(ASI) Dal 1945 ad oggi sono usciti migliaia di libri sulla figura di Hitler e sul Nazionalsocialsmo, testi che hanno sviscerato tutti o quasi gli aspetti di questo movimento.

Ultimo in ordine di tempo arriva, tradotto in italiano per i tipi di Bollati Boringhieri, il saggio di Yvonne Sherratt “I filosofi di Hitler” che ha indagato sulla base ideologico-filosofica che ha ispirato questo pensiero.

In base alla vulgata comune i tedeschi avrebbero subito Hitler e le sue idee contro la loro volontà e la stessa ideologia nazionalsocialista sarebbe stata il rozzo assemblamento dei pensieri espressi dal Fuhrer nel Mein Kampf, nulla di più falso visto che molti sono i testi, anche di autori importanti e insospettabili che hanno dato valenza giuridica e filosofica al regime nazista, anche per quanto attiene le posizioni antiebraiche.

Per molti versi infatti le opinioni espresse da Hitler prima della sua salita al potere erano fondate sulle teorie di filosofi e politologi tedeschi più ortodossi e conservatori. Lo stesso Hegel, un pensatore che non ha certo bisogno di presentazioni, aveva sottolineato l’importanza di uno Stato forte e l’esistenza di un destino nella storia in grado di giustificare la guerra condotta dagli Stati superiori contro quelli inferiori. Parole chiare e nette che secondo gli studiosi tedeschi però sarebbero state manipolate da Hitler che avrebbe attinto da Hegel e dagli altri padri del pensiero tedesco solo le parti funzionali al suo scopo che “prese tutti gli ingredienti che la tradizione gli offriva  e con la sua personalissima alchimia li mescolò ottenendo un intruglio che tutti volevano bere”.

È però indubbio che Hitler avesse letto molto e conoscesse molto bene la tradizione tedesca e seppe scegliere i punti cardinali per fissare l’ideologia della croce uncinata. Uno di questi punti fermi fu sicuramente Richard Wagner che nel Mein Kampf viene descritto come uno dei “precursori del nazionalsocialismo” perché “chiunque voglia capire la Germania hitleriana deve prima capire Wagner”.

A posteriori anche Kant fu arruolato dal partito, senza difficoltà visto che il fondatore della moderna filosofia europea considerava l’ebraismo “retrivo” arrivando a bollare tutti i seguaci di questa religione “individui superstiziosi, primitivi e irrazionali” scrivendo nel suo saggio La religione entro i limiti della sola ragione “il giudaismo non è propriamente una religione; ma solo una riunione di una moltitudine di uomini appartenenti ad una razza particolare”.

Tra i pensatori più amati dal nazismo non poteva poi mancare Fichte, autore dei Discorsi alla nazione tedesca che oltre ad inneggiare la militarismo non solo era convinto che “i tedeschi fossero unici, perché le radici della loro lingua erano non nel latino ma in una lingua teutonica, e in quanto tali bisognava preservarne la purezza” ma in merito agli ebrei scriveva “possiamo dar loro dei diritti civili a una sola condizione: tagliar la testa a tutti loro la stessa notte, e dargliene un’altra che non contenga una sola idea ebraica”.

Molto si è scritto inoltre negli anni sull’influenza che avrebbe avuto sul nazionalsocialismo il pensiero di Nietzsche, specie dopo la manipolazione operata dalla sorella del pensatore, ma per onesta intellettuale va riconosciuto che nessuno ha messo mano alle sue parole sugli ideali democratici moderni che, testuale, “incoraggiavano la mediocrità”

Se tutti questi però sono pensatori precedenti al nazismo e si vuole credere alla favoletta del pensiero manipolato a posteriori, bisogna tenere ben presente il caso di Martin Heidegger il più famoso pensatore europeo dell’epoca che sposò in pieno in nazismo e gli diede appigli filosofici e rispettabilità accademica divenendo il tante volte annunciato Superuomo del nazismo.

