(ASI) “Sogni” è il titolo della suggestiva mostra del Maestro palermitano Emanuele India accolta,  fino al prossimo 8 giugno 2014, nell’incantevole sito del Castello di Calatabiano.

In rassegna una ricca serie di Mandala (L’origine; Cratere; Cromie; Ruota dentata; Galassie; La creazione e Rosa alchemica), realizzati, come scrive il critico Aurelio Pes, “avendo ben chiari nella mente i percorsi labirintici del sole che irradia l’universo, i movimenti inesausti dei pianeti, le nuvole che scorrono e si addensano, e la terra che, simile a dervisci danzanti, ruota e li corteggia […]. Tutta la natura in questa potente visone si ridesta, costruendo e disintegrando spazi in continua mutazione, da cui spiccano, come negli acquarelli fatati di Casimiro Piccolo, presagi di ondine o ninfe delle acque, di silfidi o silvestri dell’aria, di pigmei o gnomi della terra, di salamandre o vulcani del fuoco. Per questo, forse, dall’epicentro di una foglia d’oro, quasi contro la volontà dell’autore, un volto di bambino traspare, quello probabilmente dell’Homunculus, nato dall’amore fra Faust ed Elena, da tempo fatta polvere, e che partecipa dunque del mondo delle ombre e della carne. E tutto questo accade, quando una delle cose è da noi compiuta ritualmente e giunge a perfezione, in modo da diventare consapevole di sé dal suo interno e di manifestarlo con un segno”.

 


“L’arte - sottolinea Emanuele India -, nasce con l’uomo, dalla sua esigenza di comunicare non un linguaggio diretto, gestuale  o verbale rivolto a fini pratici, bensì capace di attivare soprattutto i livelli emotivi, suscitando il desiderio di riconoscere o di essere riconosciuti. Nel libro - in particolare in quello antico -, si congiungono due nature: una intellettuale, che presenta e veicola il pensiero dell’autore (il consueto oggetto di attenzione); un’altra materiale, meno indagata, quella che trasmette informazioni sulle tecniche produttive e di lavorazione proprie del tempo in cui il manufatto fu realizzato: dalla carta inchiostrata di caratteri, all’impaginazione e, nel caso delle legature, dalle tecniche di lavorazione di cuoio, pelli e pergamene, a quelle di impressione dei fregi e delle dorature. È da questa attenta e precisa analisi che scaturisce l’apprendimento e la conoscenza per creare il procedimento attraverso il quale realizzare il “Mandala”, eseguito meticolosamente a mano. La tecnica e la materia prima impiegata, e il processo produttivo, identificano la produzione artistica, legata strettamente alla storia della tradizione siciliana. L’opera è realizzata su supporto ligneo in massello tornito a mano di forma circolare e ricoperto in pelle di vitello a cincia vegetale al tannino. La decorazione è eseguita con punzoni a caldo, cesellata e sbalzata a bulino. Il campo è dorato con oro zecchino e dipinto con pigmenti colorati naturali fissati con resine - conclude Emanuele India”.


Biografia Emanuele India

L’artista nasce a Palermo (dove vive e opera) il 17 gennaio del 1960, si avvicina all’arte da autodidatta cercando di tradurre le proprie intuizioni in un lavoro che dà vita alla sua appassionata propensione alla materia e alla manualità. È un artista - artigiano dedito a elaborare e far rivivere le tecniche antiche impiegate nella produzione artistico - letteraria, legata alla storia e alla tradizione della Sicilia. Le sue opere sono frutto di una lavorazione meticolosa e certosina su pezzi di cuoio applicati su supporti di legno circolare; su questi incide sigilli da lui stesso realizzati e resi incandescenti dal fuoco.

Emanuele India scolpisce centimetro per centimetro le superfici e, dopo aver steso foglie d’oro, riempie con i colori i solchi ormai tracciati. I colori divengono così accesi e brillanti: dai lapislazzuli, ai rossi passando tra i bianchi e i verdi. Lavora presso l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Dal 2006 è iscritto al REI (Registro Eredità Immateriali) attuato con la Convenzione “For the Safeguarding of the Intangibile Cultural Heritage”, approvata dalla Conferenza Generale UNESCO il 17 ottobre 2003.   

 

Si allegano n.  3 foto delle opere in mostra al Castello di Calatabiano

 

Sede: Castello di Calatabiano

Indirizzo: Via Alcantara, 142 - 95011 Calatabiano (CT)

Telefono Castello di Calatabiano: 095 640450 - 340 3884808

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