(ASI) La diciassettesima edizione di Musica Insieme Panicale sarà anzitutto “un riconoscente tributo e un ringraziamento” al Maestro Klaus Huber, che quest’anno a novembre compirà novanta anni, “grande compositore e cittadino onorario di Panicale, luogo dove negli ultimi trent'anni egli ha composto gran parte delle sue opere”.

Così si esprime Joachim Steinheuer, direttore artistico della manifestazione, nel presentarne il programma, che si svolgerà dal 18 agosto al primo settembre in alcuni dei luoghi più suggestivi della cittadina che dall’alto guarda il Trasimeno. Il Teatro Comunale Caporali, la Chiesa della Madonna della Sbarra,  l’ex Chiesa di Sant’Agostino, ora sede del Museo del Tulle, il Santuario di Mongiovino a Tavernelle, ospiteranno i nove concerti di questa Edizione Speciale, in molti dei quali saranno eseguite, accanto ad un repertorio classico che copre l’arco dal Cinquecento ad oggi, anche musiche composte da Huber, tratte dal suo repertorio di oltre 130 composizioni. La manifestazione, nata nel 1998 dalla collaborazione tra il Comune di Panicale e il celebre Maestro svizzero (che nel frattempo è diventato cittadino panicalese onorario) ha registrato un consenso crescente di pubblico e di critica e si è imposta come un evento di nicchia, dedicato alla musica classica antica e contemporanea e con ospiti musicisti di assoluto livello internazionale. Quest’anno, in omaggio a Huber, si esibiranno in alcuni dei concerti in programma,  musicisti famosi che sono stati allievi di Huber nel corso della sua lunga attività di  insegnamento. « Klaus Huber, rivela Steinheuer, ha sempre concepito il ‘suo’ festival Musica Insieme Panicale come un evento ‘piccolo, ma bello’, ed è con questo spirito che quest’anno abbiamo preparato per lui, con i piccoli mezzi a nostra disposizione, una festa musicale molto bella ». Il direttore artistico ha anche spiegato che, non essendo stato possibile far eseguire i  lavori per grande orchestra, coro e solisti, sono state selezionate una serie di opere da camera, che coprono un periodo di quasi sessant’anni della produzione huberiana.

Per l’apertura del festival di quest’anno  (18 agosto, Chiesa della Sbarra) è stata scelta un’opera teatrale del grande compositore siciliano Salvatore Sciarrino, che, come Klaus Huber ha scelto, più di trent’anni fa di vivere e lavorare anche lui in Umbria, nella vicina Città di Castello. «Vanitas-Natura morta in un atto è un’opera da camera per voce sola, violoncello e pianoforte, scritta per la Piccola Scala di Milano nel 1981 su testi latini, italiani, tedeschi, francesi ed inglesi del Cinquecento e del Seicento. La fine dell’opera, un lentissimo, quasi interminabile glissando del violoncello, discendente verso il nulla, diventa una metafora musicale dell’intrinseca fragilità d’ogni bellezza, di cui parlano i testi. Il programma del violoncellista Michele Marco Rossi (sabato 23 agosto) rappresenta un tentativo particolare di mettere in relazione musica antica e contemporanea, accostando brani di Domenico Gabrielli a vari lavori moderni,  tra cui il famoso Capriccio di Penderecki, una delle opere per violoncello solo di Huber, e una prima assoluta di Sofia Avramidou, giovane compositrice greca attiva a Roma. Il 27 agosto, il pianista Fabrizio Ottaviucci alternerà, invece, opere per pianoforte solo di Huber e sua moglie (la compositrice coreana Younghi Pagh-Paan) a brani di Cage, Scelsi e Curran. Nel concerto del 25, il giovane Trio Mythos, formato da un violinista italiano, una violoncellista coreana ed un pianista greco (tutti e tre laureati del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma) affronterà un programma tutto incentrato sulle compositrici dell’Otto- e Novecento. La musica di Robert Schumann costituisce il punto di partenza per il Trio Chambre d’écoute che, tornando a Panicale dopo il travolgente successo di due anni fa, eseguirà, il 20 agosto, un programma con opere di Huber, del suo allievo Dieter Mack -i cui lavori si sviluppano in un serrato dialogo con la musica con l’esecuzione del sonetto La vita fugge e non s’arresta un’ora, in una versione d’Ildebrando Pizzetti s’apre un programma con musiche del tardo Ottocento e del primo Novecento, incentrato attorno a piccoli cicli di composizioni di Pizzetti, Castelnuovo-Tedesco, Liszt su testi di Petrarca, Ralph Vaughan-Williams. I concerti del 29 e 30 agosto saranno dedicati alle composizioni del maestro Huber. Il primo, anche con musiche di Mozart, si incentrerà sulle musiche di Huber per quartetto d’archi. Il secondo, presenterà musiche inedite e edite di Huber su testi di vari poeti. Il concerto finale (1 settembre, Teatro Caporali) si strutturerà attorno ad una sovrapposizione di musiche del Seicento (Purcell, Blow, Caccini e Kapsberger) con composizioni di Huber riadattate per vari tipi di flauto. Tutti i concerti vranno inizio alle 19 :30, cioè prima del tramonto, per dar modo, come ha sottolineato il neo sindaco Giulio Cherubini nel suo saluto, a chi arriva a Panicale di godere non solo della musica ma anche del paesaggio e dell'arte della città. La rassegna è organizzata dal Comune di Panicale- Assessorato alla Cultura/turismo, in collaborazione con la Pro-loco di Panicale, la Compagnia del Sole e l’Ufficio Informazioni Turistiche. A dimostrazione della partecipazione della comunità all’evento, ormai considerato una appuntamento caratterizzante di Panicale, iristoranti del luogo hanno accolto l'idea dell'Assessorato di dedicare un menù a Huber, per dar modo al pubblico di scoprire il compositore non solo per le sue creazioni artistiche ma anche per i suoi gusti, i suoi piatti preferiti e i suoi vini prediletti. Inoltre, il Comune ha  costruito una serie di percorsi (all’interno delle misure per l’incentivazione turistica « Kmzerotour ») con degustazioni gratuite, che trovano nei concerti la chiusura culturale ideale.


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

 

 

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