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(ASI) Firenze - L’odierna inaugurazione di sei nuove sale nel percorso museale degli Uffizi costituisce un’ulteriore tappa nel processo di ampliamento della Galleria. Dal dicembre 2011 a oggi sono state aperte 56 nuove sale, per il cui funzionamento è stato necessario rivedere le modalità di sorveglianza di tutti gli spazi afferenti al complesso vasariano (compreso il Corridoio, anche perché all’accrescimento del museo in questi anni non ha corrisposto un adeguato incremento del personale di custodia.

L’apertura regolare del Corridoio Vasariano con il solo personale interno, già impossibile in tempi migliori (quando vi erano più fondi e più personale), costituisce adesso un obiettivo assai difficile da raggiungere. È altresì evidente che concentrare il personale interno sul Corridoio Vasariano significherebbe sguarnire le sale di Galleria, storiche e nuove, o di altri musei del Polo Museale Fiorentino, col rischio di diminuire i livelli di sicurezza e di apertura indicati dal Codice dei beni culturali e dagli standard museali e di rendere vano il lavoro di ampliamento del museo.

La proposta

La recente proposta di questa Soprintendenza di istituire un biglietto “dedicato” al Corridoio Vasariano ha lo scopo di rendere più razionale l’accesso a questo monumento che negli ultimi anni è stato fruibile sia tramite aperture straordinarie per brevi periodi – rese possibili dalla Soprintendenza e le cui prenotazioni erano gestite dal concessionario dei servizi in base alla convenzione dell’appalto vinto nel 1998 e tuttora vigente -, sia tramite concessioni amministrative di spazi a tour operator.

Avendo carattere temporaneo, quest’ultima modalità non costituisce uno strumento idoneo a disciplinare l’accesso ad un luogo della cultura statale e soprattutto non dà la possibilità a tutti di accedere al Corridoio in qualità di visitatori singoli, fatto che ingenera nella cittadinanza la sensazione che il monumento sia fruibile solo per un'utenza particolare.

Per questo l’Amministrazione sta valutando l’istituzione di un biglietto che rispetti il dettato della legge sull’accessibilità ai luoghi della cultura (DM 239/2006) e renda il Corridoio visitabile in modo trasparente, con un maggiore controllo del flusso dei visitatori, con orari regolari e modalità praticabili sia dai cittadini, sia dal pubblico straniero.

Il confronto aperto dall'Amministrazione con la parte sindacale riguarda non tanto la bigliettazione, poiché l’argomento non è per legge oggetto di contrattazione, quanto l’organizzazione del lavoro del personale interno.

 

Nessuna “privatizzazione”

In ragione del fascino che il Vasariano esercita sul pubblico, ogni aspetto della sua gestione si presta a strumentalizzazioni di parte, ed è fin troppo facile indirizzare l’opinione comune a favore della “gratuità” e del “controllo pubblico”. è tuttavia improprio far credere che, nella proposta di gestione dell’Amministrazione, la collaborazione del concessionario - evidente e accettata in altri contesti del Polo Museale Fiorentino dal personale interno -, divenga ora un fattore di “privatizzazione”, quando il concessionario eserciterebbe esclusivamente il ruolo che la legge gli impone, mentre l’attuale situazione registra un livello di “privatizzazione” ben maggiore di quanto la proposta di biglietto “dedicato” al Corridodio Vasariano comporterebbe.

Invece il ruolo del concessionario (che da quando i biglietti non sono più tassa d’ingresso è quello, secondo il rapporto regolato da una convenzione, di "esattore" del prezzo del biglietto) riguarda soltanto la prenotazione e le retribuzioni dei lavoratori coinvolti. Nonostante ciò che viene affermato e scritto, le percentuali spettanti allo Stato e al concessionario verrebbero rispettate in toto anche perché per legge il concessionario è al servizio dell’amministrazione e non viceversa.

 

La mediazione

Per tutti questi motivi l’Amministrazione sta svolgendo un’attività di mediazione fra la parte della rappresentanza sindacale che chiede un’apertura con solo personale interno, il concessionario che svolge il ruolo stabilito dalla legge, le guide e i tour operator esterni con i quali sono in corso specifici incontri, in vista di sottoporre un progetto finale al comitato presso la Direzione Regionale e alla verifica degli organi centrali del MiBACT.

Frutto di tale mediazione è anche la proposta di questa Soprintendenza di attuare parte delle visite con il solo personale interno - compatibilmente con l'apertura delle sale della Galleria, nei giorni feriali e non nei periodi di ferie – da affiancare a quelle organizzate dal concessionario.

Tutto ciò con l’unico scopo di fornire ai visitatori la possibilità di accedere a questo eccezionale monumento in modo continuativo, equo, regolare e trasparente.

 

Cristina Acidini

Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico

e per il Polo Museale della città di Firenze

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