×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) MILANO - Il viaggio come possibilità di scoperta, dei luoghi per ritrovare sé stessi, è il tema ricorrente in queste foto di Flavia Iandoli che prendono spunto da un viaggio in Portogallo, a Lisbona, per indagare con occhio attento le caratteristiche di una millenaria urbanizzazione, che soprattutto dal XVI secolo, all’apice della sua ricchezza diventò punto di partenza europeo per le rotte verso l’Africa, l’India, l’Estremo Oriente e soprattutto il Brasile, che appare nel suo insieme splendidamente disomogenea.

 

Lisbona, attualmente conta 547.631 abitanti, mentre la sua area metropolitana ne ospita più di 3 milioni, si sviluppa sulle sette colline lungo le rive del fiume Tago, che la taglia in due, ed è caratterizzata dalla sua rete di funicolari e di tram. Città affascinante e ricca di storia (le sue origini risalirebbero ai Fenici che popolarono quest’area già nel 1200 a. C. mentre Omero parlandone nell’Odissea, la cita con il nome di Olisipo, come fondata da Ulisse durante il suo viaggio di ritorno da Troia ad Itaca), è molto caratteristica grazie alla sua architettura manuelina e barocca, alle quali si mescolano anche elementi moreschi, riconoscibile a colpo d’occhio come un intricato sovrapporsi di abitazioni, che risultano nel complesso armoniche seppur nella loro diversità di forme e colori.

 

Il cuore di Lisbona, sul quale si soffermano alcune delle foto della Iandoli, è situato nella parte bassa, la Baixa, ricostruita dopo il terremoto del 1755. Gli scorci architettonici degli edifici antichi che si alternano a quelli moderni, attirano la sua attenzione, non fosse altro che per la compresenza di visioni differenti, e vengono da lei sorpresi e immortalati, come nell’istantanea che ci mostra uno scorcio di vicolo popolato da mobili, nel profilo rigido di un edificio contemporaneo, nel monumento alle scoperte che si protende sul mare, oppure nel vecchio tram bianco e rosso che arranca su una salita.

 

Flavia Iandoli girovagando con lo sguardo cerca di cogliere sorprendendoli quei particolari che l’occhio distratto del turista non vede; riprende i tetti rossi che sembrano uniformi, ma invece sono molto diversi tra loro tanto da sembrare le tessere di un grande mosaico, le facciate delle case con i caratteristici balconi in ferro battuto che si alternano uno all’altro, oppure i panni stesi ad un balcone, mossi dal vento, nell’intento di cogliere la quotidianità della vita nel suo discreto accadere, in una città crocevia di commerci per eccellenza, sin dalla sua origine punto di partenza per viaggi ed esplorazioni, dove culture e popolazioni diverse si sono incontrate e convivono da sempre.

Vladek Cwalinski

 

Città e dintorni

Mostra di fotografia di Flavia Iandoli

Libreria Puccini

Corso Buenos Aires 42, Milano



 


 

 


ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113