(ASI) Ogni edizione di Pitti Uomo è un magazine che prende forma, fatto di contenuti che devono essere messi in pagina, con grande cura e una ricerca continua. A ogni stagione registriamo e raccontiamo una tendenza forte del momento, per parlare di stili di vita in modo leggero e ironico, ma cercando anche di riflettere sul tempo che fa.

A gennaio mettiamo in copertina Pitti Generation(s): parliamo di come nella moda di oggi il concetto dominante sia la simultaneità di tante generazioni diverse, nel modo di vestirsi e negli stili di vita. La velocità di oggi comprime il tempo, e nella moda questo fenomeno è ancora più forte. Viviamo in un mondo dove l'età è sempre più uno stato mentale che anagrafico, con uomini maturi in jeans e t-shirt e giovani dalle barbe vittoriane appassionati di vintage. E non è un caso che il nostro main partner sia MINI. Racconteremo tutto questo attraverso il nuovo video teaser dei saloni, e attraverso gli allestimenti alla Fortezza da Basso, dove coinvolgiamo e rendiamo protagonisti chi la moda la fa e la proietta ogni giorno al futuro. Come fanno del resto i "new makers", la nuova generazione di artigiani da tutto il mondo, con i loro pezzi raffinati, caratterizzati da una cura estrema del dettaglio e delle lavorazioni tradizionali, ma con uno spirito in sincrono con la velocità di oggi. Sono anche loro - gli artigiani del futuro - a segnare questa edizione di Pitti Uomo, come protagonisti del nuovo corso di Make, la sezione dedicata alla moda ad alto tasso artigianale, che si estende e cambia pelle. Con i piedi fermi sui valori del passato, ma con occhi proiettati alle nuove tecnologie e agli anni a venire. Una spinta forte del mercato, che vediamo comune a tutte le aziende che fanno oggi ricerca nella moda, molte delle quali sono nostri espositori alla Fortezza. Si muovono agilmente tra il concetto di heritage e una proiezione sui nuovi scenari anche gli special guest di questa edizione. Che guarda alla Corea - uno dei mercati più importanti e in crescita per la moda oggi - da cui arriverà per la prima volta il menswear guest di Pitti Uomo 89, Juun.J. Così come alla creatività della nuova moda italiana che sta conquistando i mercati internazionali, e che ha in Marco De Vincenzo – womenswear guest designer – uno dei suoi talenti più quotati. E i codici della tradizione e dell'innovazione si coniugano alla perfezione anche nella scelta del Designer Project, di cui è protagonista un top player come adidas Originals reinterpretato da Yosuke Aizawa di White Mountaineering. Scouting di giovani designer e apertura internazionale: sono anche questi i temi portanti del prossimo Pitti Uomo. Temi a noi cari, che ritroverete nella scelta dei due Pitti Italics di questa edizione, Vittorio Branchizio e Federico Curradi; nell'evento finale del prestigioso International Woolmark Prize, che porta a Firenze la creatività di una serie di giovani designer da tutto il mondo; e nella nuova collaborazione con ITC Ethical Fashion Initiative, che torna ad accendere i riflettori sui talenti made in Africa. Buona lettura e buon Pitti Uomo.

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