3% mentre sullo stesso mese dell’anno scorso la flessione è stata del 25,4%.
Numeri che nascondono 360mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa, con un taglio netto del reddito per oltre 231 milioni di euro, pari a circa 650 euro per ogni singolo lavoratore. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale nel rapporto di gennaio.
“La crisi nel corso del 2010 è stata molto pesante per il tessuto economico e sociale”, rileva il segretario confederale della CGIL, Vincenzo Scudiere, secondo il quale “la ripresa economica che si è in parte registrata non riguarda l’Italia, dove è solo virtuale, perché l’occupazione è ancora ferma mentre ristagnano i consumi”. Per il dirigente sindacale “il 2011 si apre con un miglioramento dei dati di cassa, segno di come qualcosa si stia muovendo, ma ciò è limitato al settore delle esportazione che è un fatto importante ma non risolutivo”. Secondo Scudiere “crescono i ricavi nominali per le aziende ma non si registra una ripresa dell’occupazione perché cresce il costo di componenti importanti mentre si va affermando sempre più una situazione fortemente divaricata nello stato economico delle aziende”.
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