×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Dopo la presentazione del libro “Nazario Sauro – Storia di un Marinaio”, scritto dall’Ammiraglio Romano Sauro, nipote di Nazario, con Francesco Sauro, bisnipote dell'eroe del mare, sono emersi particolari nuovi circa la figura del martire capodistriano. Il libro dedicato al nonno Nazario è il frutto di ricerche basate su carte inedite, che hanno evidenziato propositi sinora sconosciuti. Nazario Sauro ha progettato a Venezia numerosi “colpi di mano” da mettere a segno lungo il litorale austriaco, precursore di Gabriele d'Annunzio. Tra di essi troviamo uno sbarco da effettuarsi a Trieste sul Molo San Carlo, (oggi Molo Audace) assieme ad altri irredentisti in armi. Essi avrebbero dovuto occupare il palazzo della Prefettura, all’epoca sede del Governatore, allo scopo di suscitare una rivolta di popolo. Avrebbero resistito fino all’ultimo cercando di provocare una sollevazione generale dei filo italiani. Il fine era quello di innescare una reazione a catena, costringendo l’Italia ad entrare in guerra contro gli imperi centrali. Il piroscafo che doveva portare a Trieste gli irredentisti - assaltatori sarebbe stato comandato dallo stesso Nazario Sauro. Furono effettivamente acquistate la Brescia e in Val Trompia le armi necessarie all’impresa. I carabinieri vennero tuttavia a conoscenza del progetto e lo bloccarono, adducendo come motivazione l'attesa di tempi migliori.

Abbiamo dovuto attendere quasi cent’anni per conoscere tutti i retroscena della vita e della morte di Nazario Sauro, il patriota capodistriano impiccato a Pola il 10 agosto 1916.

I grandi nodi della sua vita e gli interrogativi irrisolti della sua morte, sono stati sciolti nelle pagine del volume appena realizzato da Romano Sauro, nipote dell’eroe, ammiraglio della Marina militare, appassionato di Storia patria e di navigazione a vela. Il libro è stato stampato dalla casa editrice La Musa Talia di Venezia. E' composto di 500 pagine alla cui realizzazione hanno contribuito sia Marco che Francesco Sauro, rispettivamente fratello e figlio dell’autore. «Il libro è il risultato dei dieci anni trascorsi a scavare in numerosi archivi, ad ascoltare le testimonianze indirette di chi aveva avuto in quale modo a che fare con mio nonno o con altri suoi commilitoni, a mettere in ordine e a restaurare un gran numero di fotografie di famiglia. Al termine del lavoro abbiamo capito che più della metà, anzi il 70 per cento delle notizie emerse erano del tutto nuove», ha spiegato Romano Sauro.

Determinante per una più precisa definizione degli ideali che hanno ispirato le scelte e l’azione di Nazario Sauro, è stata la forzatura di una antica cassaforte “murata dietro un divano letto” di una casa di montagna. All’interno erano riposte un paio di sue lettere. Documenti inediti che Libero, il figlio del martire, non aveva ritenuto di rendere pubblici ma che con la sua morte sono riemersi prepotentemente. Nazario Sauro aveva consegnato queste due lettere all’amico Silvio Stringari il 20 maggio 1915, “come se fosse consapevole del destino che lo attendeva” scrive l’autore del volume. Stringari le avrebbe dovute consegnare ai familiari nel caso Sauro fosse morto. «Se il destino non mi concedesse di assistere al dissolvimento dell’Austria, al sicuro trionfo delle nostre armi, alla sospirata liberazione dell’Istria mia e di tutte le terre italiane ancora oppresse, consegnerai alla mia morte queste due lettere che ti affido, una a mia moglie e una a mio figlio Nino. Sono il mio testamento. Qualunque cosa sarà di me di una cosa puoi essere certo: che saprò fare interamente il mio dovere». Le due lettere furono consegnate alla famiglia all’alba del 27 agosto 1916, prima che i congiunti di Sauro potessero apprendere dai titoli dei giornali stampati a Venezia dell’esecuzione, avvenuta due settimane prima.

