Giornale multimediale Agenzia Stampa Italia Notizie, Venerdì 4 Aprile 2025 - ore 20:54:05
“Rieti Repubblicana 1943-1944. La repubblica Sociale Italiana sull’Appennino Umbro-Laziale”. Parliamone con il Dottor Pietro Cappellari autore del libro

D: Come si inserisce la Sua opera di Storico entro il dibattito revisionismo-antirevisionismo?

R: Sinceramente non si inserisce. In quanto considero il revisionismo la normale metodologia di approccio alla storia; mentre l’antirevisionismo è solo la disperata difesa di una storia preconfezionata politicamente, un conservatorismo che è solo un atto di fede ideologico o, molto più frequentemente, la difesa del proprio stipendio.

 

D: L’anno scorso è stato fondato il Comitato “Pro 70° Anniversario della RSI in Provincia di Rieti, di cosa si tratta?

R: Di un ente di promozione culturale apolitico e apartitico che ha avuto l’ambizione di costruire un percorso della memoria della Repubblica Sociale Italiana nel Reatino, una provincia che i più ignoravano facente parte della RSI e su cui mai era stato condotto uno studio scientifico multidisciplinare.

D: Ci parla in breve del suo ultimo libro sulla Repubblica Sociale Italiana ambientato nel territorio di Rieti?

R: Una grande soddisfazione professionale. Dieci anni di studi e di attività su un territorio “vergine” per la ricerca storica. Abbiamo finalmente inserito la storia del Reatino tra il 1943 e il 1944 nella storia della RSI, facendo un importante passo nella conoscenza di quello straordinario periodo storico.

D: A suo parere perché oggi non si può parlare liberamente di RSI, di fascismo in Italia? Quale è l’aspetto-tabù che impedisce ancora ai sostenitori del pensiero unico di affrontare con serenità la Storia di quegli anni, che sono comunque Storia italiana?

R: Semplicemente si difende una “storia rovesciata”, la manipolazione dei fatti intavolata dal PCI fin dai primissimi anni del dopoguerra per ritagliarsi un “volto umano” e rendersi presentabile ad un’Italia che di una ideologia sovversiva come quella del comunismo non ne voleva sapere. Solo così, solo falsando la storia, il PCI poteva crearsi “crediti democratici” e marciare verso il potere collaborando con le altre forze antifasciste. La manipolazione della storia, di tutta la storia d’Italia, era a questo punto fondamentale. E fu fatta in maniera grossolana ma assidua: nelle scuole, nelle università, nei giornali. Ovunque fu mistificata la realtà storica. E questa missione politica per servire la causa del comunismo non è venuta meno nemmeno dopo il crollo del muro di Berlino. Quella missione era diventata anche un bel lavoro, lautamente pagato; carriere scolastiche, universitarie, giornalistiche spianate ai “gendarmi della memoria”. Oggi, che il comunismo – ideologia di miseria, terrore e morte – non esiste più, vi è sempre un posto di lavoro da difendere.

D: La Storia come disciplina a suo parere può o deve essere oggettiva o lascia margine all’interpretazione dello storico?

R: La libertà di ricerca, di interpretazione dei fatti storici, sono libertà universali, che non dovrebbero essere messe in discussione da nessuno. Eppure, oggi, con l’ondata degli studi revisionisti che ha travolto la “storia rovesciata” scritta dai comunisti e dai loro portaborse, c’è chi tenta di mettere un bavaglio agli studiosi indipendenti, magari con leggi limitanti la libertà di pensiero. E’ il volto di una democrazia sclerotica, che ha fatto il suo tempo; sono i “gendarmi della memoria” che tentano di difendere il proprio stipendio (statale).

 

D: Quanto sarebbero utili per lei oggi degli studi di Mistica Fascista?

R: Ovviamente, se vogliamo comprendere il fascismo nel suo complesso e penetrare più profondamente in quelle “aristocrazie” che si facevano continuatrici della Rivoluzione del 1922, gli scritti di Mistica Fascista sono fondamentali. Rappresentano l’analisi più interessante e ricca di significati del fascismo come “stile di vita”, come “pensiero che si fa azione”, come “rivoluzione permanente” (antiborghese).

D: Mussolini ha fatto diventare l’Italia una potenza mondiale. Ma aveva a che fare con un popolo di traditori, preferendo l’invasore all’amor di Patria. In uno dei suoi detti “la Storia mi darà ragione…”, ben oltre 80 anni previde tutto: il dominio assoluto dell’impero giudaico-massonico ben visibile nella società e si riflette in tutte le sue sfaccettature. Cosa ne pensa?

R: Mah! Non credo che il popolo italiano sia un popolo di traditori. Essenzialmente, dopo tre anni di guerra, di una guerra sfortunata sotto tutti i punti di vista; di difficoltà economiche sempre più grandi; l’evidenza della sconfitta; il sistema logicamente crollò, il consenso venne meno e il 25 Luglio quasi una “soluzione”. Una soluzione disastrosa, peggio della stessa guerra, che portò all’8 Settembre e a tutto il dramma conseguente. Semplicemente il popolo subì gli eventi. Davanti a un Re, a un Governo, ai Generali che scappavano come leprotti in campo di caccia, davanti a questi esempi “edificanti”, cosa si pretende?

 

D: Nella Repubblica Sociale Italiana l’innovazione più luminosa di Mussolini fu la “Socializzazione delle Imprese”, non andata in porto. Una sua considerazione in merito e se applicabile ai giorni nostri.

