×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) E’ ufficiale Perugia ha il suo regista. E’ Daniele Corvi, che non si definisce propriamente come tale, data la sua formazione di giurista, esperto comunque di diritto dello spettacolo, ma che alla prima, tenutasi presso l’università per Stranieri, ha sorpreso tutti con un film low, low budget, ma che rende con autorevolezza onore a Perugia e ai perugini.

Questo fatto è stato sottolineato anche dalle istituzioni e cioè dal presidente del Consiglio provinciale Giacomo Leonelli e dal vice presidente del consiglio comunale Andrea Romizi. Leonelli ha dato rilievo soprattutto al fatto che Corvi senza chiedere niente a nessuno, abbia realizzato un lavoro con tantissimi perugini (oltre duecento) in un momento critico per l’immagine di Perugia. Romizi, invece, che ha confessato di aver preso parte anche durante le riprese, avendo messo a disposizione il suo giardino a Porta Sole, si è soffermato sull’aspetto intimista dell’opera e che permette di capire la “personalità complessa e poliedrica” di Corvi, che si è paragonato in parte al protagonista de L’uomo delle stelle di Tornatore, per aver coinvolto persone diversissime tra loro per motivi di cultura, razza, origini, condizioni sociali e di aver appianato le differenze per due fattori: l’amore per il cinema e per Perugia.

Seppur Corvi abbia sottolineato la “sterilità” della regione Umbria per avviare un discorso produttivo cinematografico, vista la mancanza di una legge regionale sul cinema (paradosso per lui che è stato partecipe della stesura della legge sullo spettacolo dal vivo) e una film commission priva di fondi e che ha visto sfumare un importante progetto per una serie televisiva che poteva coinvolgere Perugia, il giovane regista ha deciso di fare questo, forse ultimo, omaggio alla città; infatti per questo ha dichiarato che difficilmente inizierà un altro progetto a Perugia, salvo “miracoli produttivi”.

Ma tagliando le punzecchiature, Corvi ha poi voluto che fosse dato onore ai suoi attori, che si sono impegnati, divertiti e hanno trovato un nuovo talento e che si sono erte per un giorno a stelle del cinema, cosicché lo stesso regista si è definito solamente un “uomo tra le stelle”. Tra questi si possono menzionare la bellissima mora Ami Codovini, che interpreta la parte di una donna misteriosa di cui il protagonista, il giovane professor Cervo (interpretato dallo stesso Corvi) alle prese con una terribile classe con il 70% di stranieri; l’appariscente bionda, Rebecca Reda, che interpreta una ragazza della Perugia bene, vanesia e un po’ snob che maltratta e perderà il suo fidanzato Paolo (interpretato con simpatia e bravura dal giovanissimo Eugenio Perriello) che si innamorerà di una giovane marocchina studentessa dell’Ipsia; non da ultimo va menzionato l’attore più acclamato, per una prova che lo ho visto trasformarsi nel film da duro a comico-sentimentale e premiato per questo dallo stesso Corvi con un Oscar di plastica: Andrea Cicinelli, cioè l’antagonosta uno spacciatore che poi si redimerà grazie al professor Cervo.

Risate e momenti di riflessione hanno invaso la sala, come quando è stata trasmessa una scena relativa alla contestazione della folla relativa alla sentenza sull’omicidio Meredith e alle bellissime scene con scorci di diverse città tra cui Berlino e Amburgo con scritte di personaggi illustrissimi queli Giovanni Paolo II e Bob Dylan sui giovani,a ccompagnate dperò dalle musiche dell’illustre maestro Marco Betta, che le ha regalate al Corvi in segno di amicizia e stima. Proprio la musica è un punto di forza del film, che ha visto distinguersi un giovane compositore perugino, studente di medicina e amico di Corvi, Giorgio Pomili.

Un inno ai giovani, dunque, che nel film Corvi ha definito :“una marea da arginare con fermezza e amore. Un giovane che dà un messaggio di speranza a persone ancor più giovani e proprio per questo ha voluto premiare con un altro “Oscar” la variegata scolaresca dell’Ipsia Cavour Marconi per aver dato quella profondità cutlturale e sociale che qualifica un bel film. Ci sono dei limiti tecnici, dovuti al budget, ma considerando tutto ciò e vedendo la reazione entusiasta della sala, che si è abbandonata a un lunghissimo applauso, davvero niente male per un inizio. C’è però da mettere in evidenza che il giovane Corvi, ha avuto un ottimo maestro e che proprio con lui discusse del suo soggetto: Marco Bellocchio. Ci auguriamo dunque che l’allievo, se non superi, almeno eguagli il maestro e questo sarebbe davvero un grande successo per i perugini e per Perugia, che però dovranno stare attenti che il corvo non voli via con la sua arte.


                                                                                                                    








ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Segnali incoraggianti dall’economia cinese, la sfida alla congiuntura riparte dall’innovazione

(ASI) Pochi giorni fa il Dipartimento Nazionale di Statistica della Repubblica Popolare Cinese ha diffuso i dati economici relativi al primo trimestre. Molti i segnali di ripresa sul fronte della ...

Campionato agli sgoccioli, zero incognite sullo scudetto. il punto di Sergio Curcio

Campionato agli sgoccioli, zero incognite sullo scudetto. il punto di Sergio Curcio

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113