Nella prima lettera, indirizzata alla moglie, tra l’altro, si legge: «Cara Nina, non posso che chiederti perdono per averti lasciato con i nostri cinque bimbi ancora col latte; e so quanto dovrai lottare e patire per portarli e lasciarli sulla buona strada. Siate pur felici. Cara consorte insegna i nostri figli che il loro padre fu prima italiano, poi padre e poi uomo. Nazario». Quando il boia Josef Lang (che ricordiamo, uccise anche Cesare Battisti) strinse il cappio attorno al collo dell’eroe capodistriano, Nazario Sauro aveva compiuto 62 missioni di guerra a bordo di unità della Marina Militare Italiana. Gran parte di esse si svolsero a ridosso del cosiddetto Litorale austriaco dell'epoca, che era composto, in sintesi: da Grado, Monfalcone, Sistiana e Trieste, a Capodistria, Pirano, Parenzo. Grazie alla sua esperienza e conoscenza dettagliata di porti, porticcioli e approdi Nazario Sauro aveva assistito con il grado di tenente di vascello i comandanti di torpediniere, sommergibili e altro naviglio leggero impiegato in colpi di mano, incursioni, tentativi di sbarco per confondere il nemico. La fatale missione a bordo del sommergibile “Pullino” aveva come meta il porto di Fiume, dove avrebbero dovuto essere silurati alcuni piroscafi. Invece il battello si incagliò su uno scoglio adiacente l’isola della Galiola e fu la fine. «Tutto porta a presumere - scrive l’ammiraglio Romano Sauro - che la presenza di una forte risacca e di una foschia che copriva, in quella notte, la bassa isola della Galiola, la mancanza di qualsiasi luce a terra dovuta allo stato di guerra e un errato apprezzamento della velocità della corrente - sempre presente ed irregolare in quel tratto di mare - furono gli elementi che contribuirono a provocare l’incaglio del sommergibile sui bassi fondali dell’isolotto».

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 Nero Notcia

Ultimi articoli

Dalla Waterloo europea al campionato, Inter e Juve il riscatto dei poveri Il punto di Sergio Curcio

Dalla Waterloo europea al campionato, Inter e Juve il riscatto dei poveri Il punto di Sergio Curcio

Se guerra USA-Iran, a rischio anche le reti internet sotto il Mar Rosso?

(ASI)Donald Trump ha esordito proclamandosi uomo di pace, la realtà lo contraddice clamorosamente. A  parole tanti messaggi pacifici e rassicuranti, ma dall'inizio del suo mandato si è avuta una ...

Edilizia residenziale pubblica in Umbria, Vitali(FdI): la riforma della maggioranza di sinistra solleva dubbi su equità e sicurezza

(ASI) “La riforma dell’edilizia residenziale pubblica approvata dalla maggioranza di sinistra della Regione Umbria pone interrogativi molto seri.

Franz Conrad von Hötzendorf, il Feld Maresciallo austriaco nemico dell'Italia

(ASI) Vienna - Franz Conrad von Hötzendorf, Feld Maresciallo austriaco, fu un personaggio chiave nella Prima Guerra Mondiale, noto per la sua ostilità e la sua strategia aggressiva verso ...

Sintesi Servizi celebra le sue eccellenze: a Perugia torna la ‘Notte degli Oscar’

(ASI) Perugia – Una serata per celebrare le eccellenze nei diversi settori dell’agenzia, valorizzando competenze, determinazione e spirito di squadra. Un momento simbolico ma anche concreto di riconoscimento del lavoro, ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Pensioni in Italia tra incertezze e riforme”

(ASI) “Il tema delle pensioni è uno dei più discussi e delicati dei nostri tempi. In un contesto segnato da cambiamenti demografici, precarietà lavorativa e trasformazioni del mercato del lavoro, il ...

Maltempo, Confeuro: “Bene governo su ristori agricoli. Ora procedure rapide e trasparenti”

(ASI) “Il tema delle pensioni è uno dei più discussi e delicati dei nostri tempi. In un contesto segnato da cambiamenti demografici, precarietà lavorativa e trasformazioni del mercato del lavoro, il ...

Fiore (FN): A Piacenza Forza Nuova Con i proletari italiani ed il popolo della terra

(ASI) Piacenza, un tempo città ricca ed ordinata, è oggi terra di caos e sfruttamento. L'ampliamento di strutture logistiche sul territorio piacentino per un miliardo da parte del colosso Amazon, già ...

Maltempo, Confeuro: “Bene governo su ristori agricoli. Ora procedure rapide e trasparenti”

(ASI)“Confeuro apprende con soddisfazione che il Governo avrebbe stanziato un budget complessivo di oltre un miliardo di euro, di cui 400 milioni destinati al comparto agricolo, per sostenere l’economia ...

Roma–Abidjan, partnership in crescita: energia, mobilità e sicurezza al centro del dialogo

(ASI) Roma – Si rafforza la cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio. Al termine dell’incontro con il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, l’Ambasciatore ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113