R: Ovviamente la socializzazione fu il cavallo di battaglia del fascismo repubblicano, uno strumento di rivoluzione sociale ben ancorato alla precedente esperienza del Ventennio che vide nella Carta del Lavoro, nelle corporazioni e nella legislazione sociale l’attuazione di un “socialismo nazionale” italiano. Oggi, non credo che sia applicabile su larga scala, semplicemente perché manca un tassello fondamentale: l’educazione dell’operaio ai doveri. Ormai il lavoratore è uno schiavo ben inserito nel sistema liberal-capitalista. Tuttavia, oggi, ci sono dei casi in cui la socializzazione ha salvato aziende in liquidazione o in fase di delocalizzazione. Lavoratori “illuminati”, invece di subire passivamente la chiusura dei loro stabilimenti magari esibendosi in carnevaleschi e inutili scioperi sindacali, hanno fatto quadrato, rilevato le aziende attraverso un sistema di azionariato operaio e rimesso in moto l’attività produttiva, mantenendo in vita l’azienda, trascinandola fuori dalla spietata logica capitalista: in quelle aziende non si cerca il massimo profitto; si difendono i posti di lavoro! Il risultato è straordinario.

 

D: Quali sono i suoi progetti futuri?

R: Sto lavorando, insieme ad altri studiosi, su un progetto sulla Repubblica Sociale Italiana a Terni e Perugia. A tal proposito sono stati già costituiti due Comitati che organizzeranno una serie di eventi sui territori in questione, come preparazione al 75° Anniversario della RSI. A livello editoriale sono in uscita con tre volumi: un tomo da collezione per il centenario de “Il Popolo d’Italia”; La Guardia della Rivoluzione (il secondo volume sulla Milizia fascista che tratterà interamente della GNR durante la RSI); e Fiume trincea d’Italia (uno studio sul diciannovismo e sui rapporti tra fiumanesimo e fascismo)

 

Davide Caluppi - Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

onSquarta.jpg

Ultimi articoli

Gasparri (FI): giudizio positivo di FI sul decreto in materia di sicurezza

(ASI)“Giudizio positivo di Forza Italia sul decreto in materia di sicurezza varato oggi dal Consiglio dei Ministri. Che non solo non vanifica il lavoro parlamentare sin qui svolto, ma ...

Marco Rizzo: " La nostra, a Milano a l'unica vera piazza per la pace.

I 5 Stelle? Non sono pacifisti ma opportunisti  hanno salvato la Von Der Leyen e  alle amministrative sono alleati del guerrafondaio Calenda"  Marco Rizzo e Francesco Toscano, leader ...

Sanità, Giordano (Ugl Matera):" Dopo anni di difficoltà, verso una ricostruzione sociale ed economica".

(ASI)"Policoro ripercorre le tappe dell'ospedale dalla sua distruzione alla rinascita. Il segretario provinciale dell'Ugl Matera Pino Giordano ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto che dopo anni di ...

Dl Sicurezza, Molteni: risultato storico per Forze di Polizia e sicurezza italiani

(ASI) Roma – "Il decreto legge Sicurezza approvato oggi in Consiglio dei Ministri, che recepisce integralmente le norme già contenute nel precedente ddl Sicurezza, è un provvedimento storico, epocale, di straordinaria importanza, ...

DL Sicurezza, M5S: modifica Art.31 risultato nostra battaglia

(ASI)Roma,- "Fermo restando lo scempio formale e sostanziale del decreto varato al posto del Ddl e che il testo rimane imbottito di norme inaccettabili, le varie modifiche apportate ...

Emanuele Prisco: "Bene decreto su misure non più rinviabili a tutela di cittadini e forze dell'ordine"

(ASI)"Bene Decreto sicurezza approvato oggi in CDM che contiene importanti e non rinviabili disposizioni a tutela delle forze dell'ordine e a garanzia di maggiore sicurezza nelle nostre città per ...

Sicurezza. Montaruli (FdI): Bene decreto, immediatezza che risponde a esigenze

(ASI) "Bene il decreto sicurezza, entra in vigore, con norme che saranno immediatamente utili a supportare le Forze dell'ordine e cancellare quella predizione di colpevolezza che qualcuno vorrebbe nei loro ...

Dazi, Ricci (Pd): "Al governo del mondo un pensiero sovranista di chiusura del quale vediamo i primi effetti nefasti". "UE unita dia risposte a cittadini e imprese"

(ASI) "La nostra Assemblea cade in un momento drammatico per il mondo. Mentre noi qui discutiamo di buone pratiche su territori, di gestione delle città, le borse stanno crollando. Mai ...

Borghi a Radio Libertà: per i dazi meglio soli che con la Germania

(ASI) Milano  - "Gli squilibri del commercio internazionale che hanno provocato come risposta i dazi di Trump sono stati da noi denunciati in tempi non sospetti. Le cause sono ...

Stefano Valdegamberi: “Sabato 5 aprile, alle ore 15, sarò a Milano, in piazza della Scala per manifestare contro la politica delle armi e della guerra dell’Unione Europea. Ecco il perchè”

(ASI) "Sabato 5 aprile alle ore 15 intervengo dal palco in Piazza della Scala a Milano nella manifestazione contro il riarmo voluto dall’Unione Europea dei pazzi guerrafondai mentre la società, dalla ...