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Eventi

Delegazione ivoriana ad AgriUmbria: interesse crescente per la meccanizzazione agricola

Di Laurent De Bai 29 Marzo 2026 – 13:52 3 min di lettura

(ASI) A questa 57ª edizione di AgriUmbria ha partecipato una numerosa delegazione della Costa d’Avorio, giunta in Umbria per osservare da vicino il funzionamento della zootecnia moderna e dell’agricoltura meccanizzata.

La fiera Internazionale Agricoltura Zootecnica e Aliementazione, AgriUmbria una delle più importanti in italia con oltre 450 espositori su 85.000 mq, come ogni anno, ha dedicato ampio spazio anche all’enogastronomia, con mercati di filiera corta, prodotti regionali e una mostra mercato ricca di accessori agricoli, piante da frutto, fiori e animali da cortile. Un’occasione per conoscere l’intera filiera che porta la carne dall’allevamento alla tavola.

Questa giornata conclusiva si avvia a registrare un’edizione da record, con un’affluenza straordinaria: migliaia di visitatori e famiglie sono arrivati da ogni parte d’Italia, confermando il forte richiamo nazionale della manifestazione.

L’agricoltura umbra, che unisce tradizione millenaria e innovazione tecnologica, si conferma un settore strategico per l’economia regionale e per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche del territorio.

L’interesse della delegazione ivoriana

Gli allevatori ivoriani hanno approfittato della visita per confrontarsi con operatori italiani e con produttori di macchinari agricoli, con l’obiettivo di avviare un processo di modernizzazione e meccanizzazione nel proprio Paese. La Costa d’Avorio, infatti, basa gran parte della sua economia sull’agricoltura e dispone di un potenziale di crescita ancora inespresso, soprattutto nella trasformazione industriale.

In molte aree rurali ivoriane, la produzione di latte è stata a lungo penalizzata dalla mancanza di strutture di trasformazione e dalla divagazione degli animali, che rendeva difficile proteggere le coltivazioni. Da qui l’interesse verso modelli più efficienti: allevamenti stanziali, spazi recintati, produzione di fieno e imprese lattiero-casearie capaci di valorizzare la materia prima. Un sistema che in Umbria rappresenta un esempio concreto di economia circolare.

Le parole del capo delegazione, Amidou Ouattara

Il capo delegazione, Amidou Ouattara, ha definito la missione in Umbria «un passaggio fondamentale per la crescita del nostro settore agricolo».

«L’esperienza e il savoir-faire degli italiani nell’agricoltura meccanizzata – ha dichiarato – devono essere conosciuti da tutti i nostri distretti agricoli. È essenziale trasferire queste competenze alle cooperative ivoriane per diventare più competitivi. Per questo saremo presenti anche alle prossime edizioni, con l’obiettivo di studiare e replicare il modello italiano».

Ouattara ha inoltre espresso un ringraziamento istituzionale: «Desidero ringraziare il Presidente di Umbriafiere, Antonio Forini, e il Direttore Amministrativo Tiziano Falaschi, che hanno reso possibile la nostra presenza. La loro disponibilità rappresenta un ponte importante tra i nostri due Paesi».

La Costa d’Avorio, potenza agricola globale

Nel corso della visita, Ouattara ha ricordato il ruolo centrale della Costa d’Avorio nelle principali filiere agroalimentari mondiali. Il Paese è infatti:

  • primo produttore mondiale di cacao, con circa 2,2 milioni di tonnellate annue (45% della produzione globale);
  • primo produttore mondiale di anacarde in forma grezza, con oltre 1 milione di tonnellate annue, e terzo trasformatore mondiale;
  • tra i principali produttori africani di caffè;
  • secondo produttore mondiale di ananas, fornendo circa il 60% dell’ananas fresco destinato al mercato europeo;
  • importante produttore ed esportatore di olio di palma, settore in forte espansione.

«Questi primati – ha concluso Ouattara – dimostrano che la Costa d’Avorio è già oggi un pilastro dell’agroalimentare mondiale. La modernizzazione delle tecniche agricole e zootecniche ci permetterà di aumentare ulteriormente il valore aggiunto prodotto nel Paese».

Uno scambio che guarda al futuro

La partecipazione ad AgriUmbria ha rappresentato per la delegazione ivoriana un momento di confronto e apprendimento, con l’obiettivo di instaurare nuove collaborazioni e adottare modelli agricoli più efficienti e sostenibili. Un passo importante verso una trasformazione strutturale dell’agricoltura ivoriana, ispirata all’esperienza italiana.

Laurent De Bai -  Agenzia Stampa Italia

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