Sabato, 8 Agosto 2026
ASI Notizie
Sicurezza e frontiere: l’Italia conferma il blocco di Schengen e risponde alle pressioni esterne Ponte Stretto: Turano, grazie al ministro Salvini e alla Lega si apre una nuova fase per la Sicilia Olio, Confeuro-Asu: “Piano straordinario per filiera in Calabria: azioni da Regione e Governo” Caronia (Noi Moderati): “Basta valzer di poltrone, a Palermo serve un programma per giovani e servizi efficienti Milano celebra l’arte contemporanea: al via le selezioni per il "Premio Caravaggio" Napoli, inaugurata la mostra “Exempla”. Pettorino (CNA): «Grandeintesa con le istituzioni per i giovani e il territorio» Coltivaitalia: Coldiretti, ok Camera e’ svolta per semplificazione, filiere e sovranità alimentare Il mercato dei consumi cinese cambia pelle, un passaggio epocale anche per il resto del mondo Guccini: CasiniI, bologna non ti dimenticherà  Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta” Ddl ColtivaItalia. Mattia (FdI): Grazie a Governo Meloni e a ministro Lollobrigida oltre un miliardo per l’agricoltura Sicurezza e frontiere: l’Italia conferma il blocco di Schengen e risponde alle pressioni esterne Ponte Stretto: Turano, grazie al ministro Salvini e alla Lega si apre una nuova fase per la Sicilia Olio, Confeuro-Asu: “Piano straordinario per filiera in Calabria: azioni da Regione e Governo” Caronia (Noi Moderati): “Basta valzer di poltrone, a Palermo serve un programma per giovani e servizi efficienti Milano celebra l’arte contemporanea: al via le selezioni per il "Premio Caravaggio" Napoli, inaugurata la mostra “Exempla”. Pettorino (CNA): «Grandeintesa con le istituzioni per i giovani e il territorio» Coltivaitalia: Coldiretti, ok Camera e’ svolta per semplificazione, filiere e sovranità alimentare Il mercato dei consumi cinese cambia pelle, un passaggio epocale anche per il resto del mondo Guccini: CasiniI, bologna non ti dimenticherà  Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta” Ddl ColtivaItalia. Mattia (FdI): Grazie a Governo Meloni e a ministro Lollobrigida oltre un miliardo per l’agricoltura
Medicina e Salute

La sfida di Jeunesse per rendere “più bello” il mondo.

Di Daniele Corvi 15 Gennaio 2018 – 14:16 2 min di lettura

Jeunesse copy(ASI) Chi non vuole essere più giovane e bello? Nessuno risponderebbe di no. E come diceva il mitico Alberto Sordi, nei panni del dottor Guido Tersilli, “la bruttezza e la vecchiaia sono malattie che devono essere curate”.


Questo è uno degli obiettivi di Jeuness Global, la prima azienda al mondo a mettere in commercio prodotti con fattori di crescita umani.
Tutto nasce dall’intuizione di Randy Ray e Wendy Lewis, i due fondatori. L’azienda, nata nel 2009, al solo 6° anno di vita ha fatturato più di 1 miliardo di dollari, dato sbalorditivo perché un traguardo del genere nella storia è stato raggiunto solo da Google, Amazon e Jeunesse. Vi chiederete come tutto questo successo sia possibile.
Jeunesse ha creato un sistema per la valorizzazione della giovinezza, che agisce a livello cellulare, mantenendo il nostro corpo sano e giovane, lavorando dall’ esterno verso l’interno con la linea di cosmeceutica e dall’interno verso l’esterno con i prodotti della linea di nutraceutica.
La missione dell’azienda può riassumersi con le seguenti parole: creare un impatto positivo nella vita delle persone a tutto tondo, sia dal punto di vista fisico che personale. Questo perché? Oltre a proporre prodotti unici al mondo, con brevetti di loro proprietà in esclusiva mondiale e due nomination al Nobel per la medicina, l’azienda offre anche una concreta opportunità di carriera, a cui al giorno d’oggi, in Italia, è difficile trovare equivalenti. L’idea che Jeunesse abbia reso accessibili al mondo intero prodotti inizialmente destinati ad una minuscola élite di persone a cui si affianca una professione con grandi margini di crescita, da poter sviluppare a seconda delle proprie possibilità temporali ed economiche, ha trovato in quattro giovani donne perugine la sua massima espressione.
Alice Taticchi, Elisa Silvestri, Marta Valigi e Federica Pasquini hanno raccolto il guanto di sfida di un business a malapena conosciuto nella realtà perugina, dando vita al “fenomeno Jeunesse” nella loro città. Nato dal nulla, già dopo pochi mesi, il loro team conta decine e decine di persone di età ed occupazioni differenti: studenti, dipendenti, medici, specialisti, liberi professionisti, avvocati e ovviamente persone che di un’opportunità di guadagno erano proprio in cerca. Tramite presentazioni pubbliche, meeting personalizzati e social media, queste quattro ragazze e il loro team offrono un’opportunità che vale decisamente la pena di essere approfondita. Un’azienda come Jeunesse, con prodotti rivoluzionari, fatturati da capogiro e un know-how oggettivamente poco presente nella realtà italiana odierna, rappresenta un business che, senza richiedere grandi investimenti, ha già rivoluzionato moltissime vite e sta realizzando i sogni di chi ha scelto di mettersi in gioco.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.