Molti furono poi i pensatori e gli studiosi contemporanei più o meno importanti, come ad esempio il giurista Carl Schmitt, che aderirono in modo più o meno entusiastico od opportunistico al nazionalsocialismo, come avvenne anche in Italia con importanti uomini politici che ancora oggi rivestono ruoli di primo piano nella nostra democrazia. Con la caduta di Hitler e del suo Reich tutti o quasi rinnegarono o minimizzarono il loro apporto all’ideologia della croce uncinata ma il grande merito di questo saggio è sicuramente quello di aver dimostrato, fonti alla mano, che la Germania tra il 1933 ed il 1945 non fu solo il risultato delle idee di un uomo solo ma si basava su concetti ampiamente diffusi, anche ai più alti livelli, nella società e nella tradizione tedesca.

Y. Sherratt “I filosofi di Hitler”, Bollati Boringieri, pagg. 322 -  24,00 euro

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Ambiente, la Sigea presenta al Governo un piano in tre punti: «Serve un cambio culturale contro il rischio climatico»

(ASI) Antonello Fiore (Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale): "Abbiamo consegnato al Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, un piano d'azione. Un Piano Sicurezza del ...

Treni: De Corato (FdI), 'Bene arresti Polfer, ora espulsioni rapide come Dl Sicurezza

(ASI) "Ringrazio la Polizia di Stato che, dopo un’indagine condotta dalla Polfer, ha arrestato tre egiziani di 18, 21 e 24 anni, autori di furti e rapine violente a bordo di treni ...

Sport: Aloisio(M5S): da Abodi due pesi e due misure. perché su Israele resta in silenzio?

(ASI) “Le dichiarazioni del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, sulla decisione della federazione internazionale di ginnastica di riammettere atleti russi e bielorussi con bandiere e inni ...

Minori in Venezuela, Forza Nuova chiede l'intervento del Governo: «Tajani attivi la rete diplomatica»

(ASI) Roma– Un appello urgente al Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, affinché l'Italia si attivi per fare luce sulla drammatica situazione dei minori in Venezuela nel periodo successivo al recente ...

Barbera(PRC): "Trump vede il fantasma del comunismo? Più che propaganda, è il sintomo di una cattiva coscienza"

(ASI)Donald Trump continua a evocare il comunismo come fossimo ancora negli anni della Guerra Fredda. Se il Presidente degli Stati Uniti sente il bisogno di agitare il 'pericolo rosso', ...

Turismo, Ministero: Italia regina  in Europa anche in estate

(ASI) L’Italia si conferma regina europea del turismo anche per l’estate del 2026, registrando un tasso di saturazione OTA (51,2%) superiore a competitor come Spagna (42,8%) e Francia (32,9%) e una tariffa ...

Sciopero Easyjet: Uiltrasporti, Forte adesione alla mobilitazione per rinnovo contrattuale, condizioni di lavoro e relazioni industriali

(ASI)Roma - "Forte l'adesione registrata allo sciopero di 24 ore che si sta svolgendo oggi del personale navigante di Easyjet, con presidi negli aeroporti di Milano, Roma Fiumicino e Napoli".&...

World Ducati Week 2026: Bulega, re della Race of Champions

(ASI) Misano - Ci sono corse che assegnano un trofeo e altre che raccontano un'identità. La Lenovo Race of Champions del World Ducati week 2026 si può inserire in questa seconda ...

Brasile, Lula torna avanti nei sondaggi

(ASI) A tre mesi dal voto presidenziale in Brasile – calendarizzato per il prossimo 4 ottobre - il presidente Luiz Inácio Lula da Silva torna avanti nei sondaggi nei confronti del ...

PD. Almici(FDI): Boccia continua a dare lezioni. gli italiani ricordano cosa ha fatto la sinistra quando governava

(ASI) “C’è una cosa che la sinistra non perde mai: la capacità di spiegare agli altri come si governa il Paese. È all’opposizione che il Partito Democratico dà il meglio ...